Tutti i professionisti (promotori finanziari) che si avvalgono della prestazione lavorativa anche di una sola segretaria devono pagare l'Irap. Lo ha stabilito di recente la Corte di Cassazione (sentenza n. 16220) respingendo il ricorso di un professionista che non intendeva pagare l'imposta perché a suo avviso l'assunzione di una segretaria non è sufficiente a certificare un'organizzazione. La Cassazione ha invece precisato che "l'esercizio delle attività di lavoro autonomo è escluso dall'applicazione dell'imposta soltanto qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata". Il requisito della 'autonoma organizzazione', in particolare, ricorre quando il contribuente è il responsabile dell'organizzazione e non è inserito in strutture organizzative riferibili ad altre persone, quando il professionista impiega beni strumentali oppure quando si avvale in modo occasionale del lavoro di uno o più collaboratori.
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