COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
by Giovanni Malfettone
COMUNICATO STAMPA
COMMISSIONI BANCARIE: ANTITRUST, DA NUOVI MECCANISMI EFFETTI NEGATIVI PER I CONSUMATORI
Segnalazione inviata a Governo, Parlamento e Banca d’Italia. Costi aumentati fino a 15 volte in più rispetto alla Commissione di Massimo Scoperto per chi va in rosso
Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la Commissione di Massimo Scoperto si stanno rilevando più costose per i consumatori. Lo afferma l’Antitrust in una segnalazione inviata al Governo, al Parlamento e alla Banca d’Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette Istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.
Dall’analisi, che può considerarsi rappresentativa dell’intero sistema bancario, in quanto ha coinvolto tutti i maggiori operatori del settore, emerge che per gli scoperti transitori di conto corrente si è verificato un innalzamento dei costi per i correntisti.
In particolare per lo scoperto è emerso che, considerando importi e durate del ‘rosso’ rappresentativi di un comportamento medio dei correntisti privi di fido, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative, in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte. In un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono più vantaggiose.
Per i clienti che possono contare invece sul fido la situazione ha subito un sostanziale peggioramento rispetto alla semplice applicazione della Commissione di Massimo Scoperto fino all’entrata in vigore della legge 3 agosto 2009, n. 102, in base alla quale l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione. La modifica ha così ridotto le precedenti aliquote trimestrali variabili dallo 0,90% al 1,50% trimestrale, oppure aliquote annue ricomprese tra il 3,60% e il 6%. Si trattava di aliquote che, secondo le verifiche effettuate dall’Autorità, risultavano sempre peggiorative della Commissione di Massimo Scoperto quando gli utilizzi delle somme avvenivano entro il fido e più vantaggiose solo quando si verificava uno sconfinamento rispetto alla somma affidata, penalizzando così i comportamenti dei clienti virtuosi. Nei casi in cui il massimo utilizzo nel trimestre era pari al fido gli importi addebitati a seguito dell’applicazione della Commissione di Massimo Scoperto e dell’applicazione delle commissioni sostitutive invece coincidevano.
Le nuove commissioni avevano inoltre una struttura regressiva, risultando mediamente più penalizzanti per i clienti che avevano un fido minore. Con la legge dello scorso agosto invece le nuove commissioni sono diventate più vantaggiose ma solo a partire da un ammontare di utilizzo del fido stesso superiore circa alla metà.
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Antitrust multa Barclays Bank con 250.000 euro per lo spot 5% netto
by Giovanni Malfettone
Il claim principale era "5% netto fino a 12 mesi" e i messaggi pubblicitari – spot televisivi, radiofonici e via stampa – si presentavano come un'offerta di interessi pari al 5% netto sui risparmi: messaggio "omissivo" in quanto non ha reso esplicite le limitazioni e le condizioni per fruire dell'offerta. È questa la motivazione con la quale l'Autorità Antitrust ha sanzionato Barclays Bank per pratica commerciale scorretta con una multa pari a 250 mila euro.
Nel mirino dell'Autorità è finito lo spot realizzato dalla banca e diffuso sulle emittenti televisive Rai 2 e Rai 3, sulle emittenti radiofoniche Rai 1, Rai 2, Rai 3, e sui quotidiani La Gazzetta dello Sport (edizione del 7 settembre 2008), Corriere della Sera (edizione del 11 settembre 2008), e il Resto del Carlino (edizione del 15 settembre 2008).
Nello spot televisivo veniva presentata "una situazione paradossale", ricorda l'Antitrust sul bollettino – "un venditore strappa alcune pagine di un libro, una fioraia taglia i boccioli a delle rose, una commessa toglie il tacco ad una scarpa" – accompagnata da uno speaker che afferma: "Immagina se tutti ti offrissero il lordo. Immagina se a tutto ciò che chiedi togliessero sempre una parte importante. Eppure, è quello che accade ai tuoi interessi bancari: vengono ridotti, sfoltiti, tagliati. Barclays invece è la banca che ti parla netto. 5% netto sui tuoi risparmi fino a 12 mesi. Scegli Barclays netto. Da oggi parlare di lordo non sta più in piedi. Barclays netto 800.106.106".
Peccato che, rileva l'Antitrust, il messaggio televisivo non rendesse esplicite le reali caratteristiche del prodotto e le condizioni per fruire dell'offerta (attraverso il solito super scritto in caratteri piccoli e illeggibile) come accadeva anche per lo spot radio e in misura minore per il messaggio a stampa, dove le informazioni erano parzialmente presenti ma scritte in caratteri ridotti e in una specifica a fondo pagina "inidonea a bilanciare il contenuto della promessa principale".
Fra le condizioni limitative dell'offerta, ricorda l'Antitrust, in particolare emerge che: "il tasso del 5% Netto vantato non si riferisce ad un conto deposito ma ad una operazione Pronti Contro Termine; per poter accedere all'offerta oggetto dei messaggi è necessario aprire un conto corrente presso Barclays; il rendimento del 5% è subordinato alla effettuazione di un deposito minimo di 50.000 euro ed ha una durata limitata nel tempo ovvero condizionata alla sottoscrizione di un ulteriore prodotto della Banca; l'offerta è fruibile solo dai nuovi clienti, è accessibile solo entro il limite temporale del 31 dicembre 2008, ed è possibile aderire all'iniziativa solo online o tramite call center". Da qui la sanzione per pratica commerciale scorretta.
http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=23220
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Antitrust apre indagine su Poste Italiane per presunta posizione dominante sui bollettini
by Giovanni Malfettone
L'Antitrust (Agcm) ha aperto un'istruttoria per presunta posizione dominante per le commissione applicate sui bollettini postali. Un plauso all'Antitrust perché sinceramente 1,10 per pagare un bollettino è veramente troppo. Per non parlare delle commissioni aggiuntive se si paga un bollettino online con carta di credito, in questo caso la commissione è del 2% sul l'importo da pagare.
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Assegni dal 1 ottobre massimo 5 giorni per l’incasso
by Giovanni Malfettone
A seguito degli accordi tra l'Antitrust, l'Abi e Pattichiari dal prossimo 1 ottobre il tempo massimo per l'incasso degli assegni sarà di 5 giorni, e caleranno anche le commissioni interbancarie per l'incasso degli assegni.
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