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Polizze dormienti la replica dell’On. Vico alla risposta del Governo

Dai documenti della Camera dei Deputati si evince che alla risposta del Governo data dal Sottosegratario Saglia ha replicato l’On. Vico (Pd)

Ludovico VICO (PD), cofirmatario dell’interrogazione,
replicando, si dichiara insoddisfatto
della risposta fornita dal rappresentante
del Governo, apprezzabile solo
per i tempi rapidi in cui questa è stata
resa in Commissione. Ritiene, infatti, che
siano preoccupanti le informazioni ricevute
in questa sede circa la sostanziale
inadeguatezza delle risorse finanziarie attualmente
disponibili. Preannuncia che
presenterà, entro il mese di novembre
2010, una ulteriore interrogazione rivolta
al Ministero dell’economia e delle finanze
al fine di conoscere la concreta possibilità
di disporre delle risorse che sono state
destinate all’indennizzo dei cittadini intestatari
delle cosiddette polizze dormienti, i
quali purtroppo dovranno attendere ancora
molto tempo per vedere soddisfatte le
loro legittime aspettative di risarcimento.

Quindi si evince chiaramente che i rimborsi per chi ha visto versare il controvalore della propria polizza al Fondo vittime dei crack finanziari oltre ad essere insufficienti non hanno neanche la certezza di riavere i propri soldi in tempi brevi. Dalla risposta del Governo questi soldi non rientreranno nelle tasche degli aventi diritto non prima di anno, e se le richieste ricevute da Consap saranno superiori alla disponibilità dei fondi stanziati (7,6 milioni di euro) si andrà al riparto.

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Polizze dormienti la risposta del Governo

Il Governo ha dato risposta in commissione Attività produttive, commercio e turismo all’interrogazione degli On. Fromer, Vico e Nannicini

da questa risposta si evince la disponibilità a risolvere il problema delle cosiddette polizze dormienti almeno per quelle prescritte prima del 28 ottobre 2008. i tempi di rimborso dal fondo delle vittime delle frodi finanziarie al momento non sono quantificabili.

E’ auspicabile un’ulteriore iniziativa per sbloccare anche i prescritti dal 28 ottobre 2008 e far alzare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.



Interrogazione n. 5-03112 Froner: Erogazione dei rimborsi relativi alle cosiddette polizze dormienti.

TESTO DELLA RISPOSTA

In relazione all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
A seguito del parere positivo espresso dalle Commissioni parlamentari in data 19 maggio 2010, è stato adottato, in data 28 maggio 2010, il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Detto decreto prevede la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74 sulla base delle sanzioni versate dal 1o gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori. È prevista, altresì, l’attivazione delle relative iniziative man mano che le risorse saranno effettivamente disponibili e secondo l’ordine di priorità desumibile dall’ordine con cui le iniziative stesse sono citate nel medesimo decreto e su cui non sono intervenute osservazioni, neppure nel corso della prescritta procedura di consultazione delle Commissioni parlamentari.
Il provvedimento in questione, pertanto, formula la destinazione delle risorse in termini sostanzialmente programmatori, rinviando a successivi decreti di impegno la puntuale assegnazione delle risorse.
Quanto alle specifiche misure cui fanno riferimento gli onorevoli interroganti, in effetti il predetto decreto ministeriale ha previsto all’articolo 7, comma 1, che «per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166» è assegnata «al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00.»Questa posizione, però, deve necessariamente coordinarsi e rispettare tutte le prescrizioni della normativa comunitaria in materia.
Premesso quanto sopra, si forniscono le seguenti ulteriori precisazioni rispetto alle specifiche questioni poste dagli interroganti:
a) quanto all’attuazione di tale decreto relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, si evidenzia che questa verrà effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cioè al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la CONSAP una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;
b) in merito all’effettiva disponibilità delle somme a ciò destinate, cui rimane subordinata l’adozione del decreto o della convenzione di trasferimento delle somme al gestore dei rimborsi, si precisa che dei predetti euro 38.830.483,74 ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, allo



stato attuale sono state riassegnate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze euro 14.591.404,00 che consentono di finanziare completamente le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei Fondi (iniziative promosse dalle associazione dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle Regioni). Secondo l’ordine di priorità indicato, man mano che saranno assegnate ulteriori risorse, è ragionevole prevedere che, entro il corrente anno e nei primi mesi dell’esercizio successivo, potrà essere finanziata la restante parte delle iniziative regionali. Sono, quest’ultime, quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, potranno essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;
c) in merito ai tempi ed alle procedure previste per i rimborsi appare difficile al momento fare previsioni, essendo l’adozione degli atti successivi condizionata alla disponibilità delle risorse necessarie. Solo in tale occasione sarà possibile definire le procedure da adottare e valutare gli ulteriori tempi occorrenti per rendere effettivi i rimborsi;
d) relativamente all’adeguatezza delle somme destinate dal predetto decreto alle misure di restituzione, nonché alla possibilità di incrementare tali somme, si evidenzia innanzitutto che, il 27 maggio 2010, il Ministero dell’economia ha comunicato, pur precisando che si tratta ancora di dati parziali, di aver quantificato in euro 12.876.729,23 gli importi che, per le polizze dormienti, sarebbero già stati comunicati dagli intermediari e, quindi, trasferiti o da trasferire al fondo.

Appare difficile, in questo momento, valutare la congruità della quantificazione dei rimborsi prevista dal decreto ministeriale citato nel limite di euro 7.600.000,00. Una definitiva quantificazione sarà possibile solo dopo che l’attuazione di tale previsione avrà legittimato e consentito la presentazione delle relative domande di rimborso. Peraltro, ove tale importo risultasse insufficiente, il predetto decreto già consente, da un lato, che i provvedimenti attuativi regolino anche l’ipotesi di rimborsi parziali e, dall’altro, prevede espressamente che siano valutate, in tale occasione e d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la corrispondenza di tali somme all’effettivo fabbisogno per un’eventuale integrale restituzione e le conseguenti ulteriori iniziative possibili ed opportune.
In conclusione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre ritenuto rilevante la questione della retroattività delle disposizioni in materia delle cosiddette polizze dormienti, dimostrata dall’inserimento delle norme che ne eliminano tale previsione nel «decreto incentivi».
Pertanto si assicurano gli Onorevoli interroganti che continuerà ad essere svolta un’azione costante, in tutte le più idonee sedi istituzionali, per garantire, con la massima celerità e completezza, le riassegnazioni al Ministero dello Sviluppo Economico delle somme necessarie a garantire la tutela di tutti gli aventi diritto ai rimborsi secondo la normativa vigente.

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Polizze dormienti arrivano gli assegni ma non gli interessi

Da un pò si segnalano i rimborsi delle cosiddette polizze dormienti, però si deve costatare la scarsa trasparenza su questi rimborsi. Gli assegni vengono consegnati ai beneficiari senza alcuna comunicazione sul calcolo della somma liquidata. Molte polizze oltre al capitale da liquidare per la premorienza dell’assicurato prevedevano dei bonus, in quest’ultimo caso i beneficiari come fanno a sapere se questo bonus è stato conteggiato correttamente? Un’altra voce assente dal rimborso è quella sugli interessi legali maturati dal 31 giorno successivo alla richiesta di liquidazione della polizza alla data effettiva di pagamento, su quest’ultima voce le compagnie non ci sentono proprio, dimenticando che la disponibilità di quelle somme è restata sempre nelle loro casse ed è difficile credere che queste somme sia state custodite sotto una mattonella e non investite in prodotti che hanno prodotto un redditto.

Su questi piccoli particolari di non poco conto è bene che i beneficiari iniziano a chiederne conto alla propria compagnia e sarebbe anche auspicabile che le varie associazioni consumatori farebbero sentire la propria voce sull’argomento.

Infine cerchiamo di non dimenticarci degli esclusi della legge 73-2010 e chiediamo alla classe politica di continuare ad interessarsi di quest’ultimo problema e di far aumentare la somma disponibile sulla carta (fondi non ancora versati) a Consap per far liquidare le polizze versate al fondo vittime dei crack finanziari.

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Polizze dormienti molte segnalazioni di lieto fine

Sono diventate numerose le segnalazioni di arrivi di assegni che liquidano le c.d. polizze dormienti. non solo Postevita sta liquidando i beneficiari delle proprie polizze ma anche altre compagnie come Arca Vita stanno liquidando queste polizze.

Comunque non mancano le segnalazioni di anomalie segnalate da  beneficiari di queste polizze che molte volte hanno difficoltà ad avere notizie sullo stato del rimborso che spetta loro. Basta essere un pò pazienti e fare dei semplici controlli presso la propria compagnia, se da quest’ultima viene segnalato l’emissione dell’assegno o del bonifico basta attendere qualche giorno per riceverlo materialmente.

Ricordo ai beneficiari delle polizze versate al Fondo anticrack di fare domanda a Consap. Per i prescritti dal 28 ottobre in poi consiglio sempre di richiedere il rimborso alla propria compagnia e di organizzarsi per fare pressione sui i politici che dovranno fare una legge per sanare anche la loro posizione.

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Polizze dormienti presentata interpellanza dal Pd

Gli On.  Froner, Lulli, Vico e Nannicini  del Partito Democratico hanno presentato un’interpellanza parlamentare a risposta scritta sulle c.d. polizze dormienti. Nell’interpellanza si chiede come il Governo intenda risolvere la questione dei rimborsi dal Fondo Anticrack tramite Consap. E si chiede se intende incrementare i fondi per poter rimborsare tutti i beneficiari. Ricordo che al Fondo anticrack finora sono stati versati circa 23 milioni di euro mentre la somma stanziata per i rimborsi è di appena 7,6 milioni di euro.

Sarebbe anche auspicabile un’altra interpellanza per conoscere se il Governo vuole sanare anche la posizione dei prescritti dal 28 ottobre 2008 ad oggi e se intenda portare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.

FRONER, LULLI, VICO e NANNICINI. -

Al Ministro dello sviluppo economico.

- Per sapere – premesso che:

con il decreto del Ministro dello sviluppo economico, trasmesso al Parlamento il 27 aprile 2010, concernente la ripartizione per l’anno 2010 del «Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori», all’articolo 7, è stanziata la somma di euro 7.600.000,00 per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2008 n. 166;

nel parere espresso il 19 maggio 2010 dalla Commissione attività produttive della Camera, il Governo era stato invitato a valutare la possibilità di incrementare lo stanziamento previsto, previa congrua valutazione dell’entità delle somme all’uopo necessarie;

a più di un mese dall’espressione del parere, non risulta all’interrogante che il succitato decreto ministeriale sia stato attuato, pur essendo stato adottato circa un mese fa, con la firma del Ministro pro-tempore;

addirittura sembrerebbe non esserci la certezza della disponibilità delle risorse utilizzate per le varie iniziative a vantaggio dei consumatori, secondo il piano di utilizzo previsto dal suddetto decreto, in considerazione del fatto che il Ministero dell’economia e delle finanze avrebbe trasferito materialmente al Ministero dello sviluppo economico soltanto una quota parte dei 38 milioni complessivamente stanziati -:

se il Governo sia in grado di dare indicazioni temporali in ordine all’erogazione almeno dei rimborsi già previsti che interessano migliaia di famiglie che dopo il dolore per scomparsa dei loro cari titolari delle polizze cosiddette dormienti hanno dovuto subire anche il danno della perdita delle somme maturate, a causa dell’assurda normativa, con effetto retroattivo, introdotta con il famigerato decreto Alitalia del 2008;

se il Governo possa fornire informazioni più concrete sulla procedura che la Consap intende definire per consentire agli aventi diritto di ottenere il rimborso da parte degli intermediari assicurativi in tempi brevi e senza costi aggiuntivi;

se il Governo abbia provveduto alla valutazione dell’entità complessiva dello stanziamento necessario a completare il rimborso a tutti coloro che erano incappati nelle disposizioni introdotte nel 2008 sulla prescrizione delle polizze, alle quali si è in parte posto rimedio con le norme dell’articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 40 del 2010, convertito dalla legge n. 73 del 2010, che hanno eliminato la retroattività;

se il Governo preveda di assumere iniziative volte a incrementare la somma stanziata, al fine di scongiurare che la scarsità di risorse vada a creare ulteriori discriminazioni fra gli aventi diritto.
(5-03112)

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Polizze dormienti il decreto ministeriale è stato firmato

Appena ieri ho scritto sul decreto ministeriale che deve disciplinare il rimborso dei capitali versati al fondo anticrack. Tramite Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd, ho appreso che il decreto è stato firmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella veste di ministro ad interim dello Sviluppo Economico, e che finora la somma stanziata per le c.d. polizze dormienti non è stata ancora resa disponibile dal Mef, ovvero da Giulio Tremonti.

Ora bisogna vedere come sarà disciplinato il rimborso dal Fondo anticrack. Molto probabilmente sarà seguita la stessa strada seguita per i conti dormienti, molto probabilmente sarà dato incarico a Consap a liquidare le polizze. In questo caso sarà già utile richiedere il rimborso a Consap per avere almeno il numero di pratica che ritornerà utile per il rimborso. Faccio notare che la somma stanziata è di 7,4 milioni di euro mentre al Fondo anticrack finora sono affluiti circa 23 milioni di euro, quindi chi prima richiede il rimborso avrà ottime speranza di rivedere i propri risparmi.

Ricordo che questa procedura vale solo per chi ha avuto versata la propria polizza al Fondo anticrack, per gli altri il rimborso sarà fatto dalla propria compagnia.

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Polizze dormienti un decreto che non arriva

Nello stesso periodo della conversione in legge del DL 40-2010 il gruppo parlamentare del Pd fece destinare circa 7,4 milioni di euro al rimborso delle c.d. polizze dormienti i cui capitali erano stati versati al Fondo anticrack.

Per rendere operativo questa disposizione si deve emanare un Decreto Ministeriale per disciplinare il rimborso. ora non so con esattezza chi deve emanare questo decreto Ministeriale, se il Mef o lo Sviluppo Economico, però a circa 2 mesi dall’approvazione di quella norma nessuno parla o sollecita l’emanazione del decreto attuativo. E’ vero che 7,4 milioni di euro non sono sufficienti a rimborsare tutti i malcapitati che hanno visto versare i loro risparmi al Fondo anticrack, al 31 maggio 2010 circa 21 milioni di euro. Ma almeno ci sarà una norma che inizi a disciplinare i rimborsi dal Fondo anticrack.

E’ sempre utile ricordare che il problema delle polizze dormienti cesserà solamente quando si modificherà la durata della prescrizione prevista dall’art. 2952 c.c. portandola da 2 a 10 anni.

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Polizze dormienti una storia surreale

Da Caracas (Venezuela) mi scrive il signor Giuseppe, mi espone il suo caso che riassumo in modo breve. Suo padre nel 1998 stipulò una polizza con Polo Sud Vita, gruppo Banca Intesa San Paolo,  scaduta il 26 aprile 2006. Per sfortunati motivi suo padre non poté richiederne il rimborso. Il papà del signor Giuseppe è deceduto nel 2008, ma ricordo che questa polizza è andata in prescrizione perché scaduta e non per premorienza.

Il signor Giuseppe a seguito del DL 40-2010 ne ha chiesto il rimborso, la compagnia nella risposta fa notare che la polizza è prescritta per l’art. 2952 c.c. e che la legge 166-08 è posteriore alla prescrizione della polizza (26 aprile 2007). Da questa risposta se ne può dedurre che la compagnia ha acquisito al proprio patrimonio il controvalore di 30.000 euro. Ora se questa interpretazione è esatta la Sud Polo Vita ha sbagliato perché se è vero che la polizza si è prescritta prima dell’entrata in vigore della legge 166-08 dovrebbe sapere che la suindicata legge era retroattiva al 1 gennaio 2006, quindi ai sensi della legge 166-08 i 30.000 euro dovevano essere versati al Fondo Anticrack. Se questi soldi non sono stati versati al Fondo delle vittime dei crack finanziari perché ora si oppone la prescrizione dell’art. 2952 c.c.? Sul piano strettamente giuridico la lettera della Sud Polo Vita non fa una grinza, però alla Sud Polo Vita dovrebbero sapere che il legislatore emanando l’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 convertito nella legge 73-2010 è  per far restituire i soldi ai beneficiari delle polizze e non per farli acquisire al patrimonio delle compagnie.

Al signor Giuseppe ho consigliato di riscrivere alla Sud Polo Vita ed di inviare una copia all’Isvap per sapere  dove sono andati a finire in modo esatto i 30.000 euro della polizza stipulata dal suo papà. Per conoscere gli sviluppi di questo increscioso episodio non ci resta attendere una risposta della Sud Polo Vita in tempi rapidi.

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Mef – Attivata linea telefonica per rimborsi conti dormienti

Si rende noto che, a far data dal 14 giugno p.v., la CONSAP s.p.a. – società interamente partecipata dal Mef alla quale è stata affidata la gestione delle richieste di rimborso di somme affluite al Fondo “rapporti dormienti” (articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266) – gestirà i contatti telefonici con gli interessati attraverso la linea dedicata 06-85796444, attiva nei giorni feriali dal lunedì al giovedì nell’orario 9,00/17,00 ed il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13.00.

In particolare, Consap fornirà assistenza e indicazioni a quanti abbiano già inviato le domande di rimborso al Mef nonché a coloro che – consultando gli elenchi pubblicati sul sito www.tesoro.it o ricevendo direttamente informazioni dagli intermediari – risultino tra i titolari o gli aventi diritto di rapporti confluiti al citato Fondo.

Sarà in ogni caso possibile ottenere maggiori informazioni di carattere generale – oltre che sul sito del Mef www.tesoro.it – anche sul sito Collegamento a sito esterno www.consap.it nella sezione “rapporti dormienti”.

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Polizze dormienti – Il riepilogo della situazione

La settimana appena trascorsa non ha registrato alcuna novità sulla questione delle c.d. polizze dormienti. Ora è iniziata una nuova settimana e dovrebbero iniziare ad arrivare le prime liquidazioni di polizze che sono restate bloccate per un lungo periodo. Ricordo che finora l’unica compagnia ad aver liquidato le polizze è stata Cnp Unicredit Vita.

Postevita ha annunciato che le prime liquidazioni avverranno nella prima quindicina di giugno, quindi a giorni dovrebbero essere segnalati i primi pagamenti. Postevita pagherà gli aventi diritto con tutta la documentazione completa nel tempo massimo di trenta giorni.

Sul fronte delle altre compagnie coinvolte finora non si registra alcun segnale. Di alcune compagnie quali Arca Vita, Sud Polo Vita e Mps Vita alcuni lettori di questo blog segnalano che non riescono ad avere notizie precise sulle loro polizze. Sarebbe auspicabile che tutte le compagnie coinvolte in questo problema (personalmente ne conosco 28) di tranquillizzare i propri clienti con qualche pubblica dichiarazione su come si stanno muovendo per liquidare le polizze bloccate.

Ed anche bene ricordare allo stato attuale l’esatta situazione delle cosiddette polizze dormienti. tutte le polizze prescritte al 31 dicembre 2005 non rientrano nelle polizze dormienti, ma i loro capitali sono stati acquisiti dalle compagnie, e se fate una richiesta di rimborso è probabile che il capitale della polizza vi sarà rimborsato, è meglio precisare che la compagnia non ha alcun obbligo legale al rimborso. Per le polizze prescritte dal 1 gennaio 2006 al 27 ottobre 2008 se i capitali non sono stati versati al Fondo anticrack il rimborso spetta ai sensi dell’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 convertito nella legge 73-2010. Un aspetto da tener presente è che la legge 73-2010 ha eliminato la retroattività prevista dalla legge 166-08 ma non ha abolito la prescrizione, quindi in linea puramente accademica la compagnia non potrebbe restituire i soldi agli aventi diritto invocando che le somme sono prescritte, acquisendo i capitali al proprio patrimonio. Per i prescritti dal 28 ottobre 2008 al momento non sono previsti rimborsi.

Ricordo che al fondo anticrack negli anni precedenti sono stati versati circa 8 milioni ed appena lo scorso 31 maggio ne sono stati versati altri 12 milioni, per un totale complessivo di circa 21 milioni di euro. Su queste somme il Parlamento ha approvato uno stanziamento di circa 7 milioni per rimborsare gli aventi diritto. Oltre alla somma non sufficiente per rimborsare tutti non è stato ancora emanato il decreto ministeriale che disciplini il rimborso.

E’ sempre utile ricordare che le polizze di Postevita hanno una clausola del contratto che eleva la retroattività a 10 anni, quindi si pussono sempre far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Ad onor del vero Postevita finora non ha versato neanche un cent. al Fondo anticrack neanche nell’ultimo versamento dello scorso 31 maggio. Con Postevita si può tentare anche la strada della conciliazione.

E’ anche utile ricordare alla classe politica di cercare di risolvere la questione anche per le persone che al momento non hanno diritto al rimborso e di elevare la prescrizione dei prodotti assicurativi a 10 anni.

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Giovanni Malfettone

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