Il quadro normativo di attuazione della MiFID si caratterizza per una disciplina costituita prevalentemente da principi che, nella loro concreta applicazione da parte degli intermediari, necessitano di essere integrati da specifici orientamenti interpretativi. Ciò ha indotto la Consob a sviluppare, secondo più direttrici, gli strumenti volti ridurre i margini di incertezza nell’applicazione del Nuovo Regolamento Intermediari:
a) elaborazione di orientamenti interpretativi. Si inseriscono in questo contesto le misure di livello 3 in tema di (i) ricerca in materia di investimenti nel rapporto tra gestore e negoziatore; (ii) applicazione del principio generale del dovere di agire nel miglior interesse del cliente nella distribuzione di titoli illiquidi;
b) validazione di Linee Guida elaborate dalle associazioni degli intermediari;
c) esame diretto di singoli quesiti in considerazione della specificità dei temi, dell’urgenza e rilevanza dell’istanza, nonché della difficoltà di trattazione da parte delle associazioni nell’ambito delle proprie Linee Guida.
Cosa sono le Linee Guida
Le Linee Guida costituiscono un supporto operativo per gli intermediari, da affiancare agli ulteriori momenti interpretativi di tipo istituzionale (quali appunto gli orientamenti di “livello 3″ e le risposte a singoli quesiti elaborati a livello comunitario e nazionale). In particolare, lo strumento delle Linee Guida risponde alle esigenze di maggior certezza degli intermediari, senza con ciò pregiudicare i margini di flessibilità applicativi garantiti dal nuovo sistema normativo.
Le Linee Guida non sono né vincolanti né esaustive rispetto alle possibili scelte effettuate dalle Società. Le Linee Guida non alterano il significato della normativa – legislativa, regolamentare e di livello 3 – vigente in materia, né possono essere interpretate in tal senso.
http://www.assogestioni.it/index.cfm/1,647,0,49,html/mifid-e-linee-guida-assogestioni
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