Iniziano ad arrivare buone notizie per i beneficiari delle c.d. polizze dormienti. Da questa settimana entra nel vivo la discussione alla Camera dei Deputati sul decreto 40-2010 (incentivi) che all’art. 2 comma 4 cancella la retroattività. Ho già segnalato la presentazione da parte dell’On. Rolando Nannicini (Pd) ed altri di alcuni emendamenti per garantire il rimborso anche agli sfortunati beneficiari che hanno avuto la malasorte di veder versati i propri soldi al Fondo delle vittime delle frodi finanziarie. Gli emendamenti prevedono anche l’elevazione della prescrizione a 10 anni, e l’informazione costante da parte delle compagnie agli aventi diritto. Ricordo che gli emendamenti per essere validi devono essere approvati dal Parlamento.
Su il Corriere della Sera di oggi Alessandra Puato ci aggiorna su come sta procedendo Poste Vita. In poche parole la fanosa lettera che è già arrivata a qualcuno di voi è l’invito a recarsi presso un Ufficio Postale a compilare un questionario di autocertificazione e secondo Raimondi, direttore marketing di Poste Vita, dopo circa 15 giorni dall’invio del questionario la polizza sarà messa in pagamento.
Ora si deve solo sperare che il Parlamento approvi gli emendamenti proposti dal Pd per consentire il recupero delle polizze ai pochi sfortunati che l’attuale decreto non salva.
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