Vendita Sicav tribunale di Parma condanna istituto di credito
by Giovanni Malfettone
Il Tribunale di Parma con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c., dopo pochi mesi dall’inizio del giudizio, ha condannato un istituto di credito a restituire ad un associato Confconsumatori il capitale investito in azioni Julius Baer Multistock Sicav da sua moglie (€ 35.016,28), deceduta, maggiorato degli interessi legali e delle spese di lite. «È questa – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – un provvedimento importantissimo, perché è una delle prime volte che, dopo l’entrata in vigore degli artt. 702 bis e ter c.p.c., che si ottiene un’ordinanza di condanna a distanza di pochi mesi dalla proposizione del relativo ricorso e con un semplice accertamento incidentale della nullità dell’ordine per difetto di forma. Ma il provvedimento è importante anche perché ha chiarito che anche la vendita di azioni Julius Baer è sottoposta al requisito della forma scritta e che le banche non possono difendersi sostenendo di avere svolto attività di meri collocatori. In realtà siamo infatti al cospetto di una normale vendita di azioni con tutte le conseguenze che ne derivano».
Il Tribunale ha, più in particolare, ritenuto la nullità dell’acquisto per difetto di forma ai sensi dell’art. 23 TUF. Difettava, invero, nel caso di specie il contratto generale d’investimento, ossia il contratto destinato per legge a disciplinare i rapporti tra le parti. E secondo il Tribunale non poteva ritenersi corretto l’assunto difensivo della banca, secondo cui la sottoscrizione di azioni Sicav non richiedeva la preventiva stipulazione di quel contratto, per avere la stessa svolto attività di mero collocatore, sottratta ex art. 30, comma 3, Reg. Consob 11522/98 a quella prescrizione formale. Sempre per il Tribunale non poteva neppure considerarsi corretta la tesi dell’istituto per il quale il contratto era stato comunque convalidato in seguito alla conversione delle azioni da un comparto ad un altro, vietando l’art. 1423 c.c. la convalida del contratto nullo.
Ma la novità del provvedimento sta soprattutto nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta alla fine del nuovissimo procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.
[via Helpconsumatori.it]
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ELENCO DEI CONGLOMERATI FINANZIARI ITALIANI
by Giovanni Malfettone
ELENCO DEI CONGLOMERATI FINANZIARI ITALIANI
CON RIFERIMENTO AI DATI AL 31 DICEMBRE 2009
Conglomerato Settore prevalente Autorità coordinatrice
Azimut (*) Bancario/finanziario Banca d’Italia
Carige Bancario/finanziario Banca d’Italia
Generali Assicurativo ISVAP
Intesa Sanpaolo Bancario/finanziario Banca d’Italia
Mediolanum (**) Assicurativo ISVAP
Unipol Assicurativo ISVAP
(*) Il gruppo comprende unicamente imprese di assicurazione con sede in Irlanda e, come tali, non
soggette a vigilanza da parte dell’ISVAP.
(**) La prevalenza dell’attività nel settore bancario del gruppo Mediolanum che era stata riscontrata
per la prima volta nell’esercizio 2008 si è rivelata temporanea, confermando la validità della scelta
operata lo scorso anno di mantenere in capo a ISVAP il ruolo di coordinatore della vigilanza
supplementare.
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Banche dal prossimo 5 luglio nuove regole nei pagamenti diretti
by Giovanni Malfettone
Il prossimo 5 luglio si completa il calendario normativo previsto dalla direttiva europea 64/07 sui sistemi di pagamento (la Psd, Payment services directive). Dopo le novità scattate il 31 marzo scorso su bonifici, codici bancari, carte di credito, da lunedì prossimo tocca infatti alle procedure per gli addebiti diretti e gli incassi e alla tempistica per le eventuali contestazioni. In sostanza si tratta – per la parte privata – del settore dei Rid, ossia gli ordini autorizzativi che un cliente dà a una banca (o direttamente a un creditore) perché gli sia periodicamente addebitato l’importo dovuto: tale importo può essere fisso come nel caso di un abbonamento, oppure variabile, come ad esempio un’utenza telefonica o energetica.
Il Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e Utenti spiega nel dettaglio le novità: “i bonifici verranno effettuati al massimo entro la giornata lavorativa successiva a quella dell’ordine. Fino al 1° gennaio 2012 la banca e il cliente possono concordare tempi di esecuzione più lunghi, fino a tre giorni lavorativi.
Le somme ricevute a mezzo bonifico, inoltre, saranno immediatamente disponibili: la data contabile dovrà coincidere con la data della valuta o con l’eventuale termine più favorevole al cliente.
“Le nuove regole si applicano ai servizi e sistemidi pagamento elettronici, alle transazioni al’interno di uno stato membro e tra stati dell’UE e a i pagamenti in euro ed altre divise di Stati Membri” spiega Carlo Biasior, giurista del CRTCU e “formalmente il consenso ad eseguire un’operazione deve risultare in maniera inequivocabile ed è prestato, come previsto dalla normativa, nella forma e secondo la procedura concordata nel contratto quadro o nel contratto relativo a singole operazioni di pagamento”.
A tal proposito ricordiamo la Guida stilata dall’Associazione Bancaria Italianae dalle Associazioni dei Consumatori per rendere comprensibili le novità.
[via Helpconsumatori.it]
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Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche, le Sim e gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui l’art 107 TUB
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito le Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche, le Sim e gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui l’art 107 TUB per il recepimento delle modifiche alle direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE.
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Banca d’Italia – Notifiche di banche estere
by Giovanni Malfettone
STATO ESTERO: AUSTRIA
– 21747.1 “UNICREDIT CAIB AG”
DATA DI COMUNICAZIONE: 5 marzo 2010 Servizi svolti:
attività elencate nell’allegato I alla direttiva 2004/39/CE
– 21748.9 “RAIFFEISENBANK SILLIAN EGEN”
DATA DI COMUNICAZIONE: 5 marzo 2010 Servizi svolti:
raccolta di depositi o altri fondi rimborsabili
operazioni di prestito
leasing finanziario
servizi di pagamento
emissione e gestione mezzi di pagamento
operazioni in strumenti di mercato monetario
operazioni in cambi
operazioni in strumenti finanziari a termine e opzioni
operazioni in contratti su tassi di cambio e d’interesse
operazioni in valori mobiliari
gestione patrimoni
custodia e amministrazione valori mobiliari
STATO ESTERO: REGNO UNITO
– 21347.0 “THE BANK OF SCOTLAND”
DATA DI COMUNICAZIONE: 19 marzo 2010 Servizi svolti:
attività elencate nell’allegato I alla direttiva 2004/39/CE
STATO ESTERO: UNGHERIA
– 21746.3 “CIB BANK ZRT”
DATA DI COMUNICAZIONE: 3 marzo 2010 Servizi svolti:
raccolta di depositi o altri fondi rimborsabili
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Banca d’Italia – Variazioni gruppi bancari
by Giovanni Malfettone
Iscrizioni
– “GRUPPO HYPO TIROL BANK ITALIA” così composto:
“HYPO TIROL BANK ITALIA S.P.A.”, con sede in BOLZANO (Capogruppo)
“TIROL – IMMOBILI E PARTECIPAZIONI – S.R.L.”, con sede in BOLZANO
con decorrenza 30 marzo 2010 è stato iscritto nell’Albo dei Gruppi bancari.
Cancellazioni (nessuna)
Variazioni nella composizione
– “BACA EXPORT FINANCE LIMITED”, con sede in LONDRA (REGNO UNITO), con decorrenza 11 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNICREDIT”.
– “BANK AUSTRIA AKTIENGESELLSCHAFT & CO EDV LEASING OHG”, con sede in VIENNA (AUSTRIA), con decorrenza 13 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNICREDIT”.
– “OPEN ACCUMULATIVE PENSION FUND OTAN JSC”, con sede in ALMATY (ALMA-ATA) (KAZAKISTAN), con decorrenza 15 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNICREDIT”.
– “CAE PRAHA A.S.”, con sede in PRAGA (CECA, REPUBBLICA), con decorrenza 26 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNICREDIT”.
– “TWICE & PARTNERS CORPORATE ADVISERS S.R.L.”, con sede in MILANO, con decorrenza 22 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNIONE DI BANCHE ITALIANE (IN FORMA ABBREVIATA GRUPPO UBI BANCA)”.
– “TWICE RESEARCH S.R.L.”, con sede in MILANO, con decorrenza 22 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO UNIONE DI BANCHE ITALIANE (IN FORMA ABBREVIATA GRUPPO UBI BANCA)”.
– “EUROBANCA DEL TRENTINO S.P.A. (IN SIGLA EBT S.P.A.)”, con sede in TRENTO, con decorrenza 29 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA”.
– “POPOLARE BARI SERVIZI FINANZIARI SIM”, con sede in BARI, con decorrenza 2 marzo 2010 è stata cancellata dal “GRUPPO CREDITIZIO BANCA POPOLARE DI BARI”.
Altre variazioni (nessuna)
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Banca d’Italia – Variazioni elenco banche
by Giovanni Malfettone
Cancellazioni
–
“EUROBANCA DEL TRENTINO S.P.A. (IN SIGLA EBT S.P.A.)”, con sede in TRENTO, numero di matricola Albo 5493 e codice meccanografico 3190.6, a seguito di fusione per incorporazione in “BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA – SOCIETA’ COOPERATIVA A RESPONSABILITA’ LIMITATA”, con sede legale in MODENA, numero di matricola Albo 4932 e codice meccanografico 5387.6. La banca è stata cancellata dall’Albo delle banche con decorrenza 29 marzo 2010.
Variazioni di denominazione
–
“ABN AMRO BANK N.V.”, succursale italiana di banca estera comunitaria (PAESI BASSI), con sede in MILANO, numero di matricola Albo 4741 e codice meccanografico 3003.1, con decorrenza 1 marzo 2010, varia la propria denominazione in “THE ROYAL BANK OF SCOTLAND N.V.”, mantenendo gli stessi numeri di matricola Albo e di codice meccanografico.
Altre variazioni
–
“BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELL’ALTO RENO – SOCIETA’ COOPERATIVA”, con sede in LIZZANO IN BELVEDERE (BOLOGNA), numero di matricola Albo 4724 e codice meccanografico 8331.1, con decorrenza 15 marzo 2010 trasferisce la propria direzione generale in GAGGIO MONTANO (BOLOGNA).
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Fondi di Tutela del risparmio in Italia
by Giovanni Malfettone
La vicenda delle c.d. polizze dormienti ci ha fatto conoscere l’esistenza del Fondo vittime delle frodi finanziarie istituito dalla legge 266-05 e disciplinato dal DPR 116-07, che dovrebbe rimborsare i risparmiatori vittime di frodi finanziarie quali Cirio, Parmalat, Argentina ed Alitalia, ma nella realtà questo fondo ha finanziato la social card e la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. Questo fondo nella realtà dovrebbe rimborsare i rispiarmiatori che hanno acquistato titoli obbligazionari nei casi di default (fallimento) di società o banche che hanno emesso questa tipologia di titoli.
In Italia, come negli altri paesi dell’Ue, esistono altri fondi di garanzia che tutelano i risparmiatori, il più noto è il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (normativa di riferimento direttiva 94/19 CE e il D.Lgs. 659/96 e D.Lgs. 385/93) che garantisce i depositi bancari (c/c, libretti di risparmio, certificati di deposito nominativi) fino ad euro 103.291,38 per depositante.Un altro fondo che svolge le medesime funzioni e non assorbito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi è quello istituito su base volontaria prima dell’entrata in vigore della sopraindicata normativa dalla Banche di Credito Cooperativo (Bcc), le ex Casse Rurali. Il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo è stato istuito nel lontano 1978 e a differenza del Fondo Interbancario, che interviene solo dopo che la banca associata va in liquidazione amministrativa coatta, Il Fondo del Credito Cooperativo interviene anche se qualche banca membra del Fondo ha difficoltà temporanea di liquidità o carenze di patrimonio. Gli interventi devono essere autorizzati preventivamente dalla Banca d’Italia.
In Italia esiste un altro Fondo di Garanzia unico nel suo genere in tutta Europa, è il Fondo di Garanzia dei portatori di titoli obbligazionari emessi da banche appartenenti al Credito Cooperativo che attualmente garantisce ben 7702 emissioni obbligazionarie emesse da banche appartenenti al Credito Cooperativo per un importo massimo per depositante di euro 103.291,38 in caso di default del titolo.
Dopo la crisi dei titoli subprime il Governo Italiano ha garantito i depositi bancari con un’altra garanzia che può arrivare fino ad un massimo di 103.291,38 euro per depositante, questa protezione scadrà il prossimo dicembre.
Per le assicurazioni la legislazione prevede norme stringenti e ben difficilmente si verificano casi di default nel settore, le compagnie che esercitano il ramo vita sono soggette a norme molto severe in fatto di solvibilità. La norma è la cosiddetta Solvency I che sarà sostituita nel 2012 dalla norma Solvency II.
Mentre i Fondi di investimento e le Sicav sono obbligate a depositare i titoli presso una banca depositaria che deve verificare la correttezza delle operazioni di compravendita e di rimborso.
Considerato che abbiamo vari Fondi di garanzia che tutelano il risparmiatore, il legislatore farebbe bene ad unificare questi Fondi in un unico organismo che ampli le tutele a favore del risparmiatore e nel contempo dia il rating ai vari istituti bancari e compagnie assicurative in base al loro stato patrimoniale e di solvibilità, oltre a dare un rating a tutte le emissioni obbligazionarie.
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Banca d’Italia, ICBPI e VocaLink annunciano la loro collaborazione per rendere interoperabili le rispettive infrastrutture di compensazione e regolamento conformi agli schemi SEPA e ampliare la raggiungibilità nell’area unica dei pagamenti in euro
by Giovanni Malfettone
L’infrastruttura italiana per la compensazione e il regolamento dei pagamenti al dettaglio (Clearing and Settlement Mechanism – CSM) ICBPI/BI-COMP, gestito dalla Banca d’Italia e dall’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (ICBPI), e l’operatore internazionale specializzato nei pagamenti VocaLink hanno annunciato oggi la loro collaborazione per realizzare una connessione per lo scambio di pagamenti SEPA, in base agli standard di interoperabilità dell’Associazione Europea delle Automated Clearing House (EACHA). Gli utenti dei due CSM potranno così contare su una modalità rapida, economica e sicura per essere reciprocamente raggiungibili, senza dover partecipare all’altro CSM.
L’offerta di servizi d’interconnessione reciproca tra i CSM di VocaLink e ICBPI/Banca d’Italia, consentendo loro di scambiare (e regolare in TARGET2) pagamenti SEPA per conto delle rispettive comunità bancarie, contribuirà all’obiettivo della SEPA di sviluppare un mercato dei pagamenti al dettaglio pienamente integrato e concorrenziale, senza differenze tra pagamenti nazionali e transfrontalieri. VocaLink e ICBPI/Banca d’Italia prevedono di mettere i propri utenti in grado di eseguire bonifici SEPA (SCT) già nel corso del secondo trimestre del 2010. In seguito i CSM avvieranno l’analisi per estendere l’interoperabilità anche agli addebiti diretti SEPA (SDD).
Il comunicato completo
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Banca d’Italia provvedimento sulla trasparenza conti correnti
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha emanato un provvedimento sulla trasparenza dei prodotti bancari in particolar modo sul calcolo del ISC sui conti correnti bancari.
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