Nordea Sicav nel 2009 il 70% dei comparti ha battuto l’indice di riferimento

Il 2009 è stato un altro anno straordinario sui mercati finanziari, rivelandosi un buon terreno di prova per la strategia multi-boutique della SICAV Nordea 1.

Negli ultimi 28 mesi, Nordea ha incrementato costantemente il numero di gestori di fondi interni ed esterni nell’ambito della SICAV Nordea 1, ottenendo per il 2009 un risultato premiante su tutta la linea. Ben 25 dei 36 comparti Nordea con un indice di riferimento sono andati meglio del benchmark, in alcuni casi anche in misura significativa.

“Tre anni fa ci siamo resi conto che è quasi impossibile creare alfa in tutte le classi di attività e in tutte le regioni facendo leva sulle sole risorse interne. Nell’ottica di fornire ai clienti le migliori soluzioni di investimento, abbiamo avviato una collaborazione con boutique esterne di gestione patrimoniale, e questa scelta inizia a dare buoni rislulati. Stiamo dimostrando che questa strategia consente di offrire qualità attraverso una gamma di prodotti più ampia e diversificata”, spiega Christophe Girondel, amministratore delegato di Nordea Investment Funds S.A. in Lussemburgo.

Renato Zanellati, responsabile Sud Europa di Nordea Investment Funds S.A., aggiunge: “Il successo del nostro modello multi-boutique poggia su un solido approccio all’investimento da boutique, associato alle capacità e alla stabilità di un’organizzazione più grande. I risultati hanno confermato la validità del concetto per i nostri clienti, che oggi beneficiano di un accesso esclusivo ad alcune delle maggiori società mondiali di gestione patrimoniale”.

Polizze dormienti questa potrebbe essere una via d’uscita

Sappiamo tutti che i fondi delle polizze dormienti vengono trasferiti dalle compagnie assicurative  al Fondo vittime delle frodi finanziare istituito dalla legge 266-05.

Ora tutti i prescritti sono vittime della legge 166-08 per svariati motivi. Nè elenco qualcuno: nessuno li avvisati che i loro contratti erano modificati; hanno ricevuto informazioni errate dalle persone con cui avevano sottoscritto il prodotto. Per questi motivi potremo dire che sono delle “vittime”, quindi con un decreto del Ministro dell’Economia e Finanze potrebbero essere ammessi ad usufruire del Fondo vittime delle frodi finanziare.

Quindi se i politici vogliono risolvere la questione e con un pò di fantasia il problema è risolvibile con un semplice decreto.

Le assocociazioni consumatori  nei loro frequenti incontri con i politici potrebbero verificare se questa strada sia percorribile.

Ripeto un’ipotesi del genere è una forzatura ma potrebbe essere praticabile e risolverebbe il problema senza ulteriori perdite di tempo.

Tesoro – Emissione di Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 10 febbraio 2010, con regolamento 15 febbraio 2010, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Annuali 7.000 15.02.2011 365

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 10 febbraio 2010 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 15 febbraio 2010 vengono a scadere BOT per 8.250 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con offerte degli operatori espresse in termini di rendimento.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto – con un massimo di tre – dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 10 febbraio 2010, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 11 febbraio 2010.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 11 febbraio 2010.

La circolazione dei BOT al 29 gennaio 2010 era pari a 152.795,638 milioni di euro, di cui 3.500 milioni di euro trimestrali, 60.996,043 milioni di euro semestrali e 88.299,595 milioni di euro annuali.

Tesoro – Emissione di Btp

Il MEF comunica che verrà disposta, per il giorno 12 febbraio 2010, con regolamento 16 febbraio 2010, l’emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 15 gennaio 2010; terza tranche

scadenza : 15 aprile 2015;

tasso d’interesse annuo lordo : 3%

ISIN : IT0004568272

decorrenza : 1º marzo 2009; sesta tranche

scadenza : 1º marzo 2025;

tasso d’interesse annuo lordo : 5%

ISIN : IT0004513641

Inoltre il MEF comunica che verrà disposta, sempre per il giorno 12 febbraio 2010, con regolamento 16 febbraio 2010, l’emissione di titoli di Stato, rappresentati dal seguente prestito non più in corso di emissione:

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 1º febbraio 2006; ventesima tranche

scadenza : 1º agosto 2021;

tasso d’interesse annuo lordo : 3,75%

ISIN : IT0004009673

Il meccanismo di collocamento utilizzato per tutti i titoli di cui sopra sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che sarà annunciato con successivo comunicato stampa.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – nel termine previsto dal sottoindicato calendario – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione sarà reso noto mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla data di decorrenza della cedola in corso al giorno di regolamento.

Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo:

- 0,30% per i BTP 3% 15.01.2010/15.04.2015,

- 0,40% per i BTP 5% 1º.03.2009/2025,

- 0,40% per i BTP 3,75% 1º.02.2006/01.08.2021.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d’interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

BTP scad. 15.04.2015 BTP scad. 01.03.2025 BTP scad. 01.08.2021
Prenotazione da parte del pubblico entro il 11 febbraio 2010 11 febbraio 2010 11 febbraio 2010
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del 12 febbraio 2010 12 febbraio 2010 12 febbraio 2010
Regolamento sottoscrizioni 16 febbraio 2010 16 febbraio 2010 16 febbraio 2010
Dietimi d’interesse da corrispondere 32 168 15

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita per ogni emissione, per un importo non superiore:

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 15.04.2015,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.03.2025,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.08.2021.

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta della presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l’emissione dei titoli suddetti.

Polizze dormienti una grande pagliacciata

In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una grandissima pagliacciata. Il tutto è iniziato con la famosa lettera di Saglia, sottosegretario allo Sviluppo Economico e presidente del Cncu, al ministro Tremonti per cercare una soluzione all’annoso problema delle cosiddette polizze dormienti, lettera che non ha sortito effetti. Sempre il sottosegretario Saglia annuncia di aver fatto inserire un emendamento nella legge finanziaria, emendamento dichiarato inammissibile. Durante la trasmissione Mii manda rai3 sempre il sottosegretario Saglia annuncia di voler far inserire sempre un emendamento nel decreto “Milleproroghe” DL 194-09 o nel decreto “Sviluppo”. Sappiamo tutti che nel decreto “Milleproroghe” è stato inserito un emendamento dal Sen. Malan, ed anche quest’emendamento è stato dichiarato irricevibile.

Tutto questo dimostra semplicemente che la questione non vuole essere risolta. Se il problema voleva essere risolto sarebbe stato presentato un disegno di legge che avrebbe avuto tempi più lunghi, ma se c’era volontà a risolvere il problema si sarebbe giunti alla sua approvazione.

Sulla questione alcune associazioni consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Lega dei Consumatori) hanno iniziato una battaglia che finora non ha sortito ad alcun risultato concreto. E si stanno concentrando solo sulle polizze di Poste Vita tralasciando i consumatori che hanno stipulato polizze con altre compagnie. Al momento è stato annunciata una causa risarcitoria nei confronti di Poste Vita ed Ina assicurazioni.

Molti di voi mi chiedono cosa devono fare. Visto come sta evolvendo la situazione consiglio a tutti di iniziare un procedimento legale nei confronti della compagnia assicuratrice, dell’intermediario e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Questa procedura è lenta e non è garantito il risultato, pertanto vi consiglio di appoggiarvi a qualche associazione consumatori attiva nella risoluzione del problema delle polizze dormienti. Nel caso vogliate procedere da soli con l’ausilio obbligatorio di un avvocato vi conviene accordarvi dall’inizio con quest’ultimo sulle spese che dovete sostenere sia in caso di vittoria che in caso di perdita in giudizio.

Ricordo che per le cause fino a 5000 euro la competenza è del Giudice di Pace mentre per somme superiori la competenza è del Tribunale. Tutta la materia delle polizze dormienti è regolata attualmente da questi provvedimenti legislativi in modo diretto o indiretto: legge 266-05 è la legge finanziaria che ha istituito i conti dormienti, Dpr 116-07 regolamenta i conti dormienti e su questo link trovate anche alcune circolari esplicative, legge 166-08 la famosa legge Alitalia dove si trova al suo interno la norma che ha portato la prescrizione da 1 a 2 anni ed autorizzando le compagnie assicurative a versare le somme al fondo vittime delle frodi finanziare. Ricordo che l’articolo del codice civile sulla prescrizione delle polizze è il numero 2952.

A mio avviso la legge 166-08 ha profili di anticostituzionalità ed un buon avvocato avrà gioco facile a “convincere” un giudice a sollevare la questione davanti alla Corte Costituzionale perchè i cittadini con conti dormienti (DPR 116-07) hanno 10 anni per la prescrizione ed hanno possibilità di recupero delle somme versate al fondo anticrack finanziari, mentre i cittadini che hanno polizze dormienti hanno solo 2 anni per la prescrizione e non possono richiedere il rimborso al fondo anticrack. Questo viola, sempre a mio avviso, l’art. 3 della costituzione che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini.

Altri aspetti da non sottovalutare sono: elevazione dei termini di prescrizione su alcuni contratti, mancanza di comunicazioni  a seguito della legge 166-08 che i termini di prescrizione sono cambiati, ed infine si possono trovare dei cavilli nel modulo di adeguatezza dell’investimento, e nel caso di polizze sottoscritte tramite intermediari (banche, sgr, sim, poste) con posizioni di deposito titoli ed amministrazione di non essere stati avvisati dei cambiamenti contrattuali o della scadenza della polizza.

Assogestioni raccolta fondi gennaio 2010 con il segno positivo

Il nuovo anno comincia per i fondi comuni di investimento con una raccolta positiva di 260 milioni di euro. Il patrimonio complessivo è provvisoriamente(**) pari a quota 430 miliardi di euro. Sono protagonisti delle sottoscrizioni i prodotti Flessibili, Obbligazionari, Bilanciati e Azionari. Proseguono invece i deflussi dai prodotti di Liquidità e Hedge.

Documento 1 e 2
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Milano Finanza – Rebus polizze dormienti

Oggi sulla rassegna stampa Mef un articolo di Milano Finanza parla di rebus polizze dormienti.

Botta e risposta tra Cnp Vita e Movimento Consumatori

Su Helpconsumatori.it sono apparse due interviste una a Cnp Vita ed una altra a Movimento Consumatori che sono un bel botta e risposta sulla questione delle Index Linked emesse da Cnp Vita di cui gli assicurati reclamano il loro capitale.

Polizze dormienti qualche news

Oggi alla commissione Affari Costituzionali del Senato sono iniziate le votazioni sull’ammissibilità degli emendamenti. Su circa 650  ne sono stati dichiarati ammissibili circa 300.

Sempre oggi il problema delle polizze dormienti è  stato trattato nella trasmissione Salvadanaio di radio24.

Milano indagati 50 promotori finanziari Mediolanum

Cinquanta promotori finanziari Mediolum risultano indagati a Milano per  evasione fiscale.

Avrebbero emesso fatture false, per oltre dieci milioni di euro, nel periodo dal 2006 al 2008.

L’inchiesta che ha portato agli avvisi di garanzia è nata dalle rivelazioni di Giuseppe Guastalla, arrestato nei mesi scorsi per riciclaggio e associazione
per delinquere, nella vicenda Italease.