Banca d’Italia – Le nuove regole per i servizi di pagamento
by Giovanni Malfettone
Il 1° marzo 2010 entra in vigore il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11 – pubblicato sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2010 – che recepisce in Italia la direttiva 2007/64/CE sui servizi di pagamento nel mercato interno (Payment Services Directive – PSD).
Gli obiettivi di fondo della riforma sono rappresentati dalla tutela della clientela, attraverso il miglioramento della qualità dei servizi di pagamento, e dalla promozione di una maggiore concorrenza nel mercato dei pagamenti al dettaglio, in coerenza con il processo di integrazione europea avviato con il progetto SEPA del quale la PSD rappresenta la cornice normativa di riferimento.
Il provvedimento si compone essenzialmente di due gruppi di norme: quelle che regolano le condizioni dell’offerta di servizi di pagamento all’utenza finale (cittadini, imprese, Pubblica Amministrazione) e quelle che abilitano una nuova categoria di operatori – denominati istituti di pagamento – all’offerta di servizi di pagamento all’interno dell’UE. Gli istituti di pagamento potranno esercitare attività commerciali accanto all’offerta di servizi di pagamento; ciò faciliterà l’apertura del mercato nei riguardi di operatori che dispongono di un’ampia rete di punti di contatto con l’utenza, come ad esempio quelli di telefonia mobile o della grande distribuzione.
Il nuovo quadro normativo si applica solo agli strumenti di pagamento più efficienti e cioè quelli elettronici quali bonifici, addebiti diretti, carte di credito e di debito, rimesse di denaro (cd. money transfer); restano esclusi il contante e gli strumenti cartacei (in particolare gli assegni). L’utilizzo degli strumenti elettronici viene incoraggiato attraverso forme di tutela rafforzate per il cliente come, ad esempio, il diritto di chiedere il rimborso o la correzione dell’operazione quando essa è stata eseguita in modo inesatto o in mancanza di autorizzazione. Alcune tra le novità più significative sono percepibili dagli utenti con immediatezza. E’ questo il caso, ad esempio, della previsione di tempi massimi certi per la completa esecuzione dei pagamenti: non più di un giorno, prorogabile a tre su accordo delle parti e soltanto fino al 1° gennaio 2012.
Il decreto introduce anche nuove regole di trasparenza sulle informazioni da fornire alla clientela (prima, durante e dopo la prestazione di servizi di pagamento) prevedendo garanzie rafforzate con l’obiettivo di mettere il singolo utilizzatore nella condizione di valutare, tra le proposte del mercato, quella che meglio soddisfa le sue specifiche esigenze.
Le regole dettate in materia di diritti e obblighi delle parti e di contenuto dei servizi di pagamento sono rimesse al presidio della Banca d’Italia in funzione di autorità di sorveglianza sul sistema dei pagamenti che potrà emanare istruzioni volte a facilitarne l’applicazione. Le disposizioni prudenziali in materia di istituti di pagamento e quelle di trasparenza sono state introdotte mediante modifica del Testo Unico Bancario.
La Banca d’Italia, competente ad esercitare la vigilanza su tali settori, ha emanato disposizioni attuative della relativa disciplina disponibili in questo stesso sito.
La normativa 1 2 3
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Banca d’Italia provvedimento sulla trasparenza conti correnti
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha emanato un provvedimento sulla trasparenza dei prodotti bancari in particolar modo sul calcolo del ISC sui conti correnti bancari.
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Fondi comuni: al via il Tavolo Tecnico comune
by Giovanni Malfettone
A seguito della pubblicazione da parte di Consob e Banca d’Italia del rapporto conclusivo sulla valutazione di fattibilità della dematerializzazione delle quote dei fondi comuni, le associazioni che rappresentano gli operatori di mercato hanno oggi dato avvio ad un Tavolo Tecnico interassociativo per l’attuazione del piano di lavoro delineato nel documento. Il Tavolo Tecnico è incaricato di definire il linguaggio, le procedure e le modalità operative per la standardizzazione della gestione degli ordini dei fondi comuni entro l’estate del 2010 e di supportarne l’implementazione entro la fine del 2011.
Il Tavolo Tecnico è composto dai rappresentanti dell’industria – società di gestione del risparmio, banche collocatrici, banche depositarie ed incaricate dei pagamenti – organizzate nelle Associazioni di settore ABI, Assogestioni, Anasf, Assoreti e Assosim. Consob e Banca d’Italia saranno invitate a partecipare in qualità di osservatori.
L’impulso per rendere il sistema del risparmio gestito italiano più efficiente e competitivo si inquadra nel contesto delle iniziative del Parlamento Europeo (Rapporto Klinz sull’Asset Management del 2007) di sostegno e incoraggiamento all’impegno degli operatori di mercato nel migliorare l’efficienza dei processi tramite la standardizzazione dei linguaggi e delle procedure utilizzate nell’industria dei fondi. In questo ambito si colloca anche l’attività del Fund Processing Standardization Group (FPSG), di cui fanno parte rappresentanti del risparmio gestito e del settore bancario, creato dall’associazione europea del risparmio gestito EFAMA per favorire la convergenza verso uno standard condiviso e per monitorare l’adozione di tale standard nei diversi paesi.
Il documento.
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COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
by Giovanni Malfettone
COMUNICATO STAMPA
COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
Segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia. Costi aumentati fino a 15 volte in più rispetto alla Commissione di Massimo Scoperto per chi va in rosso
Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la Commissione di Massimo Scoperto si stanno rilevando più costose per i consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e alla Banca d’Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette Istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.
Dall’analisi, che può considerarsi rappresentativa dell’intero sistema bancario, in quanto ha coinvolto tutti i maggiori operatori del settore, emerge che per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti.
In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del ‘rosso’ rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose.
Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della Commissione di Massimo Scoperto fino all’entrata in vigore della legge 3 agosto 2009, n. 102, in base alla quale l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall’Autorità, risultavano sempre peggiorative della Commissione di Massimo Scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido gli importi addebitati a seguito dell’applicazione della Commissione di Massimo Scoperto e dell’applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano.
Le nuove commissioni avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
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Banca d’Italia – Rilevamento tassi di interesse mese novembre 2009
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito i tassi di interesse rilevati nel mese di novembre 2009.
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Banca d’Italia – Recepimento servizi di pagamento
by Giovanni Malfettone
Sul sito della Banca d’Italia è stata pubblicata la direttiva sul recepimento dei servizi di pagamento.
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Banca d’Italia – Provvedimento su “Conto Corrente semplice”
by Giovanni Malfettone
Con il provvedimento del 27 novembre la Banca d’Italia ha completato la disciplina del “conto corrente semplice”, una delle novità previste dalle disposizioni sulla trasparenza dei servizi bancari e finanziari emanate lo scorso 29 luglio. Questo conto corrente è disegnato sulle esigenze finanziarie di base dei consumatori e consente di usufruire di un numero determinato di operazioni e servizi dietro pagamento di un canone annuo; per le sue caratteristiche standard permette un confronto agevole tra le condizioni economiche offerte dai diversi intermediari che intenderanno proporlo.
Testo
Vigilanza › Vigilanza sulle banche › Normativa › Disposizioni di vigilanza › Provvedimenti del Governatore › Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti
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Banca d’Italia – Guide pratiche conti correnti e Mutui
by Giovanni Malfettone
Il 20 novembre la Banca d’Italia ha emanato le Guide “Il conto corrente in parole semplici” e “Il mutuo per la casa in parole semplici” previste dalla nuova disciplina sui rapporti tra intermediari e clienti del 29 luglio 2009.
Le due Guide contengono informazioni su cosa sia un conto corrente o un mutuo, come sceglierlo, a cosa fare attenzione prima e dopo la conclusione del contratto, quali diritti ha il cliente e come può farli valere.
I due documenti, che saranno disponibili a partire dal 1° gennaio 2010 anche presso gli sportelli degli intermediari che offrono conti correnti e mutui ipotecari ai consumatori, fanno parte delle iniziative adottate dalla Banca d’Italia per assicurare la trasparenza dei servizi bancari e finanziari, migliorare le conoscenze finanziarie dei cittadini, aiutarli a conoscere i prodotti più diffusi e a fare scelte consapevoli.
Guida pratica al conto corrente: Il conto corrente in parole semplici
Vigilanza › Vigilanza sulle banche › Normativa › Disposizioni di vigilanza › Provvedimenti del Governatore › Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti › Allegato 3 – Guide pratiche
Guida pratica al mutuo: Il mutuo per la casa in parole semplici
Vigilanza › Vigilanza sulle banche › Normativa › Disposizioni di vigilanza › Provvedimenti del Governatore › Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti › Allegato 3 – Guide pratiche
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Banca d’Italia – Documento di consultazione obbligazioni bancarie garantite
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha pubblicato un documento per una consultazione per una revisione della disciplina di vigilanza sulle obbligazioni bancarie garantite.
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Banca d’Italia – indagine credito al consumo
by Giovanni Malfettone
La Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito un’indagine conoscitiva sul credito al consumo.
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