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Polizze dormienti la risposta del Governo all’interrogazione dell’On. Fluvi

Il deputato Alberto Fluvi (Pd) ha presentato un interrogazione parlamentare al Governo a risposta immediata il Sottosegretario Daniele Molgora chiede di rinviare la risposta per acquisire documenti ma credo che ci sia qualche errore o ritardo di caricamento dei resoconti perchè su alcuni lanci di agenzie sono riportati i dati forniti dal Sottosegretario sulla consistenza del fondo vittime delle frodi finanziarie e sull’utilizzo fatto finora di queste somme. Al momento risultano rimborsabili 600 milioni di euro. Ma non si fa alcun cenno al rimborso delle c.d. polizze dormienti.

Su Helpconsumatori.it sono state pubblicate le storie di alcuni di voi. Sul web continua a diffondersi la notizia della raccolta di firme della petizione per la modifica della legge 166-08.

Per la manifestazione del prossimo 19 marzo si aspetta che tutte le autorizzazioni siano richieste e rilasciate per il rilascio di un comunicato ufficiale.

Da domani questo Blog può avere dei ritardi nel fornire le notizie e nella visualizzazione dei commenti a causa di una mia assenza che si protarrà fino al prossimo 20 marzo.

Dove vanno i soldi del Fondo Vittime delle frodi finanziarie

Il fondo delle vittime delle frodi finanziarie istituito dalla legge 266-05 ha il compito di risarcire i risparmiatori vittime di frodi finanziarie (Cirio, Parmalat, Argentina, etc.) e con la legge 166-08 furono inclusi anche i risarcimenti per gli obbligazionisti dell’Alitalia.

Il bello che questo fondo che tra conti dormienti e polizze dormienti ha raccolto alcune centinaia di milioni di euro finora non ha pagato un euro ai risparmiatori vittime dei disastri sopracitati.

Voi direte ma se il fondo ha raccolto tutti questi soldi e non ha erogato niente, questi soldi che fine hanno fatto? La risposta è che con quel tesoretto i nostri governanti hanno impegnato le disponibilità del fondo per le social card e per pagare gli stipendi dei precari.

Quindi è stata fatta una legge per risarcire i rispiarmiatori con i soldi di altri rispaarmiatori ma i soldi sono stati spesi per tutte altre questioni.

Di questo naturalmente nessuno ne parla.

Quale legge è applicabile alle unit ed index linked?

I prodotti assicurativi unit e index linked (ramo III) e di capitalizzazione (ramo V escluse le forme pensionistiche complementari) sono di competenza Consob quindi sorge spontanea la domanda su quale legge si applica a queste forme assicurative. Se è applicabile la legge 166-08 (Alitalia) o il Dpr 116-07 (conti dormienti).

Se su questi prodotti la competenza spetta alla Consob la logica sarebbe che la legge applicabile per le prescrizioni di tali prodotti sarebbe il Dpr 116-07 e non la legge 166-08. Se è applicabile il Dpr 116-07 la prescrizione sarebbe di 10 anni e quindi si avrebbe diritto a rientrare delle somme dichiarate prescritte con l’applicazione della 166-08.

Per saperlo i possessori di tali tipi di polizze potrebbero inviare una lettera raccomandata a questi soggetti: Compagnia assicurativa, Intermediario che ha venduto il prodotto (Poste Italiane, banche, sim, sgr, broker, etc.) ed al Ministero dell’Economia e delle Finanze contestando che alla propria polizza essendo un prodotto finanziario e  rientrando nelle competenze della Consob sia applicato per la prescrizione il Dpr 116-07 e non la legge 166-08, e per questo motivo si richiede l’immediata restituzione del capitale più gli interessi maturati dalla data dell’evento (premorienza o scadenza naturale polizza) alla data del pagamento ai beneficiari.

Quando risponderanno si saprà come i vari soggetti interpreteranno questo concetto. Sarebbe anche opportuno inviare una copia sia alla Consob ed Isvap per lettera semplice o fax, oltre ad informare le varie associazioni consumatori.

Polizze dormienti un commento giuridico

Sul Blog dell’europarlamentare Luigi De Magistris è apparso un interessante articolo sulle polizze dormienti ricco di riferimenti giuridici che possono ritornare utili per future azioni legali.

Polizze dormienti una grande pagliacciata

In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.

Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.

Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.

Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.

Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.

A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.

Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni  a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.

Polizze dormienti ecco gli emendamenti

Nell’elenco degli emendamenti presentati al Decreto Legge 194-09 (Milleproroghe) contraddistinto con il numero 1955 dei lavori al Senato ho trovato quello del Sen. Malan (relatore) contraddistinto con la sigla 1.13 ed un altro presentato dal Sen. Lannutti (è il presidente del Adusbef) contraddistinto dalla sigla 9.9 che sinceramente non ho capito se si riferisca alle polizze dormienti.

1.13

IL RELATORE

Dopo il comma 23, aggiungere, in fine, il seguente:

«23-bis. A fini di razionalizzazione della disciplina della liquidità giacente su conti e rapporti definiti dormi enti ai sensi della normativa vigente, fatti salvi gli importi che, alla data di entrata in vigore del presente legge, siano stati comunque già versati al fondo di cui all’articolo 1, comma 343, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, le disposizioni del comma 345-quater del citato articolo 1 si applicano esclusivamente ai contratti per i quali il termine di prescrizione del diritto dei beneficiari scade successivamente al 28 ottobre 2008. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».

9.9

LANNUTTI

Dopo il comma 3, inserire il seguente:

«3-bis. All’articolo 345-quater della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dopo il comma 1 è inserito il seguente:

”1-bis. In caso di decesso del sottoscrittore della polizza, si applica il termine di prescrizione di cui all’art. 480 c.c. decorrente dalla data del decesso del sottoscrittore».

Quindi se passa l’emendamento Malan molti resteranno a bocca asciutta, se passa della di Lannutti i termini saranno di 10 anni anche se non ho capito se è retroattivo.

Polizze dormienti inserito emendamento al Senato?

In questi giorni tutti presi nel dare notizia che Adiconsum ed altre associazioni dei consumatori sono pronte ad una causa collettiva risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina, è passata quasi inosservata questa notizia. Ovvero che alla commissione Affari Costituzionali del Senato è stato riproposto l’emendamento sulla prescrizione delle cosiddette polizze dormienti.

Al momento non conosco se l’emendamento è stato inserito o no nel decreto “Milleproroghe” ma già che sia stato riproposto è un buon segno.

Nel caso che l’emendamento sia inserito è bene ricordare ai Signori Senatori che la retroattività dovrà essere elevata a 10 anni dando ai consumatori le stesse garanzie che hanno con la normativa dei cosiddetti conti dormenti.

Polizze dormienti salta l’emandamento

L’emendamento che era stato presentato alle commissioni Finanze e Bilancio della Camera dei Deputati è stato dichiarato irricevibile. Il Sottosegretario alla Sviluppo Economico Stefano Saglia (è anche presidente del Cncu) ha assicurato che l’emendamento sarà ripresentato nel decreto “Milleproroghe” che dovrebbe essere approvato per fine anno, nel caso che anche in questo decreto non sarà approvato il Sottosegratario assicura che a gennaio la questione sarà risolta con una legge ad hoc.

Vogliamo sperare che oltre all’abolizione della retroattività della prescrizione sulle polizze vita introdotta nella famosa legge 166-08 (Alitalia) la nuova norma di legge preveda l’elevazione della prescrizione per i contratti vita futuri a 10 anni equiparando i termini con i conti dormienti che già godono di questo periodo ai sensi del D.Lgs. 115-07.

Per l’approvazione di queste norme oltre alle associazioni consumatori stanno facendo le loro pressioni Ania, Abi, Poste Vita.

Conti dormienti il Tesoro incamera 327 milioni

Nella relazione annuale inviata dalla Cassa Depositi e Prestiti al Parlamento si legge che dai conti dormienti del risparmio postale sono stati trasferiti nelle casse del Tesoro 327 milioni di euro.

A tutte queste persone titolari di conti e/o depositi Poste Italiane ha inviato la raccomandata con avviso di ricevimento come previsto dalla legge?

Polizze dormienti qualcosa si muove

In questi giorni stanno circolando voci che affermano  che nella prossima legge finanziaria verrebbe introdotta una norma che sanerebbe la retroattività nell'applicazione delle norme del DPR 116-07 e della  Legge 166-08 così molte vittime di queste due norme legislative riavrebbero i loro averi.

Questa è una solo una voce che sta circolando a seguito di pressioni che starebbero esercitando sul Ministero dell'Economia e Finanze da parte di ABI ed ANIA oltre alle forti pressioni che da tempo stanno esercitando le associazioni dei consumatori.

E' utile ricordare che ai sensi dell'art 3 del DPR 116-07 l'intermediario è tenuto a comunicare a mezzo lettera raccomandata che il deposito sta per andare a finire nel fondo dei conti dormienti.

Ora tutti quelli che non hanno ricevuto questa comunicazione possono contestare al proprio intermediario questa mancata comunicazione e richiedere allo stesso la restituzione dei loro averi.

 

Art. 3. DPR 116-07
Obblighi dell'intermediario
1. Al verificarsi delle condizioni di cui all'articolo 1,
lettera b), l'intermediario invia al titolare del rapporto, mediante
lettera raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata all'ultimo
indirizzo comunicato o comunque conosciuto, o a terzi da lui
eventualmente delegati, l'invito ad impartire disposizioni entro il
termine di 180 giorni dalla data della ricezione, avvisandolo che,
decorso tale termine, il rapporto verra' estinto e le somme ed i
valori relativi a ciascun rapporto verranno devoluti al fondo secondo
le modalita' indicate nell'articolo 4. Restano impregiudicate la
cause di estinzione dei diritti. Il rapporto non si estingue se,
entro il predetto termine di 180 giorni, viene effettuata
un'operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del
rapporto o di terzi da questo delegati, escluso l'intermediario non
specificatamente delegato in forma scritta.

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Giovanni Malfettone

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