Posts Tagged ‘DL 40-2010’

Polizze dormienti la risposta del Governo

Il Governo ha dato risposta in commissione Attività produttive, commercio e turismo all’interrogazione degli On. Fromer, Vico e Nannicini

da questa risposta si evince la disponibilità a risolvere il problema delle cosiddette polizze dormienti almeno per quelle prescritte prima del 28 ottobre 2008. i tempi di rimborso dal fondo delle vittime delle frodi finanziarie al momento non sono quantificabili.

E’ auspicabile un’ulteriore iniziativa per sbloccare anche i prescritti dal 28 ottobre 2008 e far alzare la prescrizione dagli attuali 2 anni a 10 anni.



Interrogazione n. 5-03112 Froner: Erogazione dei rimborsi relativi alle cosiddette polizze dormienti.

TESTO DELLA RISPOSTA

In relazione all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
A seguito del parere positivo espresso dalle Commissioni parlamentari in data 19 maggio 2010, è stato adottato, in data 28 maggio 2010, il decreto di riparto del Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Detto decreto prevede la destinazione delle risorse, quantificate in euro 38.830.483,74 sulla base delle sanzioni versate dal 1o gennaio al 31 dicembre 2009 sul capitolo di entrata del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a favore di iniziative a vantaggio dei consumatori. È prevista, altresì, l’attivazione delle relative iniziative man mano che le risorse saranno effettivamente disponibili e secondo l’ordine di priorità desumibile dall’ordine con cui le iniziative stesse sono citate nel medesimo decreto e su cui non sono intervenute osservazioni, neppure nel corso della prescritta procedura di consultazione delle Commissioni parlamentari.
Il provvedimento in questione, pertanto, formula la destinazione delle risorse in termini sostanzialmente programmatori, rinviando a successivi decreti di impegno la puntuale assegnazione delle risorse.
Quanto alle specifiche misure cui fanno riferimento gli onorevoli interroganti, in effetti il predetto decreto ministeriale ha previsto all’articolo 7, comma 1, che «per favorire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti di cui ai commi 345-quater e 345-octies dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n.266, come modificato dall’articolo 3, comma 2-bis, del decreto-legge 28 agosto 2008, n. 134, convertito con modificazioni dalla legge 27 ottobre 2008, n. 166» è assegnata «al Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica – la somma di euro 7.600.000,00.»Questa posizione, però, deve necessariamente coordinarsi e rispettare tutte le prescrizioni della normativa comunitaria in materia.
Premesso quanto sopra, si forniscono le seguenti ulteriori precisazioni rispetto alle specifiche questioni poste dagli interroganti:
a) quanto all’attuazione di tale decreto relativamente alla questione delle cosiddette polizze dormienti, si evidenzia che questa verrà effettuata trasferendo le relative risorse all’amministrazione competente in materia (cioè al Ministero dell’economia e delle finanze), ovvero stipulando con la CONSAP una convenzione con cui regolare, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche le procedure di restituzione totale o parziale delle somme versate;
b) in merito all’effettiva disponibilità delle somme a ciò destinate, cui rimane subordinata l’adozione del decreto o della convenzione di trasferimento delle somme al gestore dei rimborsi, si precisa che dei predetti euro 38.830.483,74 ripartiti fra le diverse iniziative previste dal decreto, allo



stato attuale sono state riassegnate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze euro 14.591.404,00 che consentono di finanziare completamente le prime due iniziative previste dal decreto di riparto dei Fondi (iniziative promosse dalle associazione dei consumatori e iniziative istituzionali) e parte della terza (iniziative promosse dalle Regioni). Secondo l’ordine di priorità indicato, man mano che saranno assegnate ulteriori risorse, è ragionevole prevedere che, entro il corrente anno e nei primi mesi dell’esercizio successivo, potrà essere finanziata la restante parte delle iniziative regionali. Sono, quest’ultime, quelle a favore della sicurezza dei prodotti (per un importo pari a euro 3.800.000,00), quelle per la composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo (per un importo di euro 2.500.000,00) e quelle dirette a consentire la restituzione delle somme versate in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di cosiddette polizze dormienti, nel limite di euro 7.600.000,00. Infine, potranno essere coperte anche le iniziative necessarie per il rifinanziamento del Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico, nel limite di ulteriori euro 3.000.000,00;
c) in merito ai tempi ed alle procedure previste per i rimborsi appare difficile al momento fare previsioni, essendo l’adozione degli atti successivi condizionata alla disponibilità delle risorse necessarie. Solo in tale occasione sarà possibile definire le procedure da adottare e valutare gli ulteriori tempi occorrenti per rendere effettivi i rimborsi;
d) relativamente all’adeguatezza delle somme destinate dal predetto decreto alle misure di restituzione, nonché alla possibilità di incrementare tali somme, si evidenzia innanzitutto che, il 27 maggio 2010, il Ministero dell’economia ha comunicato, pur precisando che si tratta ancora di dati parziali, di aver quantificato in euro 12.876.729,23 gli importi che, per le polizze dormienti, sarebbero già stati comunicati dagli intermediari e, quindi, trasferiti o da trasferire al fondo.

Appare difficile, in questo momento, valutare la congruità della quantificazione dei rimborsi prevista dal decreto ministeriale citato nel limite di euro 7.600.000,00. Una definitiva quantificazione sarà possibile solo dopo che l’attuazione di tale previsione avrà legittimato e consentito la presentazione delle relative domande di rimborso. Peraltro, ove tale importo risultasse insufficiente, il predetto decreto già consente, da un lato, che i provvedimenti attuativi regolino anche l’ipotesi di rimborsi parziali e, dall’altro, prevede espressamente che siano valutate, in tale occasione e d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la corrispondenza di tali somme all’effettivo fabbisogno per un’eventuale integrale restituzione e le conseguenti ulteriori iniziative possibili ed opportune.
In conclusione, il Ministero dello Sviluppo Economico ha sempre ritenuto rilevante la questione della retroattività delle disposizioni in materia delle cosiddette polizze dormienti, dimostrata dall’inserimento delle norme che ne eliminano tale previsione nel «decreto incentivi».
Pertanto si assicurano gli Onorevoli interroganti che continuerà ad essere svolta un’azione costante, in tutte le più idonee sedi istituzionali, per garantire, con la massima celerità e completezza, le riassegnazioni al Ministero dello Sviluppo Economico delle somme necessarie a garantire la tutela di tutti gli aventi diritto ai rimborsi secondo la normativa vigente.

Share

Polizze dormienti un decreto che non arriva

Nello stesso periodo della conversione in legge del DL 40-2010 il gruppo parlamentare del Pd fece destinare circa 7,4 milioni di euro al rimborso delle c.d. polizze dormienti i cui capitali erano stati versati al Fondo anticrack.

Per rendere operativo questa disposizione si deve emanare un Decreto Ministeriale per disciplinare il rimborso. ora non so con esattezza chi deve emanare questo decreto Ministeriale, se il Mef o lo Sviluppo Economico, però a circa 2 mesi dall’approvazione di quella norma nessuno parla o sollecita l’emanazione del decreto attuativo. E’ vero che 7,4 milioni di euro non sono sufficienti a rimborsare tutti i malcapitati che hanno visto versare i loro risparmi al Fondo anticrack, al 31 maggio 2010 circa 21 milioni di euro. Ma almeno ci sarà una norma che inizi a disciplinare i rimborsi dal Fondo anticrack.

E’ sempre utile ricordare che il problema delle polizze dormienti cesserà solamente quando si modificherà la durata della prescrizione prevista dall’art. 2952 c.c. portandola da 2 a 10 anni.

Share

Polizze dormienti una storia surreale

Da Caracas (Venezuela) mi scrive il signor Giuseppe, mi espone il suo caso che riassumo in modo breve. Suo padre nel 1998 stipulò una polizza con Polo Sud Vita, gruppo Banca Intesa San Paolo,  scaduta il 26 aprile 2006. Per sfortunati motivi suo padre non poté richiederne il rimborso. Il papà del signor Giuseppe è deceduto nel 2008, ma ricordo che questa polizza è andata in prescrizione perché scaduta e non per premorienza.

Il signor Giuseppe a seguito del DL 40-2010 ne ha chiesto il rimborso, la compagnia nella risposta fa notare che la polizza è prescritta per l’art. 2952 c.c. e che la legge 166-08 è posteriore alla prescrizione della polizza (26 aprile 2007). Da questa risposta se ne può dedurre che la compagnia ha acquisito al proprio patrimonio il controvalore di 30.000 euro. Ora se questa interpretazione è esatta la Sud Polo Vita ha sbagliato perché se è vero che la polizza si è prescritta prima dell’entrata in vigore della legge 166-08 dovrebbe sapere che la suindicata legge era retroattiva al 1 gennaio 2006, quindi ai sensi della legge 166-08 i 30.000 euro dovevano essere versati al Fondo Anticrack. Se questi soldi non sono stati versati al Fondo delle vittime dei crack finanziari perché ora si oppone la prescrizione dell’art. 2952 c.c.? Sul piano strettamente giuridico la lettera della Sud Polo Vita non fa una grinza, però alla Sud Polo Vita dovrebbero sapere che il legislatore emanando l’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 convertito nella legge 73-2010 è  per far restituire i soldi ai beneficiari delle polizze e non per farli acquisire al patrimonio delle compagnie.

Al signor Giuseppe ho consigliato di riscrivere alla Sud Polo Vita ed di inviare una copia all’Isvap per sapere  dove sono andati a finire in modo esatto i 30.000 euro della polizza stipulata dal suo papà. Per conoscere gli sviluppi di questo increscioso episodio non ci resta attendere una risposta della Sud Polo Vita in tempi rapidi.

Share

Polizze dormienti – Il riepilogo della situazione

La settimana appena trascorsa non ha registrato alcuna novità sulla questione delle c.d. polizze dormienti. Ora è iniziata una nuova settimana e dovrebbero iniziare ad arrivare le prime liquidazioni di polizze che sono restate bloccate per un lungo periodo. Ricordo che finora l’unica compagnia ad aver liquidato le polizze è stata Cnp Unicredit Vita.

Postevita ha annunciato che le prime liquidazioni avverranno nella prima quindicina di giugno, quindi a giorni dovrebbero essere segnalati i primi pagamenti. Postevita pagherà gli aventi diritto con tutta la documentazione completa nel tempo massimo di trenta giorni.

Sul fronte delle altre compagnie coinvolte finora non si registra alcun segnale. Di alcune compagnie quali Arca Vita, Sud Polo Vita e Mps Vita alcuni lettori di questo blog segnalano che non riescono ad avere notizie precise sulle loro polizze. Sarebbe auspicabile che tutte le compagnie coinvolte in questo problema (personalmente ne conosco 28) di tranquillizzare i propri clienti con qualche pubblica dichiarazione su come si stanno muovendo per liquidare le polizze bloccate.

Ed anche bene ricordare allo stato attuale l’esatta situazione delle cosiddette polizze dormienti. tutte le polizze prescritte al 31 dicembre 2005 non rientrano nelle polizze dormienti, ma i loro capitali sono stati acquisiti dalle compagnie, e se fate una richiesta di rimborso è probabile che il capitale della polizza vi sarà rimborsato, è meglio precisare che la compagnia non ha alcun obbligo legale al rimborso. Per le polizze prescritte dal 1 gennaio 2006 al 27 ottobre 2008 se i capitali non sono stati versati al Fondo anticrack il rimborso spetta ai sensi dell’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 convertito nella legge 73-2010. Un aspetto da tener presente è che la legge 73-2010 ha eliminato la retroattività prevista dalla legge 166-08 ma non ha abolito la prescrizione, quindi in linea puramente accademica la compagnia non potrebbe restituire i soldi agli aventi diritto invocando che le somme sono prescritte, acquisendo i capitali al proprio patrimonio. Per i prescritti dal 28 ottobre 2008 al momento non sono previsti rimborsi.

Ricordo che al fondo anticrack negli anni precedenti sono stati versati circa 8 milioni ed appena lo scorso 31 maggio ne sono stati versati altri 12 milioni, per un totale complessivo di circa 21 milioni di euro. Su queste somme il Parlamento ha approvato uno stanziamento di circa 7 milioni per rimborsare gli aventi diritto. Oltre alla somma non sufficiente per rimborsare tutti non è stato ancora emanato il decreto ministeriale che disciplini il rimborso.

E’ sempre utile ricordare che le polizze di Postevita hanno una clausola del contratto che eleva la retroattività a 10 anni, quindi si pussono sempre far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Ad onor del vero Postevita finora non ha versato neanche un cent. al Fondo anticrack neanche nell’ultimo versamento dello scorso 31 maggio. Con Postevita si può tentare anche la strada della conciliazione.

E’ anche utile ricordare alla classe politica di cercare di risolvere la questione anche per le persone che al momento non hanno diritto al rimborso e di elevare la prescrizione dei prodotti assicurativi a 10 anni.

Share

Polizze dormienti il DL 40-2010 è convertito nella legge 73-2010

Sulla Gazzetta Ufficiale nr. 120 del 25 maggio 2010 è stata pubblicata la legge nr. 73-2010 che converte il decreto legge 40-2010. Quindi ora si deve sempre citare la legge 73-2010 per richiedere alle compagnie assicurative i propri capitali delle cosiddette polizze dormienti.

Share

Polizze dormienti chi sarà il primo?

Ora che il decreto 40-2010 è legge (oggi dovrebbe avvenire la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione) dovrebbero iniziare ad arrivare le prime liquidazioni da parte delle compagnie assicurative.

Dopo Cnp Unicredit Vita quale altra compagnia sarà segnalata per aver effettuato il tanto sospirato pagamento?

Share

Polizze dormienti arrivano buone notizie per i beneficiari con fondi già devoluti al Fondo anticrack

Posto un intervento del Dr. Antonio Lirosi su Fb.

Con l’approvazione definitiva della legge di conversione del decreto n.40 abbiamo la certezza che tutti coloro che erano stati rientrati tra gli aventi diritto, grazie ai nuovi termini sulla retroattività decisi dal governo il 19 marzo (e di cui abbiamo parlato a lungo), riavranno le somme a loro spettanti. Per gli esc…lusi, come avevo già comunicato, si prospetta una soluzione diversa da quella legislativa ma comunque utile: il Ministero dello sviluppo economico ha stanziato 7,6 milioni di euro per il rimborso delle somme delle polizze relative a compagnie che hanno versato i fondi al famoso Fondo dormienti. Il decreto che lo prevede ha anche ottenuto il parere delle commissioni parlamentari con il voto favorevole del PD (vedi link). Quindi è solo questione di tempo. I deputati del PD e le associazioni dei consumatori hanno già fatto sollecitazioni ai rappresentanti del Governo ed in particolare al sottosegretario Saglia. A questo punto anche i diretti interessati potranno fare la stessa cosa per accorciare i tempi. Un caro saluto a tutti Antonio

documento Camera Deputati

X Commissione – Mercoledì 19 maggio 2010

Ecco il parere della X Commissione della Camera dei Deputati del 19 magio 2010

——————————————————————————–… Mostra tutto

Pag. 246

——————————————————————————–

ALLEGATO

Schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. (Atto n. 211).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La X Commissione Attività produttive,
esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori (Atto n. 211);
valutato favorevolmente il complesso del provvedimento, che cerca di contemperare la scarsità delle risorse economiche disponibili in un momento di crisi globale che colpisce anche l’economia italiana con l’opportunità di assicurare ai consumatori la massima tutela possibile,
delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:
in relazione all’articolo 7, al fine di favorire la completa restituzione delle somme erroneamente introitate al Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di «polizze dormienti», valuti il Governo la possibilità di incrementare lo stanziamento attualmente previsto in 7 milioni 600 mila euro previa congrua valutazione dell’entità delle somme all’uopo necessarie.

Quindi si prospetta un esito favorevole anche per i beneficiari con fondi devoluti al Fondo anticrack.

Share

Polizze dormienti cosa si dovrebbe fare

Ieri sera il Senato ha convertito in legge il DL 40-2010 Incentivi). In un primo commento a caldo ho spiegato chi sono stati i beneficiati del decreto e chi è restato escluso.

Ora parliamo degli esclusi, quest’ultimi si dividono in due categorie:

a) Beneficiari di polizze vita prescritte nel periodo 1 gennaio 2006 al 27 ottobre 2008 che hanno avuto la malasorte di veder versati i loro capitali dalla propria compagnia assicurativa al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie presso il Mef. Il valore complessivo del versato ammonta ad 8 milioni di euro.

b) Beneficiari di polizze vita prescritte dal 28 ottobre 2008 in poi, al momento non è possibile stimare quante persone siano coinvolte ed il valore complessivo delle polizze prescritte. Una prima stima si può fare solo dopo il 31 maggio prossimo conteggiando il valore del versato da parte delle compagnie assicurative al Fondo anticrack.

Per salvare le sopracitate tipologie di prescritti ci sono stati alcuni tentativi di inserimento di emendamenti sia alla Camera dei Deputati sia al Senato da parte del gruppo parlamentare del Pd (On. Nannicini, Sen. Fioroni) senza alcun risultato. Sempre nella discussione finale per la conversione del decreto incentivi il Sottosegretario Giorgietti ha lasciato uno spiraglio per una soluzione positiva dell’intera vicenda.

Per capire se le parole dell’On. Giorgietti (Pdl) erano reali o di circostanza sarebbe opportuno che qualche parlamentare di buona volontà presentasse un’interpellanza urgente al Governo per capire le reali intenzioni di quest’ultimo. Sempre facendo affidamento su qualche parlamentare di buona volontà sarebbe auspicabile la presentazione di un disegno di legge che elevi la prescrizione delle polizze vita da 2 a 10 anni (art. 2952 c.c.). Se si riesce ad approvare questo disegno di legge si raggiungerebbero due obiettivi: 1) l’equiparazione della prescrizione delle polizze vita agli altri prodotti finanziari; 2) si circoscriverebbe il periodo delle c.d. polizze dormienti dal 1 gennaio 2006 alla data di approvazione della nuova prescrizione.

Purtroppo la soluzione di cui sopra serve solo a chiudere la falla provocata dalla legge 166-08 (Alitalia) e serve anche una norma simile all’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 che consenta ai nuovi prescritti di rientrare al più presto in possesso dei propri risparmi.

Se la classe politica vuole risolvere definitivamente il problema deve agire da subito perché il 31 maggio è vicinissimo (mancano solo 10 giorni), e per questa data le compagnie dovranno versare le somme delle polizze prescritte dei beneficiari che non rientrano nel salvataggio del decreto Incentivi. Si potrebbe approfittare dell’imminente manovra di correzione per inserire una norma che facesse slittare il versamento da parte delle compagnie assicurative di sei mesi, onde consentire al legislatore di intervenire con una legge ordinaria per sanare tutta la questione delle polizze dormienti.

Ora bisogna sperare che persone di buona volontà si attivano per risolvere un problema che se non affrontato alla radice diventerà un brutto problema per l’intero settore assicurativo minando la fiducia dei risparmiatori verso questa tipologia di investimento, facendo loro preferire identici prodotti ma di diritto estero (le polizze vita di diritto estero hanno periodi di prescrizione maggiori, in Irlanda si arriva a 50 anni), insomma assisteremo ad un qualcosa di già visto nel settore del risparmio gestito, i risparmiatori per ragioni fiscali preferiscono le Sicav estere ai Fondi comuni d’investimento di diritto italiano.

Non ci resta assistere come si muoveranno sulla questione le associazioni consumatori, i politici ed i giornalisti.

Share

Polizze dornienti il DL 40-2010 è legge

Il Senato ha convertito in legge il DL 40-2010.

Share

Polizze dormienti il commento

Il problema delle c.d. polizze dormienti è stato parzialmente risolto consentendo con l’art. 2 comma 4 del DL 40-2010 (Incentivi) di far recuperare i risparmi esclusivamente ai prescritti prima del 28 ottobre 2008 i cui soldi non erano stati versati al Fondo anticrack.

Sono restati fuori i prescritti che hanno avuto la sfortuna di aver visto devoluti i propri capitali al Fondo anticrack, ricordo che le somme versate dalle compagnie assicurative al sopracitato fondo ammontano a circa 8 milioni di euro. Quindi il salvataggio di queste persone è una questione di giustizia sociale perché sono stati discriminati per ben due volte. La prima sono stati vittime di una legge (166-08 Alitalia) che aveva valore retroattivo ed ora con l’art.2 comma 4 del DL 40-2010 che ha salvato gli altri prescritti che hanno avuto la fortuna che la loro compagnia assicurativa non ha versato i loro capitali al Fondo anticrack.

L’altra categoria che non si è salvata è quella dei prescritti del dopo 28 ottobre 2008. Queste persone anche se beneficiari di polizze che contrattualmente elevavano la prescrizione a 10 anni il prossimo 31 maggio vedranno i loro capitali versati al Fondo anticrack.

Nelle parole del Sottosegretario Giorgietti si possono leggere parole che il Governo non è cieco al problema delle polizze dormienti. Ora se queste parole non sono di circostanza ma reali è opportuno che il Governo agisca con estrema velocità nel risolvere la questione considerato che al 31 maggio mancano 11 giorni. Le misure urgenti sono due per risolvere una volta per tutte il problema. Primo elevare la prescrizione delle polizze vita a 10 anni. Secondo di consentire agli attuali esclusi il recupero delle somme già (o da versare il prossimo 31 maggio) al Fondo anticrack. Per far ciò basterebbe un semplice decreto del Mef che autorizza il rimborso di questi capitali dal fondo anticrack riconoscendo che la legge 166-08 è andata al di là degli intenti del legislatore riconoscendo ai prescritti dal 1 gennaio 2006 al 31 dicembre 2010 di poter richiedere i loro soldi in un arco di tempo di sei mesi dalla data di emanazione del decreto.  Facendo slittare il versamento dei fondi da parte delle compagnie di sei mesi.

Nella speranza che questo invito sia accolto da qualche deputato di buona volontà e lo sottoponga al Governo in modo che il problema venga risolto.

Share

Sommario

Posts recenti

Commenti recenti

Categorie

Giovanni Malfettone

Albo Promotori Finanziari Nr.5993 del 18-2-92 Rui E000243033 P/Iva 02311580454

Translator

Wikio

Wikio - Top dei blog - Economia