Radio24 ritorna sulle polizze dormienti
by Giovanni Malfettone
Oggi su Radio24 è stato di nuovo trattato il problema delle polizze dormienti nella trasmissione Il Salvadanaio condotta da Debora Rosciani, erano in studio Paolo Martinello presidente di Altroconsumo e l’avv. Francesco Nanni direttore affari giuridici dell’Ania.
Questo è il file mp3 della trasmissione.
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Polizze dormienti Lirosi (Pd) rimediare ad un errore del governo
by Giovanni Malfettone
“Nonostante i ripetuti appelli delle associazioni dei consumatori e la presentazione di diversi emendamenti, è grave e preoccupante che la maggioranza di governo non abbia ancora voluto risolvere un problema che riguarda migliaia di famiglie che ingiustamente perderanno, nel giro di un mese, i risparmi maturati con le polizze vita non ancora riscattate”. Lo dichiara Antonio Lirosi, responsabile Commercio e Consumatori del Pd.
“A seguito della legge 166 del 2008 – spiega Lirosi - che ha esteso alle polizze vita l’obbligo del versamento delle somme non riscosse al Fondo del Ministero dell’Economia, gli eredi dei titolari di polizze che sono deceduti tra il 2005 e il 2008 perderanno la possibilità di riscuotere il rimborso delle somme maturate. Una danno che arriva ad alcune decine di migliaia di euro per ogni famiglia beneficiaria”.
“I motivi del silenzio del governo sono oscuri” spiega Lirosi secondo il quale, invece, “occorre rimediare al più presto a quello che è palesemente un errore del governo. In particolare è necessario equiparare il termine di prescrizione delle polizze vita con gli ad altri prodotti finanziari (portandolo da 2 a 10 anni), eliminare la retroattività della legge 166 per cui nessun beneficiario ha potuto riscuotere la polizza e coordinare la legge sulle polizze dormienti con le norme del codice civile in materia di successione che dispone il termine di 10 anni per l’accettazione dell’eredità”.
Solo pochi giorni fa Altroconsumo ha inviato una lettera al Consiglio dei Ministri chiedendo di inserire un emendamento sulle polizze dormienti all’interno del decreto incentivi, il cui iter legislativo inizia in questi giorni.
[via Helpconsumatori]
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Polizze dormienti Altroconsumo scrive al governo
by Giovanni Malfettone
Inizia l’iter legislativo per la definizione del cosiddetto ”decreto incentivi”. Con una lettera al Governo chiediamo che sia l’occasione per risolvere il problema delle polizze dormienti, quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati entro i termini di prescrizione (due anni), per incassare quanto loro dovuto. Capitali che vengono devoluti al Fondo presso il Ministero dell’Economia.
Informare i consumatori
Altroconsumo a dicembre ha chiesto al presidente del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) di presentare un emendamento all’interno del Milleproroghe. Riteniamo, fra le altre cose, che tutti i titolari di polizze vita debbano essere informati della futura devoluzione del capitale al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro un certo periodo, come accade per i conti correnti e i libretti di deposito.
Ma l’opposizione del Ministero dell’Economia (che ha un evidente conflitto d’interessi, essendo il maggiore azionista di Poste Italiane e dunque anche di Poste Vita) fa saltare l’emendamento.
Altroconsumo spera nel Decreto incentivi e scrive al Consiglio dei ministri
Altroconsumo spera che l’emendamento che abbiamo proposto al Cncu venga inserito nel “decreto incentivi”, il cui iter inizia in questi giorni. Lo abbiamo chiesto in una lettera inviata al Consiglio dei ministri.
Noi chiediamo che le disposizioni si applichino per le polizze per le quali gli eventi che determinano la prescrizione si sono verificati dal 1° gennaio 2009 in avanti. Specificando inoltre che anche quelle più vecchie (e prescritte) non siano considerate dormienti se nel contratto erano indicati nei tempi più lunghi (massimo comunque 10 anni). Tra le polizze che hanno questa espressa previsione le polizze emesse da Poste Vita.
Per i capitali già devoluti (o in procinto di esserlo) al Fondo dormiente del ministero dell’Economia, la nostra richiesta è che gli aventi diritto possano reclamarli al Fondo entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova disposizione.
Resta poi necessario, a nostro avviso, che entro 30 giorni dall’entrata in vigore della nuova disposizione le compagnie assicurative facciano una comunicazione scritta individuale per informare gli aventi diritto sui termini di prescrizione e la devoluzione delle somme prescritte al Fondo dormienti. Stessa comunicazione dovrà essere fatta per tutte le polizze almeno 180 giorni prima del decorso del termine di prescrizione.
[via Altroconsumo]
Tags: Altroconsumo, Assicurazioni, Cncu, polizze dormienti
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Polizze dormienti una grande pagliacciata
by Giovanni Malfettone
In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.
Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.
Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.
Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.
Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.
A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.
Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.
Tags: Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assicurazioni, associazioni consumatori, Cncu, conti dormienti, fondo vittime frodi finanziarie, Giulio Tremonti, Ina, Lega consumatori, Lucio Malan, polizze dormienti, Stefano Saglia
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Alcune precisazioni sulle polizze dormienti
by Giovanni Malfettone
Nei giorni scorsi la notizia che ha tenuto banco è stata sull’emendamento presentato dal Sen. Malan, di cui finora nessuno ha pubblicato il testo completo. Di questo emendamento ho chiesto direttamente al Sen. Malan tramite la sua email del Senato (non quella pubblicata sul sito del Senato che ritorna indietro perchè inesistente) sia tramite il form del suo sito personale non ricevendo alcuna risposta, ed ho richiesto il testo dell’emendamento agli uffici del Senato senza aver ricevuto alcuna risposta. Qualcuno si chiederà ma questo emendamento esiste davvero? Per esistere esiste ma finora l’unico problema è di conoscere il suo esatto contenuto, perchè se il testo corrisponde a quello detto da Altroconsumo e da Milano Finanza ci sarebbe la data del 28 ottobre 2008 che farebbe da spartiacque, mi spiego meglio se la polizza è prescritta prima di quella data non si avrebbe diritto al rimborso se la prescrizione va oltre la data sopracitata si avrebbe diritto al rimborso. Esiste anche la versione di Finanza & Mercati che parla di eliminazione della retroattività fino a cinque anni fa, in questo caso tutti avrebbero diritto al rimborso.
Poi alcuni si chiedono perchè l’emendamento che era stato promesso a Mi Manda Rai3 dal Sottosegretario Stefano Saglia risulta presentato dal Sen. Malan? La risposta è più tecnica che di sostanza, se veniva presentato dal sottosegretario l’emendamento era considerato presentato dal Governo, mentre se viene presentato da un senatore questo non coinvolge il Governo. Praticamente significa se l’emendamento viene bocciato è una sconfitta del Governo ma facendolo presentare da un senatore in caso di non approvazione non avrà alcuna influenza sul Governo.Altra questione tecnica è se sul decreto viene posta la fiducia un emendamento presentato dal Governo rimane mentre decadono tutti gli emendamenti presentati dai parlamentari. Poi potrebbe esserci un’ipotesi malevola nel senso che il Governo non vuole essere coinvolto in questa vicenda per trattenere le somme incassate ma fa intervenire un sottosegretario per poi dire di aver fatto il possibile.
Molti prestano la loro attenzione a questo emendamento ma solo in pochi conoscono l’esatto testo. Per trovarlo basta spulciare sul sito del Senato nei lavori della Commissione Affari Costituzionali del mese di gennaio o di telefonare al centralino del Senato e farsi passare l’ufficio competente, ma qui ci vorrebbe una persona molto paziente nel fare questa ricerca. Non avendo tempo perchè impegnato fuori sede non ho potuto ancora fare questa ricerca.
Il problema delle polizze dormienti se si vuole risolverlo alla radice è di proporre un testo che più o meno dica queste cose (premetto di non essere un giurista e di lavoro faccio il promotore finanziario):
La prescrizione dei contratti assicurativi nel ramo vita è di 10 (dieci) anni, pertanto l’articolo 2952 del codice civile è modificato da 2 a 10 anni. Per le prescrizioni delle polizze del ramo vita si applica il Dpr 116-07.
Tutti gli importi trasferiti dalle compagnie assicurative a seguito della legge 166-08 al fondo vittime dei crack finanziari entro 30 (trenta) giorni dell’entrata in vigore della presente norma devono essere restituiti alle compagnie assicurative, gli aventi diritto al rimborso devono presentare richiesta alla propria compagnia che dovrà liquidare le somme entro 30 giorni dalla data di ricezione della richiesta.
Ora per far presentare un simile testo basta un deputato (in Italia sono ben 915) e mi meraviglio che nessuna associazione consumatori abbia seguito questa strada che è più lunga ed insidiosa di un decreto legge, ma secondo me al momento è l’unica strada percorribile. Poi se qualcuno di voi conosce un deputato può chiedergli se vuole presentare il testo per un disegno di legge, anzi sarebbe anche consigliabile far presentare un’interrogazione parlamentare sulla questione, finora non me ne risultano presentate.
Di questo argomento ho iniziato ad occuparmene dopo aver ricevuto un’email da una signora che mi illustrava la sua situazione che poi è molto simile a quella di molti di voi. E siccome su questo blog (che scrivo per puro diletto) mi occupo di risparmio gestito ed assicurazioni decisi di pubblicare la storia, da quel momento ho ricevuto moltissime email e telefonate per richieste di consigli che sono sempre stati dati in maniera del tutto disinteressata.
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Altroconsumo – Polizze dormienti problema non ancora risolto
by Giovanni Malfettone
Il decreto Milleproroghe verrà a breve convertito in legge, ma nessuna sua norma risolverà il problema delle polizze dormienti, quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati entro i termini di prescrizione (due anni), per incassare quanto loro dovuto. Capitali che vengono devoluti al Fondo presso il Ministero dell’Economia.
Informare i consumatori
Altroconsumo a dicembre ha chiesto al presidente del Cncu (Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) di presentare un emendamento all’interno del Milleproroghe. Riteniamo, fra le altre cose, che tutti i titolari di polizze vita debbano essere informati della futura devoluzione del capitale al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro un certo periodo, come accade per i conti correnti e i libretti di deposito.
Ma l’opposizione del Ministero dell’Economia (che ha un evidente conflitto d’interessi, essendo il maggiore azionista di Poste Italiane e dunque anche di Poste Vita) fa saltare l’emendamento, o meglio lo fa sostituire con un altro del tutto insufficiente a risolvere il problema.
L’emendamento non salva le polizze più vecchie
Nello specifico, l’emendamento ora inserito nel Milleproroghe prevede che le disposizioni sulle polizze dormienti vengano applicate alle polizze per le quali i termini di prescrizione si sono verificati dal 28 ottobre 2008 in avanti e non dal 1° gennaio 2006 in avanti. Ma per chi ha già visto le sue polizze fagocitate dal Fondo non c’è nessuna speranza di poterle “risvegliare”. Ciò che è stato devoluto al Fondo non si può recuperare, in pratica.
Altroconsumo spera nel Decreto incentivi.
Altroconsumo spera che l’emendamento che abbiamo proposto al Cncu venga inserito nel “decreto incentivi” che a marzo il ministero dello Sviluppo economico dovrebbe emanare.
Noi chiediamo che le disposizioni si applichino per le polizze per le quali gli eventi che determinano la prescrizione si sono verificati dal 1° gennaio 2009 in avanti. Specificando inoltre che anche quelle più vecchie (e prescritte) non siano considerate dormienti se nel contratto erano indicati nei tempi più lunghi (massimo comunque 10 anni). Tra le polizze che hanno questa espressa previsione le polizze emesse da Poste Vita.
Per i capitali già devoluti (o in procinto di esserlo) al Fondo dormiente del ministero dell’Economia, la nostra richiesta è che gli aventi diritto possano reclamarli al Fondo entro sei mesi dall’entrata in vigore della nuova disposizione.
Resta poi necessario, a nostro avviso, che entro 30 giorni dall’entrata in vigore della nuova disposizione le compagnie assicurative facciano una comunicazione scritta individuale per informare gli aventi diritto sui termini di prescrizione e la devoluzione delle somme prescritte al Fondo dormienti. Stessa comunicazione dovrà essere fatta per tutte le polizze almeno 180 giorni prima del decorso del termine di prescrizione.
[via Altroconsumo]
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Polizze dormienti il riassunto di Mi Manda Rai3 ed un commento
by Giovanni Malfettone
Venerdì scorso alla trasmissione Mi Manda Rai3 si è discusso delle polizze dormienti. Come già detto nel mio precedente post in studio erano presenti una famiglia di Pantelleria, il presidente di Altroconsumo Martinello e la giornalista de Il Corriere della Sera Alessandra Puato, in collegamento da Brescia il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia.
E’ stata fatta una panoramica sulla questione delle polizze dormienti, il Sottosegretario Saglia ha promesso di risolvere la questione entro il prossimo 31 marzo 2010 inserendo le modifiche nel prossimo decreto sullo sviluppo, quindi nel decreto Milleproroghe non sarà inserito nulla, ed ha detto di averne parlato con i ministri Scajola e Tremonti e questi si sono dichiarati favorevoli all’inserimento della norma nel prossimo decreto.
Durante la trasmissione si è venuto a sapere che per il 2008 le compagnie assicurative hanno trasferito al fondo anticrack 8 milioni di euro e per il 2009 le compagnie dovranno trasferire a questo fondo ben 30 milioni di euro (le somme sono ancora nelle disponibilità delle compagnie che devono effettuare il trasferimento il prossimo 31 marzo 2010).
Il presidente di Altroconsumo Martinello ha fatto presente al Sottosegratario Saglia alcune anomalie dell’emendamento presentato con la Finanziaria ed ha proposto un testo da inserire nel prossimo decreto. Il Sottosegratario ha chiesto di ricevere quel testo.
La famiglia di Pantelleria ha raccontato la propria storia, che è simile a quella di molte altre persone, storia che era già stata pubblicata su Il Corriere della Sera dalla giornalista Puato presente in studio.
Non conosco il testo che Altroconsumo invierà al Sottosegretario ma voglio sperare che chiedano l’innalzamento della prescrizione a 10 anni e che anche i prodotti assicurativi vengono equiparati ai prodotti bancari già regolati dal D.Lgs. 116-07. Oltre a disciplinare in modo chiaro e con tempi certi i rimborsi a tutte le persone che si trovano in questa spiacevole situazione.
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Polizze dormienti a mi Manda Rai3
by Giovanni Malfettone
E’ in corso in questo momento su Rai3. Sono in studio una famiglia di Pantelleria, il presidente di Altroconsumo Martinello, la giornalista del Corriere della Sera Alessandra Puoto ed in collegamento da Brescia il Sottosegretario Stefano Saglia.
Il Sottosegratario Saglia si è impegnato a trovare una solozione entro il 31 marzo 2010, il presidente di Altroconsumo Martinello ha consegnato al sottosegratario il testo dell’emendamento.
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Polizze dormienti la posizione di Altroconsumo
by Giovanni Malfettone
Tra gli emendamenti introdotti al testo della Finanziaria in discussione alla Camera ce n’è anche uno che si occupa di polizze dormienti, quelle polizze assicurative scadute senza che i beneficiari si siano attivati, entro i termini di prescrizione (due anni), per incassare quanto loro dovuto. L’emendamento afferma che questi fondi vengano devoluti al Fondo dormiente presso il ministero dell’Economia solo se la prescrizione è avvenuta dopo il 28 ottobre 2008. L’esclusione delle polizze più vecchie è già qualcosa, ma non basta.
I soldi nel fondo, ma senza retroattività
L’emendamento afferma che il versamento al Fondo dormiente riguarda solo le polizze prescritte (vale a dire, polizze per le quali sono passati due anni dall’evento che dà diritto all’indennizzo) dal 28 ottobre 2008 in avanti. Data non casuale, visto che corrisponde all’entrata in vigore della legge 266/2008, che aveva introdotto le novità. Ma lo aveva fatto con effetto retroattivo: in pratica, il versamento al Fondo era stato stabilito per le polizze vita per le quali gli eventi che determinavano la prescrizione (ad esempio, il decesso del titolare o la cessazione della polizza) erano avvenuti dopo il 1° gennaio 2006. Sulla base di quella legge, a fine 2008 le assicurazione hanno devoluto le polizze prescritte al Fondo stesso.
Determinando un evidente problema di incostituzionalità, dovuto alla retroattività della norma.
Altroconsumo lo aveva fatto presente in occasione dell’incontro avvenuto al ministero a luglio di quest’anno.
Incostituzionale anche su altri aspetti
Risolto, con l’emendamento, il problema della retroattività, restano due grosse questioni, che a nostro avviso rendono la norma incostituzionale:
* il diverso trattamento riservato ai beneficiari di polizze vita rispetto ai titolari di conti e depositi (in questi casi la legge pone un termine di 10 anni, passati i quali l’intestatario viene informato del fatto che i fondi stanno per confluire nell’apposito fondo);
* la norma va a toccare rapporti giuridici già perfezionati. Ci riferiamo, per esempio, a quelle polizze vita che nel contratto prevedono che la compagnia paghi agli eredi il capitale anche con tempi più lunghi (per esempio 10 anni dopo la morte dell’assicurato) .
Infine l’emendamento nulla dice circa le modalità di rientro dei fondi per le persone a cui sono stati già sottratti i capitali per destinarli al Fondo dormienti e che adesso, se l’emendamento viene approvato, non dovrebbero essere stati mai devoluti. Ci auguriamo dunque che la discussione in Aula permetta di approvare un provvedimento di più ampio respiro.
Tempi più lunghi e maggiori informazioni
Secondo noi è opportuno che tutti i titolari di polizze vita vengano informati della futura devoluzione del capitale della polizza al Fondo e che sia data loro la possibilità di far rinascere la polizza entro 180 giorni dalla comunicazione come inizialmente previsto dalla normativa di riferimento (Dpr 116 del 2007). Per le polizze prescritte, per le quali è già avvenuta la devoluzione, deve essere data la possibilità al beneficiario di chiedere il denaro direttamente al Fondo dormienti. Ci sembra poi opportuno un ulteriore innalzamento dei termini di prescrizione, da portare a 5 anni.
[via Altroconsumo]
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