PROTOCOLLO D’INTESA IN MATERIA DI EDUCAZIONE FINANZIARIA
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia, la Consob, la Covip, l’Isvap e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno sottoscritto un Protocollo di intesa in materia di educazione finanziaria finalizzato a promuovere e realizzare iniziative congiunte, rafforzare gli strumenti di cooperazione reciproca già esistenti e coordinare attività future.
L’intesa tra le cinque Autorità muove dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione finanziaria nel realizzare le esigenze di tutela dei cittadini che utilizzano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi, e dal convincimento che un diffuso livello di conoscenza sui temi finanziari sia in grado di apportare benefici alla stabilità finanziaria e alla società nel suo complesso.
Le Autorità, quale prima iniziativa da attuare congiuntamente in base al Protocollo, predisporranno un portale web comune per presentare in forma organica tutti i materiali educativi e i supporti tecnici già esistenti e curarne il successivo sviluppo.
Il testo del Protocollo è consultabile sui rispettivi siti Internet delle cinque Autorità che lo hanno sottoscritto (Banca d’Italia: www.bancaditalia.it; Consob: www.consob.it; Covip: www.covip.it; Isvap: www.isvap.it; Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: www.agcm.it).
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Polizze dormienti il prossimo 31 maggio versamento di oltre 12 milioni di euro
by Giovanni Malfettone
I dati parziali forniti dal Mef indicano la cifra di 12.876.729,93 euro che il prossimo 31 maggio le compagnie assicurative dovranno versare al Fondo delle vittime delle frodi finanziare.
Quindi il problema delle cosiddette polizze dormienti invece di circoscriversi si allarga di molto, ricordo che al fondo anticrack negli anni passati sono già stati versati 8 milioni di euro. Quindi al fondo ci sono oltre 20 milioni di euro provenienti dalle polizze dormienti. Con questa somma lo stanziamento di oltre 7 milioni provenienti dalle multe Antitrust si rileveranno insufficienti per poter restituire i capitali ai legittimi beneficiari.
Ora si spera che la classe politica si dia da fare per risolvere il problema una volta per tutte.
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Conoscere il valore della propria polizza (Poste Vita)
by Giovanni Malfettone
Nei giorni scorsi su internet si sono lette varie richieste di aiuto su come reperire i valori delle polizze emesse da Poste Vita. La risposta ovvia è di consultare la pagina delle quotazioni del sito di Poste Vita, ma purtroppo vengono pubblicate solo le quotazioni della settimana corrente.
Una compagnia seria che vi vanta di ricevere premi per la qualità del servizio erogato e si vanta anche di avere la leadership di raccolta premi nel ramo vita in Italia, farebbe bene a pubblicare sempre sul suo sito lo storico di tutte le emissioni effettuate, oltre a fornire le stesse informazioni alla propria rete di vendita.
Quindi chi vuole conoscere la quotazione di una determinata polizza in un dato giorno (ricordo che le quotazioni vengono rilevate una volta settimana) non gli resta di chiamare il numero verde di Poste Vita nella speranza che l’operatore sia in grado di rispondere alla richiesta. Altra soluzione è di fare richiesta per iscritto preferibilmente via fax (06.5492.4426) o via email reclami@postevita.it la risposta dovrebbe arrivare al massimo dopo 45 giorni. Sarebbe anche consigliabile comunicare all’Isvap la difficoltà nel reperire questo dato essenziale. L’indirizzo dell’Isvap è via del Quirinale 21, 00187 Roma www.isvap.it
Di questo inconveniente sarebbe anche opportuno darne comunicazione all’Antitrust (numero verde 800.166.661 dal lun al ven. ore 10.- alle 14.-) o segnalando al numero di fax 06.8582.1256 per presunta pratica commerciale scorretta. www.agcm.it
Per i più volenterosi l’indice si può calcolare anche con il fai da te. Conoscendo il valore iniziale dell’indice al quale si attribuisce il valore di 100 si va sul sito di una qualsiasi borsa valori e nello storico si trova il valore dell’indice ad un determinato giorno, facendo una semplice proporzione si ricava la valorizzazione della polizza.
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COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
by Giovanni Malfettone
COMUNICATO STAMPA
COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
Segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia. Costi aumentati fino a 15 volte in più rispetto alla Commissione di Massimo Scoperto per chi va in rosso
Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la Commissione di Massimo Scoperto si stanno rilevando più costose per i consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e alla Banca d’Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette Istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.
Dall’analisi, che può considerarsi rappresentativa dell’intero sistema bancario, in quanto ha coinvolto tutti i maggiori operatori del settore, emerge che per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti.
In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del ‘rosso’ rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose.
Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della Commissione di Massimo Scoperto fino all’entrata in vigore della legge 3 agosto 2009, n. 102, in base alla quale l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall’Autorità, risultavano sempre peggiorative della Commissione di Massimo Scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido gli importi addebitati a seguito dell’applicazione della Commissione di Massimo Scoperto e dell’applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano.
Le nuove commissioni avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
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Antitrust multa Barclays Bank con 250.000 euro per lo spot 5% netto
by Giovanni Malfettone
Il claim principale era "5% netto fino a 12 mesi" e i messaggi pubblicitari – spot televisivi, radiofonici e via stampa – si presentavano come un'offerta di interessi pari al 5% netto sui risparmi: messaggio "omissivo" in quanto non ha reso esplicite le limitazioni e le condizioni per fruire dell'offerta. È questa la motivazione con la quale l'Autorità Antitrust ha sanzionato Barclays Bank per pratica commerciale scorretta con una multa pari a 250 mila euro.
Nel mirino dell'Autorità è finito lo spot realizzato dalla banca e diffuso sulle emittenti televisive Rai 2 e Rai 3, sulle emittenti radiofoniche Rai 1, Rai 2, Rai 3, e sui quotidiani La Gazzetta dello Sport (edizione del 7 settembre 2008), Corriere della Sera (edizione del 11 settembre 2008), e il Resto del Carlino (edizione del 15 settembre 2008).
Nello spot televisivo veniva presentata "una situazione paradossale", ricorda l'Antitrust sul bollettino – "un venditore strappa alcune pagine di un libro, una fioraia taglia i boccioli a delle rose, una commessa toglie il tacco ad una scarpa" – accompagnata da uno speaker che afferma: "Immagina se tutti ti offrissero il lordo. Immagina se a tutto ciò che chiedi togliessero sempre una parte importante. Eppure, è quello che accade ai tuoi interessi bancari: vengono ridotti, sfoltiti, tagliati. Barclays invece è la banca che ti parla netto. 5% netto sui tuoi risparmi fino a 12 mesi. Scegli Barclays netto. Da oggi parlare di lordo non sta più in piedi. Barclays netto 800.106.106".
Peccato che, rileva l'Antitrust, il messaggio televisivo non rendesse esplicite le reali caratteristiche del prodotto e le condizioni per fruire dell'offerta (attraverso il solito super scritto in caratteri piccoli e illeggibile) come accadeva anche per lo spot radio e in misura minore per il messaggio a stampa, dove le informazioni erano parzialmente presenti ma scritte in caratteri ridotti e in una specifica a fondo pagina "inidonea a bilanciare il contenuto della promessa principale".
Fra le condizioni limitative dell'offerta, ricorda l'Antitrust, in particolare emerge che: "il tasso del 5% Netto vantato non si riferisce ad un conto deposito ma ad una operazione Pronti Contro Termine; per poter accedere all'offerta oggetto dei messaggi è necessario aprire un conto corrente presso Barclays; il rendimento del 5% è subordinato alla effettuazione di un deposito minimo di 50.000 euro ed ha una durata limitata nel tempo ovvero condizionata alla sottoscrizione di un ulteriore prodotto della Banca; l'offerta è fruibile solo dai nuovi clienti, è accessibile solo entro il limite temporale del 31 dicembre 2008, ed è possibile aderire all'iniziativa solo online o tramite call center". Da qui la sanzione per pratica commerciale scorretta.
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=23220
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Antitrust apre indagine su Poste Italiane per presunta posizione dominante sui bollettini
by Giovanni Malfettone
L'Antitrust (Agcm) ha aperto un'istruttoria per presunta posizione dominante per le commissione applicate sui bollettini postali. Un plauso all'Antitrust perché sinceramente 1,10 per pagare un bollettino è veramente troppo. Per non parlare delle commissioni aggiuntive se si paga un bollettino online con carta di credito, in questo caso la commissione è del 2% sul l'importo da pagare.
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Assegni dal 1 ottobre massimo 5 giorni per l’incasso
by Giovanni Malfettone
A seguito degli accordi tra l'Antitrust, l'Abi e Pattichiari dal prossimo 1 ottobre il tempo massimo per l'incasso degli assegni sarà di 5 giorni, e caleranno anche le commissioni interbancarie per l'incasso degli assegni.
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Tags: Antitrust, assegni, banche
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