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Polizze dormienti il decreto ministeriale è stato firmato

Appena ieri ho scritto sul decreto ministeriale che deve disciplinare il rimborso dei capitali versati al fondo anticrack. Tramite Antonio Lirosi, responsabile consumatori del Pd, ho appreso che il decreto è stato firmato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella veste di ministro ad interim dello Sviluppo Economico, e che finora la somma stanziata per le c.d. polizze dormienti non è stata ancora resa disponibile dal Mef, ovvero da Giulio Tremonti.

Ora bisogna vedere come sarà disciplinato il rimborso dal Fondo anticrack. Molto probabilmente sarà seguita la stessa strada seguita per i conti dormienti, molto probabilmente sarà dato incarico a Consap a liquidare le polizze. In questo caso sarà già utile richiedere il rimborso a Consap per avere almeno il numero di pratica che ritornerà utile per il rimborso. Faccio notare che la somma stanziata è di 7,4 milioni di euro mentre al Fondo anticrack finora sono affluiti circa 23 milioni di euro, quindi chi prima richiede il rimborso avrà ottime speranza di rivedere i propri risparmi.

Ricordo che questa procedura vale solo per chi ha avuto versata la propria polizza al Fondo anticrack, per gli altri il rimborso sarà fatto dalla propria compagnia.

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Polizze dormienti arrivano buone notizie per i beneficiari con fondi già devoluti al Fondo anticrack

Posto un intervento del Dr. Antonio Lirosi su Fb.

Con l’approvazione definitiva della legge di conversione del decreto n.40 abbiamo la certezza che tutti coloro che erano stati rientrati tra gli aventi diritto, grazie ai nuovi termini sulla retroattività decisi dal governo il 19 marzo (e di cui abbiamo parlato a lungo), riavranno le somme a loro spettanti. Per gli esc…lusi, come avevo già comunicato, si prospetta una soluzione diversa da quella legislativa ma comunque utile: il Ministero dello sviluppo economico ha stanziato 7,6 milioni di euro per il rimborso delle somme delle polizze relative a compagnie che hanno versato i fondi al famoso Fondo dormienti. Il decreto che lo prevede ha anche ottenuto il parere delle commissioni parlamentari con il voto favorevole del PD (vedi link). Quindi è solo questione di tempo. I deputati del PD e le associazioni dei consumatori hanno già fatto sollecitazioni ai rappresentanti del Governo ed in particolare al sottosegretario Saglia. A questo punto anche i diretti interessati potranno fare la stessa cosa per accorciare i tempi. Un caro saluto a tutti Antonio

documento Camera Deputati

X Commissione – Mercoledì 19 maggio 2010

Ecco il parere della X Commissione della Camera dei Deputati del 19 magio 2010

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ALLEGATO

Schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. (Atto n. 211).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La X Commissione Attività produttive,
esaminato lo schema di decreto ministeriale concernente la ripartizione del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori (Atto n. 211);
valutato favorevolmente il complesso del provvedimento, che cerca di contemperare la scarsità delle risorse economiche disponibili in un momento di crisi globale che colpisce anche l’economia italiana con l’opportunità di assicurare ai consumatori la massima tutela possibile,
delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:
in relazione all’articolo 7, al fine di favorire la completa restituzione delle somme erroneamente introitate al Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie in relazione alla retroattività delle disposizioni in materia di «polizze dormienti», valuti il Governo la possibilità di incrementare lo stanziamento attualmente previsto in 7 milioni 600 mila euro previa congrua valutazione dell’entità delle somme all’uopo necessarie.

Quindi si prospetta un esito favorevole anche per i beneficiari con fondi devoluti al Fondo anticrack.

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Polizze dormienti il dibattito continua…

Sempre su FB Antonio Lirosi ci aggiorna sulle dichiarazioni fatte in commissione dal Sottosegretario Saglia che apre uno spiraglio sulla questione della copertura promettendo un impegno ad una verifica delle risorse.

‘Il governo si assume l’impegno di
procedere alla verifica” delle risorse necessarie a risolvere
defintivamente la questione delle polizze dormienti ”ai fini
dell’esame in Assemblea”. Lo afferma il sottosegretario allo
Sviluppo economico Stefano Saglia in commissione alla Camera… Mostra tutto
durante l’esame del decreto legge incentivi. L’Esecutivo ”non e’ in questo momento

- sottolinea Saglia – in grado di valutare gli oneri recati dagli emendamenti in
questione”, ma si impegna a verificare ulteriormente la
questione in vista dell’esame del provvedimento da parte
dell’Aula. Il provvedimento fa si’ che la disciplina sulle polizze
dormienti, che prevede che quelle non reclamate a distanza di
due anni finiscano in un fondo anticrack, si applichi
esclusivamente ai contratti per i quali la prescrizione non era
ancora maturata al 28 ottobre 2008 nel momento in cui era stata
introdotta la normativa in materia. Resta aperta pero’ la
questione di quelle polizze che nel frattempo sono state gia’
versate a fondo anticrack.

Ora bisogna capire se nella discussione in aula il Governo farà passare gli emendamenti proposti dal Pd per risolvere la questione delle c.d. polizze dormienti. Speriamo che il Sottosegretario Saglia che conosce il problema bene spinga sul Governo per una favorevole approvazione degli emendamenti onde consentire alle persone finora escluse di rientrare in tempi brevi dei loro risparmi.
Bisogna insistere sui parlamentari per trovare una soluzione anche per gli esclusi dell’art. 2 comma 4 del DL 40-2010. Ricordo che al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie sono stati versati solo 8 milioni da parte delle compagnie assicurative, quindi consentire il recupero anche di queste somme è un atto di solidarietà e non comporta grandi oneri per le casse dello stato.
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Polizze dormienti i lavori alla Camera dei Deputati

Nella discussione nelle commissioni sull’ammissibilità degli emendamenti che riguardano le polizze dormienti pubblico quanto scritto da Antonio Lirosi su FB

Ieri mattina sono state fornite alle commissioni riunite le inammissibilità… Mostra tutto degli emendamenti all’A.C.3350 (che recepisce il decreto 40) e le proposte dei deputati del PD relative alle “polizze dormienti” sono risultate ammesse. Ieri sera è stata discussa la prima parte degli emendamenti e quindi anche quelli presentati dal nostro gruppo. Il parere del relatore e del Governo erano inizialmente negativi, ma l’ottimo intervento in commissione da parte dell’onorevole Nannicini sembrava aver aperto una breccia per un possibile ripensamento. Oggi sono ritornati sull’argomento ma il Governo ha ribadito la sua posizione negativa, in particolare per quanto riguarda i rimborsi, giustificandola tra l’altro con l’impossibilità di calcolare la copertura. I deputati PD hanno insistito ma gli emendamenti sono stati respinti in commissione e l’unica apertura ottenuta riguarda la possibilità di ridiscutere la questione in aula la prossima settimana.
Ora non resta un ripescaggio degli emendamenti in aula per consentire anche agli esclusi dell’art.2 comma 4 di riavere i propri soldi.
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Polizze dormienti il Pd presenta emendamenti

Alla Camera dei Deputati sono stati presentati 519 emendamenti di cui 3 da parte del Governo per modifiche al DL 40-2010. Per gli emendamenti che riguardano le modifiche dell’art. 2 comma 4 (è quello che riguarda le polizze dormienti) al momento si conosce solo il testo dell’emendamento presentato dai deputati del Pd (testo postato su FB da Antonio Lirosi).

Articolo 2 Sostituire il comma 4 con i seguenti: «4. A fini di razionalizzazione della disciplina della liquidit… Mostra tutto à giacente su conti e rapporti definiti dormienti ai sensi della normativa vigente, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 345, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, si applicano esclusivamente ai contratti per i quali il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari è maturato successivamente al 28 ottobre 2008.4-bis. L’art. 1, comma 345-quater, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 è sostituito dal seguente: “345-quater. I diritti derivanti dai contratti di cui all’articolo 2, comma 1, n. I, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 si prescrivono in dieci anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui si fonda il diritto. Gli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di cui all’articolo 2, comma 1, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, che non sono reclamati entro il termine di prescrizione del relativo diritto, sono devoluti al fondo di cui al comma 343 entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello in cui scade il termine di prescrizione. In ogni caso l’impresa di assicurazione, una volta maturata la prescrizione, prima di devolvere al fondo tali importi invia al titolare del rapporto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all’ultimo indirizzo comunicato o comunque conosciuto, o a terzi da lui eventualmente delegati, l’invito ad impartire disposizioni entro il termine di 180 giorni dalla data della ricezione, avvisandolo che, decorso tale termine, il rapporto verrà estinto e le somme ed i valori relativi a ciascun rapporto verranno devoluti al fondo secondo le modalità indicate nell’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2007, n. 116 . Restano impregiudicate la cause di estinzione dei diritti. Il rapporto non si estingue se, entro il predetto termine di 180 giorni, viene effettuata un’operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati, escluso l’intermediario non specificatamente delegato in forma scritta. Resta fermo quanto disposto dall’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in materia di forme pensionistiche complementari.4-ter. All’onere derivante dall’attuazione dei commi 4 e 4-bis, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2010, si provvede ai sensi dell’articolo 4, comma 9.»Conseguentemente, all’articolo 4, comma 9, dopo le parole “per l’anno 2011” inserire le seguenti: “e agli oneri derivanti dall’articolo 2, comma 4-ter, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2010,”
Froner Nannicini Fluvi Lulli Marchioni Causi Carella Ceccuzzi D’Antoni De Micheli Fogliardi Gasbarra Graziano Marchignoli Piccolo Pizzetti Sposetti Strizzolo Benamati Colaninno Fadda Mastromauro Peluffo Portas Quartiani Sanga Scarpetti Testa F. Vico Zunino

A questo link della camera dei Deputati nella prossima settimana dovranno essere pubblicati tutti gli emendamenti, così potremo vedere se altri parlamentari o lo stesso Governo abbiano presentato emendamenti per modificare l’art. 2 comma 4 del DL 40-2010.
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Polizze dormienti il lieto fine quasi per tutti

Ora almeno per la stragrande maggioranza dei beneficiari delle c.d. polizze dormienti si va verso il lieto fine, comunque vi invito a restare sempre con i piedi per terra perchè il decreto legge “Incentivi” dovrà essere convertito in legge entro i 60 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Per primo voglio sperare che i politici che si sono interessati alla soluzione di questo problema (Fluvi, Saglia, Nannicini, Lirosi) nel corso della conversione in legge del decreto riescono a salvare anche i beneficiari di queste polizze che per loro sfortuna le compagnie hanno versato i capitali al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie. Ricordo che la cifra complessiva già versata ammonta ad 8 milioni di euro e facendo una media di 10000 euro per polizza ci ritroviamo con circa 800 polizze al momento non esigibili. Quindi circa 800 famiglie che rimangono a bocca asciutta. E considerata l’esiguità della cifra in ballo il Mef potrebbe facilmente trovare i fondi nelle tante pieghe del bilancio dello stato.

Appena pubblicato il decreto sulla Gazzetta Ufficiale consiglio di inviare richiesta di rimborso con la massima sollecitudine alla propria compagnia assicurativa chiedendo oltre all’ovvio rimborso del capitale maturato (e su questo punto per molte polizze index linked potrebbero esserci alcune brutte sorprese), di richiedere il bonus in caso di premorienza (se previsto dalle condizioni di polizza) e di richiedere gli interessi legali dalla data di prima richiesta di pagamento della polizza alla data effettiva di pagamento. Per il pagamento vi consiglio il bonifico bancario cosi eviterete che l’assegno possa andare smarrito con tutte le problematiche del caso.

Di seguito vi segnalo la la norma del decreto che sblocca la questione delle polizze ed una mia interpretazione su quali polizze sono al momento escluse sperando che i politici durante i lavori di conversione in legge del decreto facciano apportare le opportune correzioni per restituire i fondi a tutti i beneficiari delle polizze anche per una questione di giustizia sociale.

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Polizze dormienti resa nota la norma

Oggi finalmente è stata resa nota la norma sulla polizze dormienti inserito nel decreto incentivi 2010 (Il Sole 24ore)

Conti dormienti (articolo 2, comma 4). Arriva un’interpretazione autentica della disposizione che prevede il trasferimento al fondo depositi dormienti degli importi dovuti ai beneficiari dei contratti di assicurazione sulla vita non reclamati nel termine di prescrizione. In particolare, si prevede che la norma si applichi «esclusivamente ai contratti per i quali il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scada successivamente al 28 ottobre 2008».

“Ai fini di razionalizzazione della disciplina della liquidità giacente su conti e rapporti dormienti ai sensi della normativa vigente, fatti salvi gli importi, che alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano stati comunque versati al fondo di cui all’articolo 1, comma 343, della legge 22 dicembre 2005, n. 266 le disposizioni del comma 345 quater del citato articolo 1 si applicano esclusivamente ai contratti per il quale il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scade successivamente al 28 ottobre 2008″. Così recita l’articolo inserito nel decreto incentivi che elimina – parzialmente – la retroattività della legge 166/2008.

E la dichiarazione di Antonio Lirosi

Antonio Lirosi, Responsabile Diritti Consumatori del Partito Democratico, annuncia battaglia in sede parlamentare: “Non è per niente quello che ci si aspettava. Da una prima valutazione si salverebbero soltanto i titolari di quelle polizze le cui compagnie non hanno ancora versato alcun euro al Ministero, almeno così sostengono. Al momento le somme versate si aggirerebbero sui 10 milioni, quindi 1/5 di quelle previste”. Secondo quanto scrive questa mattina Il Sole 24 Ore, non è il caso di poste Vita che ha fatto sapere di non aver ancora versato nulla al fondo vittime dei crack, essendosi avvalsa di rimandare il mega versamento al 31 marzo 2010. Anche le Associazioni dei Consumatori hanno avanzato qualche dubbio come la disparità che verrebbe a crearsi tra chi ha scelto una compagnia solerte e chi no.

Purtroppo si è concretizzata la mia ipotesi intepretativa.

Sempre da helpconsumatori.it apprendiamo la prima vittoria davanti al Tribunale di Reggio Emilia di una beneficiaria di una polizza “dormiente” di Poste Vita.

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Un piccolo commento alla norma di abolizione della retroattività sulle polizze dormienti

Ieri sera con il comunicato stampa del Mef la notizia si è rapidamente diffusa tra le vittime della legge 166-08 oltre ad essere pubblicata su vari organi di stampa ed agenzie. Qualche associazione consumatori canta vittoria senza aver letto per bene questa frase del comunicato stampa del Mef

In tal modo la disciplina sulle polizze dormienti si applicherà esclusivamente ai contratti nei quali la prescrizione non era ancora maturata alla data del 28 ottobre 2008, quando cioè era stata introdotta la normativa sulle polizze dormienti.

Questo significa che se l’evento di premorienza o di scadenza della polizza è avvenuto prima del 27 ottobre 2007 per tutti i possessori di polizze con prescrizione annuale (l’art 2952 c.c. aveva la prescrizione di 1 anno prima della modifica della legge 166-08 che ha elevato la prescrizione a 2 anni) non hanno diritto ad alcun rimborso. Anche se si può sindacare che è vero che la polizza è prescritta ma essendo stato abolito la retroattività sarà la compagnia a dover opporre la prescrizione, e quest’ultima di certo non opporra un bel nulla, o la norma inserita nel decreto incentivi imporrà alle compagnie di versare comunque al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie?

Il ragionamento di cui sopra non è applicabile ai contratti di Poste Vita che hanno la clausola della prescrizione decennale, stesso discorso vale per tutte le altre compagnie che hanno clausole che elevano la prescrizione.

Comunque i politici che si sono interessati al problema (Stefano Saglia, Antonio Lirosi, Alberto Fluvi) delle c.d. polizze dormienti farebbero bene a chiarire in sede legislativa che il rimborso spetterà a tutti gli aventi diritto dalla data del 1 gennaio 2006 al 28 ottobre 2008 (periodo di retroattività della prescrizione previsto dalla legge 166-08).

Ora non resta che leggere il testo esatto del decreto incentivi che dopo la firma del Presidente della Repubblica dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e da quel momento entrerà in vigore.

Consiglio a tutti appena sarà pubblicato il decreto sulla Gazzetta Ufficiale di richiedere il rimborso alla propria compagnia citando il numero del decreto legge. Non si può mai sapere come andrà a finire ed è meglio approfittare dei 60 giorni nei quali il decreto è in vigore. A buon intenditore……..

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Polizze dormienti i politici iniziano a muoversi

“Il ministro Tremonti non vuole togliere le mani dalle tasche delle famiglie che aspettano di riscuotere i risparmi maturati con le polizze vita non riscosse entro due anni dalla scadenza”.
Lo afferma Antonio Lirosi, responsabile Commercio e Consumatori del Pd.
“Da tempo si aspetta l’abrogazione della norma di dubbia costituzionalità contenuta nella legge 166 del 2008 che produce un vero esproprio del risparmio privato. Stando alle indiscrezioni – prosegue Lirosi – neanche il fantomatico decreto legge “incentivi” risolverà questo problema per il veto del ministero dell’Economia, si tratta del decreto legge che avrebbe dovuto sostenere i consumi annunciato a Natale e che forse vedrà la luce a Pasqua.
Sono centinaia i legittimi beneficiari delle polizze vita che stanno per perdere somme anche di 30 mila euro e che scompaiono nell’elenco dei firmatari di una petizione popolare che sta girando sul web con l’intento di organizzare una manifestazione di protesta a Roma nei prossimi giorni”.
“Un vero scippo voluto per alimentare un fondo pubblico, quello dei conti dormienti, di cui il governo ancora non fornisce dati sulle somme riscosse e sulla loro destinazione. Anche ieri, all’interrogazione dell’on. Fluvi del Pd, non è stata data – conclude Lirosi – nessuna risposta dal ministero dell’Economia”.

[comunicato stampa Pd]

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Polizze dormienti altro articolo che rilancia alcuni concetti già noti

Sulla questione polizze dormienti un articolo di Milano Finanza che riporta la dichiarazione di Antonio Lirosi (Pd) oltre a ripetere concetti che in questo blog da tempo vengono enunciati sul come risolvere il problema. L’importante è che questi concetti vengono rilanciati dalla stampa nazionale.

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