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Tesoro – Emissione di Btp

Il MEF comunica che verrà disposta, per il giorno 12 marzo 2010, con regolamento 16 marzo 2010, emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 15 gennaio 2010; quinta tranche

scadenza : 15 aprile 2015;

tasso d’interesse annuo lordo : 3%

ISIN : IT0004568272

decorrenza : 1º settembre 2009; sesta tranche

scadenza : 1º settembre 2040;

tasso d’interesse annuo lordo : 5%

ISIN : IT0004532559

Il meccanismo di collocamento utilizzato per tutti i titoli di cui sopra sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che sarà annunciato con successivo comunicato stampa.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – nel termine previsto dal sottoindicato calendario – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione sarà reso noto mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla data di decorrenza della cedola in corso al giorno di regolamento.

Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo:

- 0,30% per i BTP 3% 15.01.2010/15.04.2015,

- 0,40% per i BTP 5% 1º.09.2009/2040.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d’interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

BTP scad. 15.04.2015 BTP scad. 1º.09.2040
Prenotazione da parte del pubblico entro il 11 marzo 2010 11 marzo 2010
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00

del

12 marzo 2010 12 marzo 2010
Regolamento sottoscrizioni 16 marzo 2010 16 marzo 2010
Dietimi d’interesse da corrispondere 60 15

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita per ogni emissione, per un importo non superiore:

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 15.04.2015,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.09.2040,

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta della presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l’emissione dei titoli suddetti.

Tesoro – Emissione di Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 10 marzo 2010, con regolamento 15 marzo 2010, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Annuali 7.500 15.03.2011 365

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 10 marzo 2010 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 15 marzo 2010 vengono a scadere BOT per 8.250 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 10 marzo 2010, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 11 marzo 2010.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 11 marzo 2010.

La circolazione dei BOT al 26 febbraio 2010 era pari a 151.983,638 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro trimestrali, 60.734,043 milioni di euro semestrali e 87.749,595 milioni di euro annuali.

Index ed Unit Linked la Consob risponde

Posi alla Consob la domanda su quale legge è applicabile alle polizze assicurative appartenenti al ramo III e V (vedi post) ed ho ricevuto la risposta di cui sotto. La stessa domanda l’ho posta all’Isvap, finora senza risposta, stessa domanda più altre cose l’ho posta alla segreteria del Sottosegretario Saglia, finora senza risposta.

Consob rimanda per interpretazione su quale legge è applicabile al Mef perchè la legge che istituisce la Consob non permette loro di dare interpretazioni alle leggi.

Gentile signor Malfettone,
in riferimento alla sua richiesta del 17 febbraio u.s. le rappresentiamo che la Consob ha poteri di vigilanza relativi all’adempimento degli obblighi di correttezza e trasparenza che gravano sulle banche e sulle imprese di assicurazione in materia di sottoscrizione e collocamento di prodotti finanziari assicurativi dagli stessi emessi, ma non ha competenza in materia di interpretazione delle fonti normative che regolano la prescrizione in oggetto, e cioè l’art. 2952 comma 2 del codice civile così come modificato dal d.l. 134/08, il quale sancisce la prescrizione in due anni per i diritti derivanti dal contratto di assicurazione con decorrenza dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, e gli artt. 1 e 2 del DPR n. 116/2007, che prevedono un periodo di dieci anni in totale assenza di operazioni ad iniziativa del titolare dei rapporti di cui all’art. 1 per determinare lo stato di dormienza e il versamento delle somme non movimentate  al Fondo di cui all’art. 1 della l. n. 266/2005. Si suggerisce al fine di chiarire il termine di prescrizione applicabile alle polizze assicurative di ramo III e V di rivolgersi al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha messo a disposizione (cfr. il link http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/conti_dormienti/index.html)  per rispondere su tale argomento un apposito indirizzo di posta elettronica, dt.direzione4.ufficio1@tesoro.it

Polizze dormienti è tempo di passare all’azione legale

Oggi al consiglio dei ministri non si parlerà del decreto “Incentivi” perché tra i vari ministri non è stato ancora raggiunto un accordo sulle somme da ripartire tra i vari comparti industriali.

Quindi vi consiglio di iniziare l’azione legale nei confronti della vostra compagnia assicurativa, dell’intermediario e con il Mef.

Un’opzione che le associazione dei consumatori dovrebbero valutare è di richiedere al tribunale di bloccare il trasferimento dei fondi dalle compagnie assicurative al Mef chiedendo un decreto ai sensi dell’ex art. 700 c.p.c.

Sul forum di Aduc alcuni delle vittime della legge 166-08 si stanno organizzando per formare un comitato, finalmente qualcuno si è svegliato.

Dove vanno i soldi del Fondo Vittime delle frodi finanziarie

Il fondo delle vittime delle frodi finanziarie istituito dalla legge 266-05 ha il compito di risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie (Cirio, Parmalat, Argentina, etc.) e con la legge 166-08 furono inclusi anche i risarcimenti per gli obbligazionisti dell’Alitalia.

Il bello che questo fondo che tra conti dormienti e polizze dormienti ha raccolto alcune centinaia di milioni di euro finora non ha pagato un euro ai risparmiatori vittime dei disastri sopracitati.

Voi direte ma se il fondo ha raccolto tutti questi soldi e non ha erogato niente, questi soldi che fine hanno fatto? La risposta è che con quel tesoretto i nostri governanti hanno impegnato le disponibilità del fondo per le social card e per pagare gli stipendi dei precari.

Quindi è stata fatta una legge per risarcire i rispiarmiatori con i soldi di altri rispaarmiatori ma i soldi sono stati spesi per tutte altre questioni.

Di questo naturalmente nessuno ne parla.

Polizze dormienti l’emendamento nel prossimo decreto “Incentivi”

Su Finanza & Mercati un articolo che spiega perchè l’emendamento non sarà presentato alla Camera dei Deputati nel decreto “Milleproroghe” ma nel decreto “Incentivi” che dovrebbe essere approvato oggi o nel prossimo Consiglio dei Ministri. Nell’articolo si parla che il tutto dipende delle disponibilità economiche del Mef.

Tesoro emissione di Btp indicizzato all’inflazione area euro scadenza 2019

Il MEF dispone, per il giorno 24 febbraio 2010, con regolamento 26 febbraio 2010, l’emissione dei seguenti Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’Inflazione dell’Area Euro:

- BTP€i decennali:

decorrenza : 15 marzo 2008; diciottesima tranche

scadenza : 15 settembre 2019

tasso d’interesse reale : 2,35% annuo, pagabile semestralmente

ammontare nominale dell’emissione : da un minimo di 750 milioni di euro a un

massimo di 1.250 milioni di euro

ISIN : IT0004380546

Il meccanismo di collocamento utilizzato sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno del suddetto intervallo di emissione.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Per il resto, la procedura di collocamento si svolgerà seguendo le modalità tecniche e le convenzioni utilizzate nel collocamento dei BTP nominali. Il pubblico potrà prenotare i buoni entro il 23 febbraio 2010. Ogni operatore, entro le ore 11,00 del 24 febbraio 2010, potrà sottoporre attraverso la Rete Nazionale Interbancaria, fino ad un massimo di tre offerte, ciascuna di importo reale (non rivalutato sulla base del Coefficiente di Indicizzazione) non inferiore a 500.000 euro. I prezzi offerti, anche essi formulati in termini reali, dovranno differire tra loro per almeno un centesimo di euro. La Banca d’Italia, sulla base del Coefficiente di Indicizzazione riferito al giorno di regolamento, provvederà ad effettuare il calcolo dei controvalori relativi al capitale sottoscritto e ai dietimi da versare per il regolamento dei buoni sottoscritti in asta. Il regolamento avverrà due giorni lavorativi successivi al giorno di svolgimento dell’asta (T+2), il 26 febbraio 2010. Per i suddetti BTP€i, per i quali il 15 settembre u.s. è pervenuta a scadenza la terza cedola, i sottoscrittori dovranno corrispondere dietimi di interesse per 164 giorni.

Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo 0,40%.

Gli operatori Specialisti in titoli di Stato avranno la facoltà di partecipare al collocamento supplementare, il cui importo massimo sarà pari al 10% del quantitativo massimo offerto in asta, facendo pervenire le domande di sottoscrizione entro le ore 15,30 del giorno 25 febbraio 2010. Le modalità e condizioni per la partecipazione degli Specialisti alle assegnazioni supplementari vengono indicate nel decreto recante l’emissione dei titoli suddetti.

Tesoro emissione di Ctz

Il MEF dispone, per il giorno 23 febbraio 2010, con regolamento 26 febbraio 2010, l’emissione dei seguenti certificati di credito del Tesoro “zero coupon” (CTZ):

decorrenza : 29 gennaio 2010; terza tranche

scadenza : 29 febbraio 2012

importo nominale dell’emissione : 3.000 milioni di euro

ISIN : IT0004572910

I certificati suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell’asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al “prezzo di esclusione”; ai fini della determinazione di quest’ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al “prezzo massimo accoglibile”, calcolato con le modalità riportate nel decreto di emissione.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno dell’importo minimo di un millesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – entro le ore 11 del giorno sottoindicato – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

L’assegnazione dei certificati verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d’asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i certificati assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei certificati assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione.

Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei certificati assegnati – pari allo 0,20%.

Il pubblico potrà prenotare i certificati presso le suddette categorie di operatori nel giorno sottoindicato; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai certificati assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

- prenotazione da parte del pubblico: entro il giorno 22 febbraio 2010;

- presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del giorno 23 febbraio 2010;

- regolamento sottoscrizione: il giorno 26 febbraio 2010.

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti di titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’importo della tranche supplementare è stabilito nella misura massima del 10% dell’ammontare nominale offerto. Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta relativa alla presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” all’assegnazione supplementare vengono indicate nel decreto recante l’emissione dei relativi titoli.

Tesoro emissione di Btp e Cct

Il MEF comunica che verrà disposta, per il giorno 25 febbraio 2010, con regolamento 1º marzo 2010, l’emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:

- Certificati di Credito del Tesoro:

decorrenza : 1º marzo 2010; prima tranche

scadenza : 1º marzo 2017

tasso d’interesse semestrale lordo : pari al tasso di rendimento semestrale dei BOT a sei mesi relativo all’asta tenutasi alla fine del mese precedente la decorrenza della semestralità, maggiorato di uno spread di 0,15 punti percentuali;

ISIN : da attribuire

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 15 dicembre 2009; quinta tranche

scadenza : 15 dicembre 2012

tasso d’interesse annuo lordo : 2%

ISIN : IT0004564636

decorrenza : 1º settembre 2009; undicesima tranche

scadenza : 1º marzo 2020

tasso d’interesse annuo lordo : 4,25%

ISIN : IT0004536949

Il meccanismo di collocamento utilizzato per i titoli di cui sopra sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che sarà annunciato con successivo comunicato stampa.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – nel termine previsto dal sottoindicato calendario – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione sarà reso noto mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla data di decorrenza della cedola in corso al giorno di regolamento.

Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo:

- 0,30% per i CCT 1º.3.2010/2017,

- 0,20% per i BTP 2% 15.12.2009/2012,

- 0,40% per i BTP 4,25% 1.9.2009/1.3.2020.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d’interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

CCT scad. 1º.3.2017 BTP scad. 15.12.2012 BTP scad. 1.3.2020
Prenotazione da parte del pubblico entro il 24 febbraio 2010 24 febbraio 2010 24 febbraio 2010
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del 25 febbraio 2010 25 febbraio 2010 25 febbraio 2010
Regolamento sottoscrizioni 1º marzo 2010 1º marzo 2010 1º marzo 2010
Dietimi d’interesse da corrispondere __ 76 __

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita per un importo non superiore:

- al 25% dell’ammontare nominale massimo offerto per i CCT 1º.3.2017,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 15.12.2012,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.3.2020.

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta della presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l’emissione dei titoli suddetti.

Tesoro emissione di Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 23 febbraio 2010, con regolamento 26 febbraio 2010, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Semestrali 10.000 31.08.2010 186

È da tener presente che il 26 febbraio 2010 vengono a scadere BOT per 11.000 milioni di euro.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 23 febbraio 2010, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto in via automatica per il giorno 24 febbraio 2010.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 24 febbraio 2010.

La circolazione dei BOT al 15 febbraio 2010 era pari a 152.245,638 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro trimestrali, 60.996,043 milioni di euro semestrali e 87.749,595 milioni di euro annuali.

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Giovanni Malfettone

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