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Movimento Consumatori Cnp vita ha l’obbligo di informare gli assicurati

Lo scorso 26 febbraio, il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso d’urgenza promosso da CNP Unicredit Vita, per ottenere la sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento d’urgenza, emesso il 21 gennaio 2010 dal Tribunale di Milano, a seguito dell’azione collettiva promossa dal Movimento Consumatori

CNP, a seguito del crack Lehman Brothers (settembre 2008), aveva proposto ad oltre 6.500 clienti che avevano sottoscritto polizze denominate “Performance 5, 6, 7, 8 e 9”, collegate a obbligazioni emesse dalla banca statunitense, transazioni che prevedevano un rimborso del 50% del premio investito o la conversione della vecchia polizza in una nuova con durata vitalizia.
Nel dicembre 2009, CNP è stata condannata dal Tribunale di Milano ad inviare a tutti i propri assicurati una lettera per informarli che le comunicazioni effettuate prima della sottoscrizione degli accordi transattivi erano risultate, nel corso del procedimento d’urgenza, lesive degli interessi dei consumatori alla buona fede, alla correttezza e all’equità dei rapporti contrattuali, in quanto CNP aveva agito non nell’interesse dei propri clienti, ma al solo fine di limitare la propria responsabilità.
Come afferma da tempo il Movimento Consumatori, e come riconosciuto dal Tribunale di Milano, che con sentenza dello scorso 12 febbraio ha condannato CNP a restituire ad un ex cliente l’intero premio versato (oltre 300.000 euro), le polizze Performance prevedevano espressamente l’obbligo per la compagnia di restituire l’intero premio alla scadenza.
Ora CNP Vita non ha più scuse: deve informare i propri clienti. Considerato che oggi è scaduto il termine per l’invio delle lettere, Il Movimento Consumatori ha richiesto al Tribunale di Milano di dare attuazione all’obbligo di invio, anche mediante la nomina di un commissario ad acta.
Tutti i consumatori che riceveranno le lettere inviate da CNP potranno rivolgersi al Movimento Consumatori per richiedere a CNP l’integrale restituzione dei premi versati. Per maggiori informazioni: www.movimentoconsumatori.it o scrivere a azioni.collettive@movimentoconsumatori.it

[via Movimento Consumatori]

Botta e risposta tra Cnp Vita e Movimento Consumatori

Su Helpconsumatori.it sono apparse due interviste una a Cnp Vita ed una altra a Movimento Consumatori che sono un bel botta e risposta sulla questione delle Index Linked emesse da Cnp Vita di cui gli assicurati reclamano il loro capitale.

Adiconsum promuove causa collettiva contro Cnp Unicredit Vita

Il Tribunale di Milano ha stabilito che CNP UNICREDIT VITA SPA ha violato il diritto (art.2.2 Codice del Consumo) dei contraenti-consumatori a ricevere un’adeguata informazione e ad intrattenere rapporti contrattuali basati sulla correttezza, trasparenza ed equità, relativi alle polizze index-linked: Performance 5, Performance 6, Performance 7, Performance 8, Performance 9 (Ordinanza del 21.12.2009).

L’azione giudiziaria contro CNP, promossa dal Movimento Consumatori a cui in una prima fase ha partecipato Adiconsum, aveva per oggetto la richiesta di illegittimità del comportamento della CNP UNICREDIT VITA SPA volto a non liquidare a tutti i risparmiatori coinvolti le somme di cui alle citate polizze oramai scadute e ad inibire la conversione delle polizze in base alle proposte alternative denominate “cash” e “trasformazione”, le quali non prevedevano il rimborso quantomeno dell’intero capitale di polizza alla relativa scadenza. L’azione aveva inoltre lo scopo di far riconoscere il diritto dei consumatori sottoscrittori ad ottenere la restituzione integrale del premio versato.

Ciò perché i risparmiatori erano stati convintidi non avere diritto al pagamento quantomeno del capitale investito, essendo esposti al rischio di insolvenza dell’emittente Lehman Brothers, mentre le polizze oggetto di giudizio, denominate “Performance”, prevedevano espressamente la “garanzia” della restituzione del capitale da parte della Compagnia.

Anche se si tratta di una prima interpretazione, che dovrà essere confermata nel giudizio di merito, l’Ordinanza riconosce l’obbligo contrattuale di CNP VITA al rimborso del 100% del premio unico versato, condannando la compagnia a inviare ai singoli consumatori interessati al cd. crack Lehman e che abbiano sottoscritto le polizze Performance a ricevere entro e non oltre la data del 1.3.2010, una comunicazione scritta formale in cui CNP Unicredit Vita affermi tra l’altro: “Il Tribunale di Milano ha ritenuto probabilmente non rispondente ai principi di buona fede, correttezza e lealtà e comportamento lesivo dei diritti dei consumatori” e ancora: “Come probabilmente non corretto il comportamento della CNP Unicredit Vita SpA perché fondata su un’interpretazione non univoca del contenuto contrattuale delle polizze Performance 5,6,7,8,9. Interpretazione che ha evidenziato unicamente i profili di esonero della responsabilità della società CNP Unicredit Vita”.

Adiconsum, per assistere i risparmiatori coinvolti, ha pubblicato sul proprio sito www.adiconsum.ituna nota informativa sulla decisione del Tribunale di Milano, la sentenza stessa e il fac-simile di lettera che i risparmiatori potranno inviare a CNP Unicredit Vita per chiedere l’immediata liquidazione delle somme dovute a saldo del 100% del capitale investito

Adiconsum, nel caso in cui la compagnia non dovesse dar corso al rimborso richiesto dai consumatori avvierà cause collettive a tutela dei consumatori, avendo presente l’impossibilità di avviare un’azione collettiva perché i fatti si riferiscono a prima dell’agosto 2009, senza peraltro doversi sottoporre al giudizio del giudice e alla pubblicità a cui la class action obbliga.

[via Helpconsumatori.it]

Movimento Consumatori vince causa collettiva contro Cnp Vita

Importante vittoria dei consumatori: a seguito dell’azione collettiva, promossa dal Movimento Consumatori, il Tribunale di Milano ha accertato che CNP Vita, compagnia  del gruppo Unicredit, ha avuto un comportamento gravemente lesivo nei riguardi di 6.500 famiglie italiane che hanno acquistato, per oltre 182 milioni di euro, polizze vita collegate a titoli emessi dalla Lehman Brothers

Queste polizze, denominate “Performance” prevedevano espressamente la “garanzia” della restituzione del capitale da parte della Compagnia. Alla scadenza  – prevista tra aprile e luglio 2009 – a prescindere dall’andamento dei titoli emessi dalla banca d’affari statunitense, CNP avrebbe dovuto restituire l’intero premio versato.
Ciò non si è verificato perché la società del Gruppo Unicredit, immediatamente dopo il crac Lehman Brothers (settembre 2008), ha negato i rimborsi (in media 28.000 euro a famiglia) e ha avviato un’iniziativa ingannevole e gravemente scorretta, che prevedeva la restituzione del solo 50% del capitale originario, oppure la trasformazione della vecchia polizza con una nuova “a vita intera” che in ogni caso non garantiva la restituzione della totalità dell’investimento iniziale.
“Il Tribunale di Milano – afferma Paolo Fiorio, coordinatore dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori – ha riconosciuto che CNP non ha agito con la correttezza dovuta, traendo in inganno i propri clienti ai quali spettava la restituzione di quanto investito. Come richiesto dal Movimento Consumatori, CNP è stata condannata a comunicare a tutti i sottoscrittori delle polizze che la compagnia alla scadenza doveva restituire integralmente i premi versati Tutti i consumatori che hanno sottoscritto le polizze in questione hanno diritto ad ottenere la restituzione integrale dei premi versati e a far annullare le transazioni fatte sottoscrivere in maniera ingannevole da CNP Unicredit Vita”.
“Purtroppo – aggiunge Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori – la nuova class action non potrà essere applicata a questo caso perché non retroattiva, con grave danno per tutti i danneggiati che dovranno agire individualmente. In ogni caso i consumatori possono rivolgersi all’associazione anche tramite l’indirizzo azioni.collettive@movimentoconsumatori.it per avviare azioni individuali e di gruppo per ottenere quanto perso”.

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Giovanni Malfettone

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