Polizze dormienti una statistica casareccia
by Giovanni Malfettone
Da alcuni mesi sono molti che mi hanno scritto e telefonato e per questo motivo ho elaborato una statistica sulla questione delle cosiddette polizze dormienti.
Il grosso riguarda Poste Vita (71,20%) mentre la quota restante e suddivisa su ben 21 compagnie assicurative. Il problema riguarda in modo quasi omogeneo tutta Italia senza alcuna grossa differenza tra grandi città e piccoli centri. Ci sono delle punte in queste regioni: Piemonte, Veneto, Marche e Sicilia.
La tipologia di queste polizze è al 98% index ed unit linked.
Al 97% i contratti sono andati in prescrizione a seguito della premorienza degli assicurati, circa il 2,50% credeva che la polizza continuava alla scadenza del contratto (da rilevare che alcune polizze prevedevano nel contratto il differimento automatico del contratto), e solamente in pochissimi casi si è dimenticati che la polizza scadeva.
Sul perchè non è stata fatta la richiesta di rimborso della polizza scaduta un buon 85% ha ricevuto come risposta che potevano tranquillamente lasciare la polizza in essere fino alla scadenza naturale del contratto, o che la polizza si sarebbe prescritta in 10 anni dalla data dell’evento. Chi ha fornito queste informazione, in genere impiegati postali, in misura minore impiegati di sportelli bancari, ed in rarissimi casi che si contano sulle dite di una sola mano agenti di assicurazione e promotori finanziari ha dato un informazione completamente sbagliata.
Questa fotografia della situazione (che benissimo non può corrispondere alla realtà che colpisce decine di migliaia di persone) è stato ricavato su circa 1000 persone che da alcuni mesi mi hanno contattato.
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Polizze dormienti l’emendamento nel prossimo decreto “Incentivi”
by Giovanni Malfettone
Su Finanza & Mercati un articolo che spiega perchè l’emendamento non sarà presentato alla Camera dei Deputati nel decreto “Milleproroghe” ma nel decreto “Incentivi” che dovrebbe essere approvato oggi o nel prossimo Consiglio dei Ministri. Nell’articolo si parla che il tutto dipende delle disponibilità economiche del Mef.
Tags: Assicurazioni, Camera dei Deputati, Consiglio dei Ministri, fondo vittime frodi finanziarie, Mef, polizze dormienti, Poste Vita, Stefano Saglia
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Polizze dormienti facsimile di lettera (bozza)
by Giovanni Malfettone
Questa è una bozza di lettera che potete usare dopo averla personalizzata per inviarla alla vostra compagnia assicurativa, alla rete di vendita (Poste, Banche, rete promotori, broker, agenzia assicurativa, etc.), al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Consob, all’Isvap ed eventualmente alla vostra associazione consumatori.
Io sottoscritto…………………………….in qualità di assicurato/beneficiario [mettere la voce che vi riguarda] della polizza nr…………….stipulata presso……………………in data../…/…. scaduta il…./…./…… per scadenza naturale/premorienza assicurato [mettere la voce che vi riguarda] in data…../…./….. vi contesto il trasferimento del capitale al Fondo Vittime delle frodi finanziare presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per i seguenti motivi:
1) Il prodotto sottoscritto appartiene al ramo III (unit ed index linked)/al ramo V (capitalizzazione) [mettere la voce che vi riguarda] e per questo motivo essendo un prodotto finanziario, sotto vigilanza Consob ed Isvap, anche se emesso da una compagnia di assicurazione la prescrizione è di anni 10 e non 2 perchè la materia è regolata dal DPR 116-07 e non dalla legge 166-08.
2) Ai sensi del Dpr 116-07 avevate l’obbligo di comunicare 180 giorni prima che il capitale veniva trasferito al Fondo vittime delle frodi finanziarie di darne comunicazione a mezzo lettera raccomandata cosa che non è mai avvenuta;
3) Dalla vostra rete di vendita all’atto dell’evento scadenza/premorienza [mettere la voce che vi riguarda] mi sono state fornite indicazioni errate invitandomi a tenere la polizza fino alla naturale scadenza;
4) Ricordo che all’art….. delle condizioni di polizza la vostra compagnia ha derogato alla prescrizione prevista dall’art. 2952 del codice civile portandola a 10 anni [questa voce la devono inserire solo i clienti di Poste Vita o di altre compagnie che hanno elevato i termini di prescrizione] che tra l’altro essendo il prodotto di natura finanziaria ha già la prescrizione decennale come previsto dal DPR 116-07.
Con la presente chiedo che mi sia comunicato l’entità esatta del capitale trasferito o che deve essere trasferito al Fondo vittime delle frodi finanziarie.
Pertanto vi intimo di restituirmi l’intero capitale maggiorato dagli interessi legali dalla data dell’evento di scadenza della polizza alla data di effettivo pagamento, se entro 30 (trenta giorni) dalla ricezione della presente non riceverò la somma che mi spetta di diritto darò mandato al mio legale ad iniziare le procedure di recupero nelle sedi più appropriate.
La presente interrompe i termini di prescrizione.
Distinti saluti
firma leggibile
nome cognome
indirizzo
città cap [non mettete numeri di telefono cosi saranno obbligati a rispondervi per iscritto]
Questa è una bozza la dovete modificare e completarla con i vostri dati, potete aggiungere e togliere quello che vi piace. Non vi aspettate grandi risultati ma aalmeno non lasciate niente di intentato.
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Polizze dormienti ed Index Linked
by Giovanni Malfettone
Un aspetto trascurato dalle vittime della polizze dormienti è il sottostante dell’investimento di una alta percentuale di queste polizze. Molte delle polizze dormienti sono dell’Index Linked, cioè investivano in indici azionari o su panieri di titoli sempre azionari. Molte di queste polizze sono andate in prescrizione a seguito della morte dell’assicurato, sono pochissime le polizze prescritte perché giunte a scadenza del contratto.
Questo vuol dire che il valore della polizza è quello della data di morte dell’assicurato, faccio un esempio se il capitale sottoscritto era 1000 e l’indice il giorno della morte dell’assicurato era 750, la somma che la compagnia doveva rimborsare era 750 più eventuali bonus previsti dalle norme contrattuali per la premorienza dell’assicurato.
Molti all’atto del sinistro si sono rivolti all’intermediario per chiedere le istruzioni per venire in possesso del capitale della polizza, ed in questa fase sono iniziati i problemi perché molti beneficiari sentendo che il valore di polizza era inferiore alla somma versata e consigliati in modo sbagliato dall’intermediario hanno lasciato la polizza a dormire. Già questo fatto dimostra la malafede dell’intermediario.
Con la morte dell’assicurato il contratto si chiude quindi si doveva procedere al rimborso o se la compagnia era d’accordo a far subentrare nel contratto il beneficiario alle medesime condizioni contrattuali per portare a scadenza il contratto, questa seconda ipotesi in realtà era un nuovo contratto.
Ora molti di voi si domandano oltre ad avere una polizza dormiente nel caso si sblocchi la situazione si ritroveranno con somme molte più basse di quelle versate. Secondo me il perché la situazione non si blocchi è proprio questo. Poste Vita (è la compagnia maggiormente coinvolta) ha versato somme molto inferiori al capitale sottoscritto perché alla data di morte dell’assicurato il valore delle polizze era molto inferiore e se la morte dell’assicurato è avvenuta dopo il fallimento di Lehman Brothers ha versato solo il bonus previsto dalla polizza perché il sottostante di molte polizze della Classe 3A era nullo.
Sarebbe molto utile approfondire questo aspetto chiedendo alle varie compagnie il valore esatto della polizza e chiedendo la somma effettiva che è stata trasferita al Fondo anticrack. Scommetto che i valori tra sottoscritto e versato sono molto differenti (a svantaggio dei beneficiari). E se questa mia ipotesi risulterà esatta si capirà chi effettivamente non vuole che il problema si risolva.
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Polizze dormienti un commento giuridico
by Giovanni Malfettone
Sul Blog dell’europarlamentare Luigi De Magistris è apparso un interessante articolo sulle polizze dormienti ricco di riferimenti giuridici che possono ritornare utili per future azioni legali.
Tags: Assicurazioni, conti dormienti, Luigi De Magistris, polizze dormienti
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Polizze dormienti una grande pagliacciata
by Giovanni Malfettone
In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.
Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.
Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.
Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.
Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.
A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.
Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.
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Polizze dormienti Adiconsum pubblica fac-simile di lettera
by Giovanni Malfettone
Sul sito di Adiconsum è stato pubblicato un fac-simile di lettera da inviare a Poste Vita per le cosiddette polizze dormienti.
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Polizze dormienti inserito emendamento al Senato?
by Giovanni Malfettone
In questi giorni tutti presi nel dare notizia che Adiconsum ed altre associazioni dei consumatori sono pronte ad una causa collettiva risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina, è passata quasi inosservata questa notizia. Ovvero che alla commissione Affari Costituzionali del Senato è stato riproposto l’emendamento sulla prescrizione delle cosiddette polizze dormienti.
Al momento non conosco se l’emendamento è stato inserito o no nel decreto “Milleproroghe” ma già che sia stato riproposto è un buon segno.
Nel caso che l’emendamento sia inserito è bene ricordare ai Signori Senatori che la retroattività dovrà essere elevata a 10 anni dando ai consumatori le stesse garanzie che hanno con la normativa dei cosiddetti conti dormenti.
Tags: Adiconsum, Assicurazioni, associazioni consumatori, conti dormienti, Ina, polizze dormienti, Poste Vita, Senato
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Polizze dormienti il comunicato di Adiconsum
by Giovanni Malfettone
Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori preannunciano una causa collettiva
nei confronti di Poste Vita e INA
Un emendamento al Parlamento sul Milleproroghe
Migliaia i consumatori coinvolti
Alcune decine di milioni di euro sono stati acquisiti dal Ministero dell’Economia sui conti e sulle polizze dormienti. Come si ricorderà la prescrizione prevista dalla legge è di 2 anni per le polizze vita e di 10 anni per i conti dormienti. Due tutele notevolmente diverse.
Perché una causa collettiva nei confronti di Poste Vita e INA?
Nel contratto di Poste Vita si precisa in merito alla prescrizione “tuttavia Poste Vita S.p.A. rinuncia a tale diritto (prescrizione di due anni) e corrisponde il capitale in caso di morte, purché la richiesta sia inoltrata entro il termine di 10 anni” (termine della prescrizione ordinaria di cui all’art 2946 del Codice Civile che stabilisce 10 anni di prescrizione per i casi di eredità).
Nei confronti di Poste Vita e Ina, quindi, esistono i presupposti perché le famiglie possano recuperare gli importi delle polizze dormienti trasferiti al Ministero dell’Economia.
Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori propongono una causa collettiva piuttosto che una class action:
- perché la procedura è più semplice
- perché non sono previsti costi di pubblicità
- perché il risultato giuridico è lo stesso
- perché la causa collettiva è già disciplinata dal Codice di Procedura Civile.
GLI INTERVENTI SUL GOVERNO PER RISOLVERE IL PROBLEMA NON HANNO PRODOTTO ALCUN RISULTATO
- Prima ci siamo rivolti al ministro Tremonti chiedendo un provvedimento del Governo che correggesse la normativa, unificando a 10 anni la prescrizione per tutti, ma senza ottenere alcun risultato.
- Poi ci siamo rivolti al sottosegretario Saglia con un emendamento che lo stesso si era impegnato a presentare nel Milleproroghe relativo alle polizze dormienti sottoscritte da titolari defunti, ma senza ottenere, anche in questo caso, alcun risultato.
Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori chiedono ai Gruppi Parlamentari di presentare l’emendamento in occasione del dibattito parlamentare per la conversione del decreto Milleproroghe (emendamento che si basa sull’impossibilità degli eredi di accettare o rifiutare l’eredità entro 10 anni dall’evento).
APPELLO ALLE FAMIGLIE INTERESSATE: FACCIAMO RISPETTARE UN DIRITTO CONTRATTUALE!
Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori propongono a tutte le famiglie interessate alle polizze dormienti di Poste Vita e INA (che sono oltre 10.000) di aderire all’iniziativa di una causa collettiva per il recupero degli importi che oscillano mediamente dai 5 ai 15.000 euro.
Già oggi oltre 200 famiglie si sono rivolte alle associazioni consumatori.
A breve sui siti web di Adiconsum, Adoc e Lega consumatori sarà possibile scaricare la modulistica per aderire alla causa
Fonte: Adiconsum
Tags: Adiconsum, Assicurazioni, associazioni consumatori, Ina, polizze dormienti, Poste Vita
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Polizze dormienti avviata causa collettiva
by Giovanni Malfettone
Sul sito
Il Salvagente è stata pubblicata la seguente notizia:
Adiconsum, Adoc e Lega consumatori sono pronti ad avviare una causa collettiva risarcitoria contro Poste Vita e Ina. Al centro del contendere ci sono le polizze dormienti la cui prescrizione è prevista in due anni dalla legge, ma che – nel caso di Poste Vita – nel contratto di sottoscrizione è prevista in 10 anni.
Per questo le tre associazioni dei consumatori reputano che ci siano i presupposti per recuperare gli importi delle polizze dormienti già trasferiti al ministero dell’Economia.
A tal fine Adiconsum, Adoc e Lega consumatori invitano tutte le famiglie interessate alle polizze dormienti di Poste Vita e Ina (che sono oltre 10.000) ad aderire alla causa collettiva per il recupero di importi che in media variano tra i 5 e i 15.000 euro.
Tags: Adiconsum, Adoc, Assicurazioni, associazioni consumatori, Ina, Lega consumatori, polizze dormienti, Poste Vita
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