Continua la crescita per i fondi immobiliari.
1,7 miliardi di euro di raccolta e patrimonio che sfiora i 15,6 miliardi.
I Fondi Immobiliari sembrano non incontrare ostacoli alla loro crescita e i dati
relativi agli ultimi sei mesi dell’anno dimostrano ampiamente il loro positivo
andamento. Nel corso del 2° semestre 2006, infatti, oltre alla crescita del
patrimonio, un nuovo operatore è entrato nel sistema e sono diventati operativi
19 nuovi prodotti, di cui 7 speculativi. Il numero complessivo di fondi
immobiliari passa così da 59 a 78; in tutto il 2006 i nuovi prodotti lanciati sono
28.
Nel periodo di riferimento la crescita delle masse è stata pari al 18,5%, poco
meno del doppio di quella registrata nel precedente semestre (10,9%).
L’incremento ha permesso al patrimonio complessivo di sfiorare i 15,6
miliardi di euro. La percentuale di crescita è ancor più consistente se
confrontata con i dati rilevati nel corso dello medesimo periodo dello scorso anno
e di tre anni fa (31,5% e 253%).
Un contributo consistente al boom delle masse è pervenuto dalla rivalutazione
del portafoglio ma soprattutto dai flussi di raccolta, positivi e pari a circa 1,7
miliardi di euro. Sommano a questi gli oltre 909 milioni raccolti nel corso del 1°
semestre, i flussi di tutto il 2006 sono pari a 2,6 miliardi di euro.
Alla fine del 2006, si accentuano le differenze tra il patrimonio dei Fondi Retail e
quello dei Fondi Riservati. I primi detengono 7,07 miliardi di euro, mentre per i
secondi il dato è pari circa 8,51 miliardi. L’andamento della raccolta rispecchia in
parte questa differenza. Infatti, nel secondo semestre sono 265,7 i milioni di
euro incassati dai Fondi Retail e 1,42 i miliardi entrati nelle casse dei Riservati.
Cresce ancora nel corso del semestre il totale delle Attività dei fondi
immobiliari, che si assesta a oltre 25,2 miliardi di euro. La crescita percentuale,
rispetto al semestre precedente, è del 23% circa. In questo intervallo di tempo le
attività sono cresciute più del patrimonio per via del crescente ricorso alla leva,
il cui grado di utilizzo, a fine dicembre, ha quasi raggiunto il 70%. Lo scorso
semestre era di poco superiore al 60%.
Per quanto concerne la Composizione delle Attività, si osserva una diminuzione
degli investimenti in immobili passati dall’84%, dello scorso semestre,
all’attuale 81,5%, in seguito all’entrata di nuovi fondi. Il controvalore, comunque
in crescita rispetto a quanto registrato il 30 giugno, è pari a 20,6 miliardi di euro.
Tra giugno e dicembre gli investimenti in titoli e liquidità sono tornati a crescere,
passando dal 10,9% all’attuale 11,7%; un valore molto vicino a quello riscontrato
nell’ambito della rilevazione effettuata nello stesso periodo dello scorso anno
(12,2%).
Analizzando l’Asset Allocation per destinazione d’uso è possibile osservare che
gli investimenti sono prevalentemente orientati verso gli Uffici, che
rappresentano circa il 57,6%. Con il 14,6%, circa 3,1 miliardi di euro, seguono le
destinazioni d’uso Commerciale, che scalzano dalla seconda posizione le
destinazioni denominate Altro (principalmente caserme e centraline telefoniche)
che contano oggi sul 9,4% del totale, poco meno di 2 miliardi di euro.
Dal punto di vista della “geografia degli investimenti”, non si osservano
cambiamenti sostanziali ma crescono gli impegni nel Nord Ovest (da 37,2% a
41,2%) e all’Estero. Diminuiscono invece quelli nelle altre aree geografiche ed in
particolare quelli nel Centro (da 37% a 34,4%) e nel Sud e Isole (da 12,3% a 10,5%)
Milano, 2 aprile 2007
Assogestioni
Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali
Vincenzo Galimi
Responsabile Ufficio Stampa
Jean-Luc Gatti
Tags: Assogestioni, fondi immobiliari
