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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 11 novembre 2009, con regolamento 16 novembre 2009, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Annuali 5.500 15.11.2010 364

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 11 novembre 2009 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 16 novembre 2009 vengono a scadere BOT per 6.000 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 11 novembre 2009, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 12 novembre 2009.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 12 novembre 2009.

La circolazione dei BOT al 30 ottobre 2009 era pari a 164.075,595 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 4.000 milioni di euro trimestrali, 63.003 milioni di euro semestrali e 90.072,595 milioni di euro annuali.

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Banca d’Italia – Tassi di riferimento per il credito agevolato mese di novembre 2009

Si comunicano, per quanto di competenza, i dati utili
per la determinazione dei tassi di riferimento
relativamente alle operazioni di credito agevolato da
stipularsi nel mese di novembre 2009:
- rendimento medio ponderato riferito all’anno
commerciale dei BOT a sei mesi e a dodici mesi,
relativo al mese di ottobre 2009 0,741
- media mensile dei rendimenti lordi dei titoli
pubblici soggetti a tassazione, relativa al
mese di settembre 2009 3,308

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Tesoro – Emissione di Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 27 ottobre 2009, con regolamento 30 ottobre 2009, un'asta di BOT:

asta
Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Semestrali 9.500 30.04.2010 182

È da tener presente che il 30 ottobre 2009 vengono a scadere BOT per 10.450 milioni di euro.

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 27 ottobre 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto in via automatica per il giorno 28 ottobre 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 28 ottobre 2009.

La circolazione dei BOT al 15 ottobre 2009 era pari a 164.075,595 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 4.000 milioni di euro trimestrali, 63.003 milioni di euro semestrali e 90.072,595 milioni di euro annuali.

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Tesoro – Emissione di Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 12 ottobre 2009, con regolamento 15 ottobre 2009, un'asta di BOT:

regolamento 15 ottobre 2009
Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Annuali 6.000 15.10.2010 365

Si comunica che, in seguito all'assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 12 ottobre 2009 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 15 ottobre 2009 vengono a scadere BOT per 10.500 milioni di euro (4.500 milioni di euro trimestrali e 6.000 milioni di euro annuali).

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 12 ottobre 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 13 ottobre 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 13 ottobre 2009.

La circolazione dei BOT al 30 settembre 2009 era pari a 167.975,595 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 8.500 milioni di euro trimestrali, 63.003 milioni di euro semestrali e 89.472,595 milioni di euro annuali.

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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 25 settembre 2009, con regolamento 30 settembre 2009, un'asta di BOT:

asta di
BOT
Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Semestrali 10.000 31.03.2010 182

È da tener presente che il 30 settembre 2009 vengono a scadere BOT per 10.450 milioni di euro.

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 25 settembre 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto in via automatica per il giorno 28 settembre 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 28 settembre 2009.

La circolazione dei BOT al 15 settembre 2009 era pari a 168.174,595 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 8.500 milioni di euro trimestrali, 63.202 milioni di euro semestrali e 89.472,595 milioni di euro annuali.

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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto un'emissione, con regolamento 15 settembre 2009, da effettuarsi tramite asta il giorno 10 settembre 2009, di 11.500 milioni di euro di BOT così ripartiti:

asta di
BOT
Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Trimestrali 4.000 15.12.2009 91
Annuali 7.500 15.09.2010 365

È da tener presente che il 15 settembre 2009 vengono a scadere BOT per 11.000 milioni di euro (4.000 milioni di euro trimestrali e 7.000 milioni di euro annuali).

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nei decreti di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre per ciascuna tranche – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 10 settembre 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nei decreti di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dai decreti di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nei decreti di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 11 settembre 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 11 settembre 2009.

La circolazione dei BOT al 31 agosto 2009 era pari a 166.972 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 8.500 milioni di euro trimestrali, 63.202 milioni di euro semestrali e 88.270 milioni di euro annuali.

Roma, 7 settembre 2009

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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 26 agosto 2009, con regolamento 31
agosto 2009, un'asta di BOT:

Importo (in mln. di euro)

Scadenza

Giorni

Semestrali

10.000

26.02.2010

179

È da tener presente che il 31 agosto 2009 vengono a scadere BOT per
13.500 milioni di euro (11.000 milioni di euro semestrali e 2.500
milioni di euro a 94 giorni).

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta
competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di
rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille
euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento
è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base
del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT,
espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le
tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo
di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione
del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere
inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori
indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto
legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in
relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni
ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a
favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in
via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel
servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti
finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle
assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi
importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire
alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale
interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 26 agosto 2009,
con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si
ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non
consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di
partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso
via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di
emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste
sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in
considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le
richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente,
superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in
considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a
concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito
nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di
partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto
in via automatica per il giorno 27 agosto 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10%
dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale
rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare,
che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta
ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli
operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al
riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non
sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo
al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La
procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni
contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di
acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 27
agosto 2009.

La circolazione dei BOT al 14 agosto 2009 era pari a 169.472 milioni
di euro, di cui 2.500 milioni di euro a 94 giorni, 3.500 milioni di
euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 8.500 milioni
di euro trimestrali, 63.202 milioni di euro semestrali e 88.270
milioni di euro annuali.

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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 11 agosto 2009, con regolamento 14 agosto 2009, un'asta di BOT:

Importo (in mln. Di euro) Scadenza Giorni
Annuali 6.500 16.08.2010 367

Si comunica che, in seguito all'assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 11 agosto 2009 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 14 agosto 2009 vengono a scadere BOT per 10.000 milioni di euro (4.000 milioni di euro trimestrali e 6.000 milioni di euro annuali).

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla e materializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 11 agosto 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 12 agosto 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 12 agosto 2009.

La circolazione dei BOT al 31 luglio 2009 era pari a 172.322 milioni di euro, di cui 2.500 milioni di euro a 94 giorni, 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 12.500 milioni di euro trimestrali, 63.202 milioni di euro semestrali e 87.120 milioni di euro annuali.


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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 28 luglio 2009, con regolamento 31 luglio 2009, un'asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Semestrali 10.000 29.01.2010 182

È da tener presente che il 31 luglio 2009 vengono a scadere BOT per 11.000 milioni di euro.

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 28 luglio 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto in via automatica per il giorno 29 luglio 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 29 luglio 2009.

La circolazione dei BOT al 15 luglio 2009 era pari a 173.020 milioni di euro, di cui 2.500 milioni di euro a 94 giorni, 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 12.500 milioni di euro trimestrali, 63.900 milioni di euro semestrali e 87.120 milioni di euro annuali.

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Tesoro – Emissione Bot

Il MEF ha disposto un'emissione, con regolamento 15 luglio 2009, da effettuarsi tramite asta il giorno 10 luglio 2009, di 12.500 milioni di euro di BOT così ripartiti:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Trimestrali 4.500 15.10.2009 92
Annuali 8.000 15.07.2010 365

È da tener presente che il 15 luglio 2009 vengono a scadere BOT per 15.000 milioni di euro (5.500 milioni di euro trimestrali, 6.000 milioni di euro annuali e 3.500 milioni di euro a 106 giorni).

I BOT sono posti all'asta con il sistema di collocamento dell'asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all'asta richieste senza indicazione del rendimento. L'importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nei decreti di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d'Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre per ciascuna tranche – dovranno pervenire alla Banca d'Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 10 luglio 2009, con l'osservanza delle modalità stabilite nei decreti di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l'immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all'asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dai decreti di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l'importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell'importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nei decreti di emissione.

Gli operatori "Specialisti in titoli di Stato" hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 13 luglio 2009.

L'offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell'ammontare nominale offerto nell'asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l'importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell'asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli "Specialisti" che non hanno partecipato all'asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L'assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell'asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 13 luglio 2009.

La circolazione dei BOT al 30 giugno 2009 era pari a 175.050 milioni di euro, di cui 2.500 milioni di euro a 94 giorni, 3.500 milioni di euro a 106 giorni, 3.500 milioni di euro a 214 giorni, 3.500 milioni di euro a 276 giorni, 13.500 milioni di euro trimestrali, 63.900 milioni di euro semestrali e 84.650 milioni di euro annuali.

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