Polizze dormienti Altroconsumo scrive al governo
by Giovanni Malfettone
Inizia l’iter legislativo per la definizione del cosiddetto ”decreto incentivi”. Con una lettera al Governo chiediamo che sia l’occasione per risolvere il problema delle polizze dormienti, quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati entro i termini di prescrizione (due anni), per incassare quanto loro dovuto. Capitali che vengono devoluti al Fondo presso il Ministero dell’Economia.
Informare i consumatori
Altroconsumo a dicembre ha chiesto al presidente del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) di presentare un emendamento all’interno del Milleproroghe. Riteniamo, fra le altre cose, che tutti i titolari di polizze vita debbano essere informati della futura devoluzione del capitale al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro un certo periodo, come accade per i conti correnti e i libretti di deposito.
Ma l’opposizione del Ministero dell’Economia (che ha un evidente conflitto d’interessi, essendo il maggiore azionista di Poste Italiane e dunque anche di Poste Vita) fa saltare l’emendamento.
Altroconsumo spera nel Decreto incentivi e scrive al Consiglio dei ministri
Altroconsumo spera che l’emendamento che abbiamo proposto al Cncu venga inserito nel “decreto incentivi”, il cui iter inizia in questi giorni. Lo abbiamo chiesto in una lettera inviata al Consiglio dei ministri.
Noi chiediamo che le disposizioni si applichino per le polizze per le quali gli eventi che determinano la prescrizione si sono verificati dal 1° gennaio 2009 in avanti. Specificando inoltre che anche quelle più vecchie (e prescritte) non siano considerate dormienti se nel contratto erano indicati nei tempi più lunghi (massimo comunque 10 anni). Tra le polizze che hanno questa espressa previsione le polizze emesse da Poste Vita.
Per i capitali già devoluti (o in procinto di esserlo) al Fondo dormiente del ministero dell’Economia, la nostra richiesta è che gli aventi diritto possano reclamarli al Fondo entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova disposizione.
Resta poi necessario, a nostro avviso, che entro 30 giorni dall’entrata in vigore della nuova disposizione le compagnie assicurative facciano una comunicazione scritta individuale per informare gli aventi diritto sui termini di prescrizione e la devoluzione delle somme prescritte al Fondo dormienti. Stessa comunicazione dovrà essere fatta per tutte le polizze almeno 180 giorni prima del decorso del termine di prescrizione.
[via Altroconsumo]
Tags: Altroconsumo, Assicurazioni, Cncu, polizze dormienti
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Polizze dormienti una grande pagliacciata
by Giovanni Malfettone
In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.
Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.
Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.
Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.
Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.
A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.
Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.
Tags: Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assicurazioni, associazioni consumatori, Cncu, conti dormienti, fondo vittime frodi finanziarie, Giulio Tremonti, Ina, Lega consumatori, Lucio Malan, polizze dormienti, Stefano Saglia
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Mutui siglato accordo Abi-Consumatori
by Giovanni Malfettone
A partire dal 1° febbraio 2010 le famiglie in difficoltà economica potranno fare richiesta di sospensione delle rate di rimborso del mutuo. È stato, infatti, siglato oggi a Roma, dal Direttore generale dell’ABI, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori appartenenti al CNCU (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) l’accordo per la sospensione del rimborso dei mutui nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi.
L’accordo, unico nel mercato dei mutui europeo, rientra nel “Piano Famiglie” ABI che vuol favorire la sostenibilità del mercato dei crediti retail. La misura rappresenta una soluzione analoga a quella attivata per le Pmi con l’”Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio”.
In sintesi, l’Accordo di oggi prevede la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi:
* per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale;
* nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui;
* che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).
Questa è la misura minima cui le banche associate sono invitate ad aderire; ciascun istituto ha poi la libertà di offrire al cliente in sede di adesione al Piano condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall’Accordo.
La lista delle banche aderenti verrà pubblicata nel sito dell’ABI (www.abi.it), dove sarà
disponibile anche il facsimile del modulo di richiesta di sospensione da parte del cliente. Tale modello sarà inoltre distribuito presso le filiali delle banche aderenti. L’ABI e le Associazioni
dei consumatori monitoreranno l’andamento dell’iniziativa nel corso del 2010 (almeno ogni sei mesi) per avere un quadro aggiornato e attualizzato della situazione.
[via Helpconsumatori]
Tags: Abi, associazioni consumatori, Cncu, mutui
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Polizze dormienti salta l’emandamento
by Giovanni Malfettone
L’emendamento che era stato presentato alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera dei Deputati è stato dichiarato irricevibile. Il Sottosegretario alla Sviluppo Economico Stefano Saglia (è anche presidente del Cncu) ha assicurato che l’emendamento sarà ripresentato nel decreto “Milleproroghe” che dovrebbe essere approvato per fine anno, nel caso che anche in questo decreto non sarà approvato il Sottosegratario assicura che a gennaio la questione sarà risolta con una legge ad hoc.
Vogliamo sperare che oltre all’abolizione della retroattività della prescrizione sulle polizze vita introdotta nella famosa legge 166-08 (Alitalia) la nuova norma di legge preveda l’elevazione della prescrizione per i contratti vita futuri a 10 anni equiparando i termini con i conti dormienti che già godono di questo periodo ai sensi del D.Lgs. 115-07.
Per l’approvazione di queste norme oltre alle associazioni consumatori stanno facendo le loro pressioni Ania, Abi, Poste Vita.
Tags: Abi, Ania, Assicurazioni, associazioni consumatori, Cncu, polizze dormienti, polizze vita, Poste Vita, Stefano Saglia
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Polizze dormienti soluzione in vista?
by Giovanni Malfettone
Sul Corriere Economia di oggi è apparso un articolo sulle polizze dormienti. Secondo le notizie pubblicate il sottosegretario allo Sviluppo Economico nonché presidente del Cncu Stefano Saglia si appresterebbe a far inserire nella legge finanziaria in discussione al Parlamento una norma che eleva la prescrizione per le polizze da 2 a 5 anni.
Il sottosegretario Saglia si è reso conto che se la legge 166-08 (Alitalia) viene dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale gli utenti impattati con le polizze dormienti avranno via libera a chiedere i danni a Poste Vita.
La strada giudiziaria molto presto sarà percorsa anche dalle associazioni consumatori (Adiconsum, Altroconsumo, etc.) se la questione non si sblocca.
Ricordo ancora una volta a tutte le persone che si trovano in questa situazione se ancora non l’hanno fatto di inviare una raccomandata ar di messa in mora sia a Poste Vita sia al Ministero dell’Economia e delle Finanze, questo semplicemente per interrompere i termini di prescrizione.
Ricordo anche che nelle condizioni di polizza di Poste Vita l’art.10 eleva la prescrizione a 10 anni. E Poste Vita sta giocando su un’interpretazione semantica per non onorare i contratti a suo tempo sottoscritti.
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Il testo integrale della lettera inviata dal Cncu a Tremonti per le polizze dormienti
by Giovanni Malfettone
da questo link potete scaricare il testo integrale della lettera inviata dal Cncu al Ministro Tremonti in merito alla situazione delle polizze dormienti. Allegata alla lettera un intervento tecnico di Altroconsumo.
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Polizze vita il Cncu scrive a Tremonti
by Giovanni Malfettone
Il Fondo, istituito con la Finanziaria del 2006, diretto a risarcire i risparmiatori vittime dei crack finanziari rischia di danneggiare altri consumatori. Perché? Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha ritenuto di dover prendere i soldi per il Fondo dalle polizze vita.
"Le polizze vita – spiega ad HelpConsumatori Francesco Avallone, vice presidente di Federconsumatori e responsabile del settore credito dell'associazione – avevano un anno di prescrizione; dopodiché, se nessuno andava a riscuoterle rimanevano nelle casse delle compagnie assicurative. La prassi però era, secondo un tacito accordo tra l'istituto e il cliente, di non applicare la clausola dell'anno di prescrizione. Questo portava vantaggi sia alla compagnia, che conservava i soldi in cassa, sia al cliente, che cercava di ottenere il rendimento più alto".
"Tremonti ha deciso di far applicare la clausola della prescrizione, portandola a due anni, ma la cosa grave è che ha inserito la retroattività. In pratica i clienti che avevano un rapporto di fiducia con la propria compagnia assicurativa, si sono visti negare la libertà di poter usufruire dei propri soldi. Altro fatto grave – continua Avallone – è che sono stati avvisati di questo cambiamento soltanto i padroni dei conti correnti, che hanno ricevuto dall'istituto di credito una comunicazione all'ultimo domicilio conosciuto. Tutti gli altri hanno perso la garanzia, a cui erano abituati, di recuperare i propri soldi. A questo punto noi chiediamo che venga eliminata la retroattività e chiediamo alle compagnie, che secondo noi hanno la responsabilità di non aver scritto che la clausola di prescrizione non veniva applicata, di soprassedere per il momento e non destinare i soldi al Fondo".
Per questo ieri il Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, ha mandato una lettera al Ministro Tremonti, chiedendo un incontro urgente. Le associazioni dei consumatori "hanno espresso – si legge nella lettera – un giudizio negativo unanime in merito alla situazione in cui vengono a trovarsi i beneficiari delle polizze vita a seguito della Legge n. 166 del 27 ottobre 2008".
La lettera fa riferimento, inoltre, alla nota del 7 luglio 2009 di Altroconsumo, in cui l'associazione ha fatto un'analisi completa della Legge, sollevando la questione della disparità di trattamento tra i titolari di conti/depositi e i beneficiari delle polizze vita. Il Cncu ha condiviso quest'analisi e ha chiesto al Ministro di "intervenire con i più appropriati e tempestivi strumenti legislativi perché è in aumento il numero dei titolari dei rapporti dormienti vittime di questa lacuna legislativa".
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=24984
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