Archive for the ‘sgr’ Category

Linee guida valutazione fondi immobiliari

Facendo seguito a un’indagine cha ha coinvolto un significativo campione di Sgr attive nel segmento dei fondi immobiliari, la Consob e la Banca d’Italia hanno emanato una comunicazione congiunta sulle “Linee applicative di carattere generale in materia di processo di valutazione dei beni immobili dei fondi comuni di investimento”.

Con tale comunicazione, le due Autorità hanno precisato alcuni doveri, di carattere sia organizzativo sia procedurale, che pongono il momento della valorizzazione dei beni immobili in una posizione di assoluta centralità nell’ambito dei processi aziendali delle Sgr che gestiscono fondi immobiliari.

In tal senso, la comunicazione indirizza le Sgr verso la definizione di procedure complete, trasparenti e verificabili a posteriori e, soprattutto, adeguate al ruolo dei propri organi aziendali, che sono responsabili della correttezza della valutazione del patrimonio dei fondi gestiti nei confronti dei partecipanti ai fondi stessi.

In particolare, nella comunicazione si precisa che il processo di valutazione deve essere formalizzato in un apposito documento che contiene, tra l’altro, i criteri per la selezione degli “esperti indipendenti” e per la commisurazione del loro compenso e una chiara definizione degli organi e delle funzioni coinvolti nell’esame delle relazioni di stima.

Le Sgr sono, inoltre, tenute a considerare, nell’ambito della propria conflict policy, il pregiudizio all’interesse dei partecipanti ai fondi potenzialmente derivante da situazioni di conflitto di interessi in cui possono versare gli esperti indipendenti.

Infine, a corollario degli indirizzi formulati nella comunicazione congiunta – che è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – si sottolinea all’attenzione delle Sgr la necessità di definire compiutamente, nel contratto di affidamento dell’incarico, i diritti e gli obblighi degli esperti indipendenti anche al fine di rendere più “leggibili” le relazioni di stima, avuto particolare riguardo alle motivazioni sottese all’impiego della metodologia di valutazione prescelta, ai parametri utilizzati, alle ipotesi ed ai rischi considerati.

In merito ai presidi organizzativi e procedurali adottati e agli incarichi assegnati agli esperti indipendenti le Sgr devono pubblicare un’apposita relazione illustrativa che fornisce anche informazioni circa l’eventuale adesione a linee-guida emanate in materia da associazioni di categoria.

Il testo integrale della comunicazione è pubblicato sul sito www.consob.it.

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Consob – DAL CESR LE LINEE GUIDA SUL CALCOLO DELL’ESPOSIZIONE GLOBALE E DEL RISCHIO DI CONTROPARTE PER I FONDI

Il Cesr, (Committee of European Securities Regulators), l’organismo di coordinamento fra le autorità di vigilanza e di regolamentazione dei mercati finanziari nell’Unione europea al quale partecipa la Consob, ha pubblicato le linee guida sulla misurazione del rischio e sul calcolo del rischio di controparte per i fondi comuni di investimento. Il documento (Ref. Cesr/10-788) intende fornire sia alle autorità di vigilanza, sia alle società di gestione dei fondi metodologie dettagliate per il calcolo dell’esposizione globale e del rischio di controparte, agevolando al contempo la più ampia armonizzazione nel campo della misurazione del rischio tra gli Stati dell’Unione europea. Le linee guida del Cesr integrano le misure di attuazione di livello 2 della direttiva Ucits.

Il testo è stato messo a punto dal gruppo di esperti sul risparmio gestito del Cesr, presieduto dalla Consob e attualmente guidato da Vittorio Conti, il commissario che svolge le funzioni di presidente.

Le linee guida forniscono, tra l’altro, specifiche indicazioni cui devono attenersi i gestori che utilizzarono la metodologia Var (Value-at-risk) per il calcolo dell’esposizione globale. In questo caso sono previste ulteriori specifiche cautele cui devono attenersi le società di gestione. Il documento definisce anche una serie di principi di carattere generale relativi agli asset che possono essere utilizzati come collaterali e alle regole da adottare per le transazioni in strumenti finanziari derivati. Inoltre, le linee guida prevedono diverse metodologie di calcolo del rischio a fronte di differenti strategie di investimento: rimane responsabilità della società di gestione scegliere la metodologia più appropriata in relazione alla propria attività.

Il testo delle linee guida sulla misurazione dell’esposizione globale e sul calcolo del rischio è disponibile sul sito www.cesr.eu unitamente alle risposte pervenute al documento preliminare a suo tempo sottoposto alla consultazione dei partecipanti al mercato (Ref. Cesr/10-798).

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Assogestioni – Linee guida valutazione asset immobiliari

Assogestioni propone le nuove Linee guida relative al rapporto tra le SGR che gestiscono fondi immobiliari e gli esperti indipendenti incaricati della valutazione degli asset detenuti in portafoglio.

Le linee guida, elaborate nell’ambito del gruppo di lavoro fondi immobiliari dell’associazione, supportano le SGR nel presidio della correttezza e della trasparenza del rapporto cruciale per l’industria tra società e esperti indipendenti. La normativa prevede che questi ultimi, nominati dalle SGR, intervengono in sede di:

- valutazione periodica del patrimonio, presentando una relazione di stima

- cessione dei beni, rilasciando un giudizio di congruità

- conferimento di beni

- acquisto e cessione di beni in conflitto di interesse

Lo scopo delle Linee guida è garantire la tracciabilità e l’efficacia dei processi informativi e decisionali nonché l’uniformità e la condivisione dei principi di selezione e di conferimento dell’incarico agli esperti indipendenti – sia per meglio definire i ruoli, le funzione e lo scambio di dati e informazioni tra gli esperti indipendenti da un lato e gli esponenti aziendali e i soggetti preposti alle funzioni di gestione del rischio e controllo di conformità alle norme dal’altro, sia per rafforzare l’indipendenza e la professionalità degli esperti stessi. In tal modo si mira anche a consentire alle società di gestione l’acquisizione di una conoscenza adeguata delle valutazioni degli asset in gestione e la definizione di piani strategici di investimento coerenti con gli obiettivi prestabiliti e i rischi specifici connessi alla tipologia di fondo.

Quale riferimento delle best practice di mercato, le Linee guida intendono, altresì, fornire un utile supporto alle società per la definizione dei requisiti di indipendenza e professionalità degli esperti indipendenti, incentivare l’avvicendamento degli incarichi e definire le funzioni in capo agli esponenti aziendali delle società di gestione, da un lato e, agli esperti indipendenti, dall’altro lato, e i relativi profili di responsabilità.

Nello specifico, oltre alla definizione di principi generali, le Linee guida si articolano sulle seguenti tematiche:

- Strutture e funzioni aziendali preposte ai processi di valutazione

- Durata dell’incarico degli esperti indipendenti

- Indipendenza degli esperti indipendenti

- Incompatibilità con la carica degli esperti indipendenti

- Contenuto della relazione di stima e dei giudizi di congruità degli esperti indipendenti

- Professionalità degli esperti indipendenti

- Compensi agli esperti indipendenti

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, le raccomandazioni contenute nelle Linee Guide sono adottabili su base volontaria, da tutte le SGR che istituiscono fondi comuni di investimento immobiliare, siano essi offerti al pubblico o riservati ad investitori qualificati.

Il rapporto completo

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Banca d’Italia – Variazioni albo società gestione risparmio

– ALBO
Iscrizioni
– La “CREDIT AGRICOLE PRIVATE EQUITY ITALIA SOCIETA’ DI GESTIONE DEL RISPARMIO (CA PRIVATE EQUITY ITALIA SGR SPA)” (cod. 15317), con sede in MILANO, è stata autorizzata con provvedimento della Banca d’Italia del 11 marzo 2010 alla prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio di cui all’art. 34 del d.lgs. 58/98. La società è stata iscritta al n. 293 dell’Albo di cui all’art. 35, 1° comma, del citato decreto.
Cancellazioni (nessuna)
Altre variazioni
– La “SYSTEMA ASSET MANAGEMENT SGR S.P.A.” (cod. 15072), con sede in MILANO, ha variato la propria denominazione sociale in “NORVEGA SGR S.P.A.” con decorrenza dal 1 marzo 2010.
– La “CREDIT AGRICOLE ASSET MANAGEMENT SGR S.P.A.” (cod. 15275), con sede in MILANO, ha variato la propria denominazione sociale in “AMUNDI SGR S.P.A.” con decorrenza dal 1 marzo 2010.
– La “CAAM REAL ESTATE ITALIA SGR S.P.A.” (cod. 15284), con sede in MILANO, ha variato la propria denominazione sociale in “AMUNDI REAL ESTATE ITALIA SGR S.P.A.” con decorrenza dal 1 marzo 2010.
– La “ARNER SGR S.P.A.” (cod. 15292), con sede in MILANO, ha variato la propria denominazione sociale in “ORIENTA SGR S.P.A.” con decorrenza dall’11 marzo 2010.

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Domenico Siniscalco eletto presidente Assogestioni

Oggi l’Assemblea annuale di Assogestioni ha eletto il prof. Domenico Siniscalco alla Presidenza dell’Associazione italiana del risparmio gestito ed ha rinnovato il Consiglio Direttivo, il Comitato Esecutivo e il Collegio dei Revisori.

Domenico Siniscalco, di formazione giuridica ed economica, ha coniugato nel suo percorso l’impegno accademico presso istituzioni italiane ed europee, l’esperienza di Ministro dell’Economia e delle Finanze e una carriera nel settore bancario che lo vede attualmente ricoprire l’incarico di Vice Chairman di Morgan Stanley International e Country Head per l’Italia.

L’Assemblea ha inoltre eletto i tre Vicepresidenti, rinnovando l’incarico a Pietro Giuliani, Presidente e Amministratore Delegato di Azimut SGR S.p.A. e nominando nel medesimo ruolo Giordano Lombardo, Presidente di Pioneer Investment Management SGR.p.A. e Mauro Micillo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eurizon Capital SGR S.p.A.

Oltre al Presidente e ai Vice Presidenti, di diritto parte del Consiglio Direttivo e del Comitato esecutivo di Assogestioni, l’Assemblea ha eletto anche i restanti componenti degli organi associativi.

Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto:

Presidente: Domenico Siniscalco

Vicepresidenti: Pietro Giuliani, Giordano Lombardo, Mauro Micillo.

Consiglieri: Sergio Albarelli Franklin Templeton Italia Sim S.p.A., Michael Atzwanger Pensaplan Invest SGR S.p.A., Marco Barbaro Bnp Paribas Asset Management SGR S.p.A., Paolo Basilico Kairos International Sicav, Andrea Beltratti Università Commerciale Luigi Bocconi, Marco Carreri Prima SGR, Pietro Cirenei Anima SGR S.p.A., Tommaso Corcos Fideuram Investimenti SGR S.p.A., Gianluigi Costanzo BG SGR S.p.A., Alessandro De Nicola Orrick, Herrington & Sutcliffe, Matteo Del Fante Cdpi SGR S.p.A., Luca Di Patrizi Pictet Funds SA, Guido Giubergia Ersel Asset Management SGR S.p.A., Massimo Greco JP Morgan Asset Management SGR S.p.A., Rodolfo Misitano Pirelli & C. Real Estate SGR S.p.A., Giampaolo Novelli Arca SGR S.p.A., Walter Ottolenghi Mediolanum Gestione Fondi SGR S.p.A., Michel Pelosoff Amundi SGR, Livio Raimondi Allianz Global Investors Italia SGR S.p.A., Piero Tosti Aletti Gestielle SGR S.p.A., Dario Valentino Investire Immobiliare SGR S.p.A.

I componenti indipendenti del Consiglio Direttivo sono il prof. Andrea Beltratti e l’avvocato Alessandro De Nicola.

In occasione della prima riunione il Consiglio Direttivo nominerà i restanti componenti del Comitato Esecutivo.

Sempre nel corso dell’Assemblea odierna i rappresentanti delle associate hanno eletto il Presidente e i componenti del Collegio dei Revisori, che risulta così composto:

Presidente: Diego Cavrioli Ubi Pramerica SGR S.p.A.

Vice Presidente: Fulvio Albarelli Euromobiliare Asset Management SGR S.p.A.

Membro Effettivo: Luca Tenani Schroder Italia Sim S.p.A.

Membro Supplente: Sergio Trezzi Invesco Asset Management SA

Membro Supplente: Giuseppe Malinverni Aureo Gestioni SGR.p.A.

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Azimut accordo con Cattolica acquisizione Apogeo Sim

Il Gruppo Azimut e Cattolica Assicurazioni hanno raggiunto un’intesa per l’acquisizione del 100% del capitale di Apogeo Consulting Sim (gia’ Cattolica Investimenti Sim) al momento interamente detenuto dal Gruppo Cattolica Assicurazioni. L’operazione, che e’ soggetta al nulla osta da parte della Banca d’Italia, prevede il pagamento di circa 3,2 milioni di euro in contanti e la sottoscrizione tra le parti di un accordo per la distribuzione su base privilegiata di prodotti assicurativi.

Apogeo, con la sua attività’ di consulenza, e’ una rete di promotori finanziari focalizzati a gestire le esigenze finanziarie e patrimoniali complesse della clientela di alto livello, coniugando attraverso la pianificazione di medio lungo termine eccellenze nella gestione finanziaria con servizi previdenziali, assicurativi e servizi e strumenti di ottimizzazione del patrimonio.

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Polizze dormienti facsimile di lettera (bozza)

Questa è una bozza di lettera che potete usare dopo averla personalizzata per inviarla alla vostra compagnia assicurativa, alla rete di vendita (Poste, Banche, rete promotori, broker, agenzia assicurativa, etc.), al Ministero dell’Economia e  delle Finanze, alla Consob, all’Isvap ed eventualmente alla vostra associazione consumatori.

Io sottoscritto…………………………….in qualità di assicurato/beneficiario [mettere la voce che vi riguarda] della polizza nr…………….stipulata presso……………………in data../…/…. scaduta il…./…./…… per scadenza naturale/premorienza assicurato [mettere la voce che vi riguarda] in data…../…./….. vi contesto il trasferimento del capitale al Fondo Vittime delle frodi finanziare presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per i seguenti motivi:

1) Il prodotto sottoscritto appartiene al ramo III (unit ed index linked)/al ramo V (capitalizzazione) [mettere la voce che vi riguarda] e per questo motivo essendo un prodotto finanziario, sotto vigilanza Consob ed Isvap, anche se emesso da una compagnia di assicurazione la prescrizione è di anni 10 e non 2 perchè la materia è regolata dal DPR 116-07 e non dalla legge 166-08.

2) Ai sensi del Dpr 116-07 avevate l’obbligo di comunicare 180 giorni prima che il capitale veniva trasferito al Fondo vittime delle frodi finanziarie di darne comunicazione a mezzo lettera raccomandata cosa che non è mai avvenuta;

3) Dalla vostra rete di vendita all’atto dell’evento scadenza/premorienza [mettere la voce che vi riguarda] mi sono state fornite indicazioni errate invitandomi a tenere la polizza fino alla naturale scadenza;

4) Ricordo che all’art….. delle condizioni di polizza la vostra compagnia ha derogato alla prescrizione prevista dall’art. 2952 del codice civile portandola a 10 anni [questa voce la devono inserire solo i clienti di Poste Vita o di altre compagnie che hanno elevato i termini di prescrizione] che tra l’altro essendo il prodotto di natura finanziaria ha già la prescrizione decennale come previsto dal DPR 116-07.

Con la presente chiedo che mi sia comunicato l’entità esatta del capitale trasferito o che deve essere trasferito al Fondo vittime delle frodi finanziarie.

Pertanto vi intimo di restituirmi l’intero capitale maggiorato dagli interessi legali dalla data dell’evento di scadenza della polizza alla data di effettivo pagamento, se entro 30 (trenta giorni) dalla ricezione della presente non riceverò la somma che mi spetta di diritto darò mandato al mio legale ad iniziare le procedure di recupero nelle sedi più appropriate.

La presente interrompe i termini di prescrizione.

Distinti saluti

firma leggibile

nome cognome
indirizzo
città cap [non mettete numeri di telefono cosi saranno obbligati a rispondervi per iscritto]

Questa è una bozza la dovete modificare e completarla con i vostri dati, potete aggiungere e togliere quello che vi piace. Non vi aspettate grandi risultati ma aalmeno non lasciate niente di intentato.

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Quale legge è applicabile alle unit ed index linked?

I prodotti assicurativi unit e index linked (ramo III) e di capitalizzazione (ramo V escluse le forme pensionistiche complementari) sono di competenza Consob quindi sorge spontanea la domanda su quale legge si applica a queste forme assicurative. Se è applicabile la legge 166-08 (Alitalia) o il Dpr 116-07 (conti dormienti).

Se su questi prodotti la competenza spetta alla Consob la logica sarebbe che la legge applicabile per le prescrizioni di tali prodotti sarebbe il Dpr 116-07 e non la legge 166-08. Se è applicabile il Dpr 116-07 la prescrizione sarebbe di 10 anni e quindi si avrebbe diritto a rientrare delle somme dichiarate prescritte con l’applicazione della 166-08.

Per saperlo i possessori di tali tipi di polizze potrebbero inviare una lettera raccomandata a questi soggetti: Compagnia assicurativa, Intermediario che ha venduto il prodotto (Poste Italiane, banche, sim, sgr, broker, etc.) ed al Ministero dell’Economia e delle Finanze contestando che alla propria polizza essendo un prodotto finanziario e  rientrando nelle competenze della Consob sia applicato per la prescrizione il Dpr 116-07 e non la legge 166-08, e per questo motivo si richiede l’immediata restituzione del capitale più gli interessi maturati dalla data dell’evento (premorienza o scadenza naturale polizza) alla data del pagamento ai beneficiari.

Quando risponderanno si saprà come i vari soggetti interpreteranno questo concetto. Sarebbe anche opportuno inviare una copia sia alla Consob ed Isvap per lettera semplice o fax, oltre ad informare le varie associazioni consumatori.

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Polizze dormienti una grande pagliacciata

In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.

Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.

Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.

Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.

Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.

A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.

Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni  a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.

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Fondi comuni: al via il Tavolo Tecnico comune

A seguito della pubblicazione da parte di Consob e Banca d’Italia del rapporto conclusivo sulla valutazione di fattibilità della dematerializzazione delle quote dei fondi comuni, le associazioni che rappresentano gli operatori di mercato hanno oggi dato avvio ad un Tavolo Tecnico interassociativo per l’attuazione del piano di lavoro delineato nel documento. Il Tavolo Tecnico è incaricato di definire il linguaggio, le procedure e le modalità operative per la standardizzazione della gestione degli ordini dei fondi comuni entro l’estate del 2010 e di supportarne l’implementazione entro la fine del 2011.

Il Tavolo  Tecnico è composto dai rappresentanti dell’industria – società di gestione del risparmio, banche collocatrici, banche depositarie ed incaricate dei pagamenti – organizzate nelle Associazioni di settore ABI, Assogestioni, Anasf, Assoreti e Assosim. Consob e Banca d’Italia saranno invitate a partecipare in qualità  di osservatori.

L’impulso per rendere il sistema del risparmio gestito italiano più efficiente e competitivo si inquadra nel contesto delle iniziative del Parlamento Europeo (Rapporto Klinz sull’Asset Management del 2007) di sostegno e incoraggiamento all’impegno degli operatori di mercato nel migliorare l’efficienza dei processi tramite la standardizzazione dei linguaggi e delle procedure utilizzate nell’industria dei fondi. In questo ambito si colloca anche l’attività del Fund Processing Standardization Group (FPSG), di cui fanno parte rappresentanti del risparmio gestito e del settore bancario, creato dall’associazione europea del risparmio gestito EFAMA per favorire la convergenza verso uno standard condiviso e per monitorare l’adozione di tale standard nei diversi paesi.

Il documento.

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