Polizze dormienti il decreto ministeriale è stato firmato
by Giovanni Malfettone
Appena ieri ho scritto sul decreto ministeriale che deve disciplinare il rimborso dei capitali versati al fondo anticrack. Tramite Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd, ho appreso che il decreto è stato firmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella veste di ministro ad interim dello Sviluppo Economico, e che finora la somma stanziata per le c.d. polizze dormienti non è stata ancora resa disponibile dal Mef, ovvero da Giulio Tremonti.
Ora bisogna vedere come sarà disciplinato il rimborso dal Fondo anticrack. Molto probabilmente sarà seguita la stessa strada seguita per i conti dormienti, molto probabilmente sarà dato incarico a Consap a liquidare le polizze. In questo caso sarà già utile richiedere il rimborso a Consap per avere almeno il numero di pratica che ritornerà utile per il rimborso. Faccio notare che la somma stanziata è di 7,4 milioni di euro mentre al Fondo anticrack finora sono affluiti circa 23 milioni di euro, quindi chi prima richiede il rimborso avrà ottime speranza di rivedere i propri risparmi.
Ricordo che questa procedura vale solo per chi ha avuto versata la propria polizza al Fondo anticrack, per gli altri il rimborso sarà fatto dalla propria compagnia.
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Ma Poste Vita e Poste Italiane non comunicano tra loro?
by Giovanni Malfettone
Nei giorni scorsi ho dato notizia che alcuni di voi hanno ricevuto la famosa lettera di Poste Vita annunciata lo scorso 29 marzo da Raimondi, direttore marketing di Poste Vita, queste persone si sono recate all’ufficio postale e con grande disappunto hanno costatato che gli impiegati non ne sapevano nulla.
Ora qui siamo semplicemente all’assurdo, Poste Vita invia le lettere che datano 8 aprile ma recapitate solo pochi giorni fa, i beneficiari si recano nei vari uffici postali e ricevono l’identica risposta dagli impiegati che non sanno come procedere e vengono invitati a ripassare fra qualche giorno per consentire loro di chiedere lumi alla loro filiale.
Dr. Raimondi capisco che Poste Vita deve temporeggiare in attesa della conversione in legge del DL 40-2010 ma inviare le lettere ai beneficiari per invitarli a recarsi presso gli uffici postali e trovare impiegati che non hanno ricevuto disposizioni in merito è un qualcosa di diabolico.
Sarebbe opportuno Dr. Raimondi dare una chiara indicazione agli impiegati postali e poi invitare i beneficiari a recarsi presso gli uffici postali, e presso questi ultimi sarebbe semplicemente opportuno verificare se la documentazione a suo tempo consegnata è ancora valida o se necessita di ulteriori dati. Se è completa di procedere alla liquidazione seduta stante, se incompleta dare esaurienti informazioni sui documenti da produrre per procedere ad una rapida liquidazione del capitale.
Infine Dr. Raimondi sarebbe opportuno procedere ad una capillare informativa presso gli impiegati postali perchè proprio oggi è venuto alla luce un caso di una signora ignara del problema delle polizze dormienti perchè gli impiegati del suo ufficio postale continuavano a consigliarla di mantenere in vita la polizza fino alla scadenza naturale del contratto. E’ mai possibile che né voi di Poste Vita né Poste Italiane informano il personale degli uffici postali che una polizza vita cessa nel momento in cui si verifica la premorienza dell’assicurato?
Stranamente di questo aspetto quasi nessuno ne parla e la cosa più strana è che l’organo di controllo sulle assicurazioni l’Isvap non apra un indagine sulle informazioni errate date dagli impiegati postali ai beneficiari di queste polizze, e non possiamo dire che si sia trattato di qualche caso isolato visto che questo fenomeno è stato riscontrato in tutti gli uffici postali dal Brennero a Lampedusa.
Poste Vita farebbe bene a farsi anche un esame di coscienza nella vendita di Index linked a persone che conoscono solo i libretti postali ed i buoni fruttiferi postali. Gli impiegati postali di certo non hanno dimostrato di sapersi destreggiare su questi prodotti ma abbiano visto i danni procurati fornendo ai beneficiari delle informazioni sbagliate, e finora nessun organo di controllo ha approfondito la questione.
Se qualche giornalista vorrebbe porre queste domande al dr. Raimondi su quale motivo spinge Poste Vita a proporre index linked anzichè polizze vita tradizionali a clientela abituata ai libretti postali ed ai buoni postali fruttiferi? Se è a conoscenza che il suo azionista, ovvero il ministro Giulio Tremonti, considera i derivati un mostro difficilmente controllabile, ma nonostante questa autorevole opinione Poste Vita continua a proporre polizze che hanno per sottostante dei derivati?
Sarebbe molto interessante conoscere le risposte. E sarebbe anche auspicabile che Poste Vita iniziasse a fornire notizie ufficiali con pubblicazioni sul suo sito istituzionale e sia con manifesti in tutti gli uffici postali.
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Presentata interrogazione On. Nannicini
by Giovanni Malfettone
(ASCA) – Roma, 7 apr – Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, chiarisca come intende risolvere il problema delle cosiddette ‘polizze dormienti’. Le norme attuali, che ne impediscono la riscossione, sono un ”vero esproprio”. E’ quanto afferma in una nota il deputato Pd, Rolando Nannicini, primo firmatorio dell’interrogazione che sara’ discussa domani durante il question time alla Camera.
”Il ministro Tremonti domani avra’ l’opportunita’ di chiarire cosa intende fare per risolvere il problema delle migliaia di persone che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza. Da tempo – dice Nannicini – si aspetta una modifica delle norme contenute nella legge 166 del 2008 che producono un vero esproprio del risparmio privato. Anche il decreto legge ‘incentivi’ non ha risolto questo problema che riguarda all’incirca 12 milioni di euro (gia’ versati da intermediari diversi da Postevita) dunque una consistente fetta di risparmio privato. Contiamo di avere domani da Tremonti in diretta televisiva una soluzione”.
[via Asca]
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Polizze dormienti il decreto non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale
by Giovanni Malfettone
Neanche oggi il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, da segnalare l’interrogazione parlamentare urgente presentata dal Sen. Elio Lannutti (Idv) al ministro Tremonti (questo il testo).
Sempre oggi Radio24 con la trasmissione Il Salvadanaio condotta da Debora Rosciani è ritornata sulla questione delle c.d. polizze dormienti.
Radio24 trasmissione del 26 marzo
Radio24 trasmissione del 19 marzo
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Tags: Assicurazioni, Debora Rosciani, Elio Lannutti, Giulio Tremonti, polizze dormienti, radio24
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Polizze dormienti i politici iniziano a muoversi
by Giovanni Malfettone
“Il ministro Tremonti non vuole togliere le mani dalle tasche delle famiglie che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza”.
Lo afferma Antonio Lirosi, responsabile Commercio e Consumatori del Pd.
“Da tempo si aspetta l’abrogazione della norma di dubbia costituzionalità contenuta nella legge 166 del 2008 che produce un vero esproprio del risparmio privato. Stando alle indiscrezioni – prosegue Lirosi – neanche il fantomatico decreto legge “incentivi” risolverà questo problema per il veto del ministero dell’Economia, si tratta del decreto legge che avrebbe dovuto sostenere i consumi annunciato a Natale e che forse vedrà la luce a Pasqua.
Sono centinaia i legittimi beneficiari delle polizze vita che stanno per perdere somme anche di 30 mila euro e che scompaiono nell’elenco dei firmatari di una petizione popolare che sta girando sul web con l’intento di organizzare una manifestazione di protesta a Roma nei prossimi giorni”.
“Un vero scippo voluto per alimentare un fondo pubblico, quello dei conti dormienti, di cui il governo ancora non fornisce dati sulle somme riscosse e sulla loro destinazione. Anche ieri, all’interrogazione dell’on. Fluvi del Pd, non è stata data – conclude Lirosi – nessuna risposta dal ministero dell’Economia”.
[comunicato stampa Pd]
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Polizze dormienti una grande pagliacciata
by Giovanni Malfettone
In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.
Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.
Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.
Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.
Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.
A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.
Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.
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