Vendita Sicav tribunale di Parma condanna istituto di credito

Il Tribunale di Parma con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c., dopo pochi mesi dall’inizio del giudizio, ha condannato un istituto di credito a restituire ad un associato Confconsumatori il capitale investito in azioni Julius Baer Multistock Sicav da sua moglie (€ 35.016,28), deceduta, maggiorato degli interessi legali e delle spese di lite. «È questa – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio il risparmiatore – un provvedimento importantissimo, perché è una delle prime volte che, dopo l’entrata in vigore degli artt. 702 bis e ter c.p.c., che si ottiene un’ordinanza di condanna a distanza di pochi mesi dalla proposizione del relativo ricorso e con un semplice accertamento incidentale della nullità dell’ordine per difetto di forma. Ma il provvedimento è importante anche perché ha chiarito che anche la vendita di azioni Julius Baer è sottoposta al requisito della forma scritta e che le banche non possono difendersi sostenendo di avere svolto attività di meri collocatori. In realtà siamo infatti al cospetto di una normale vendita di azioni con tutte le conseguenze che ne derivano».

Il Tribunale ha, più in particolare, ritenuto la nullità dell’acquisto per difetto di forma ai sensi dell’art. 23 TUF. Difettava, invero, nel caso di specie il contratto generale d’investimento, ossia il contratto destinato per legge a disciplinare i rapporti tra le parti. E secondo il Tribunale non poteva ritenersi corretto l’assunto difensivo della banca, secondo cui la sottoscrizione di azioni Sicav non richiedeva la preventiva stipulazione di quel contratto, per avere la stessa svolto attività di mero collocatore, sottratta ex art. 30, comma 3, Reg. Consob 11522/98 a quella prescrizione formale. Sempre per il Tribunale non poteva neppure considerarsi corretta la tesi dell’istituto per il quale il contratto era stato comunque convalidato in seguito alla conversione delle azioni da un comparto ad un altro, vietando l’art. 1423 c.c. la convalida del contratto nullo.

Ma la novità del provvedimento sta soprattutto nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta alla fine del nuovissimo procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.

[via Helpconsumatori.it]

Share

Polizze dormienti gli ultimi aggiornamenti

Ritornando al mio precedente post vi aggiorno su alcune cifre gentilmente fornitemi dal Dr. Claudio Raimondi, direttore marketing di Poste Vita. Sono state rimborsate circa 6000 polizze per un controvalore oscillante tra i 35-40 milioni di euro. Nessuno ha avuto il rimborso negato e per quelle prescritte (molte poche) vengono vagliate molto attentamente ed in genere con esito positivo per il rimborso. Ci sono un centinaio di polizze bloccate perché i beneficiari hanno intrapreso azioni legali nei confronti di Poste Vita.

Sulla questione dell’apertura dell’istruttoria dell’Antitrust a Poste Vita sono fiduciosi che si andrà verso l’archiviazione, personalmente conoscendo il modus operandi dell’Antitrust non sarei tanto fiducioso e per il prossimo 30 novembre (data di chiusura del procedimento) prevedo qualche brutta notizia per Poste Vita.

Sulla questione del riconoscimento degli interessi legali Poste Vita non ha cambiato opinione e non intende riconoscerli, a mio giudizio sbagliando perché essendo cifre piccole (ad esempio su 15000 euro gli interessi sarebbero circa 150 euro) Poste Vita pagando somme modeste avrebbe mostrato di essere largamente dalla parte degli assicurati riconoscendo somme (interessi legali) per il periodo di blocco delle polizze da rimborsare, evitando qualche azione legale davanti ai Giudici di Pace.

L’ultimo aspetto che non capisco è perché non sblocchino il pagamento a chi ha fatto causa a Poste Vita, è vero che è un modo per far chiudere il contenzioso però se qualche testardo continua Poste Vita come si giustificherà davanti al Giudice per il blocco del rimborso? Non è pericoloso per Poste Vita l’emissione di una sentenza su questo spinoso problema?

Queste le ultime notizie sul fronte di Poste Vita, nei prossimi giorni/mesi speriamo che arriveranno buone notizie anche per i rimborsi di competenza di Consap, ma su questo fronte a mio avviso i tempi saranno molto lunghi.

Share

Mef nessuna asta per Btp indicizzati

BTP indicizzati all’Inflazione dell’Area Euro: nessuna asta di fine agosto

Il MEF comunica che il collocamento tramite asta di BTP indicizzati all’Inflazione dell’Area Euro, previsto per il giorno 27 agosto 2010, non verrà svolto, alla luce della minore liquidità che caratterizza il mese di agosto ed in assenza di particolari esigenze di finanziamento da parte del Tesoro, così come già occasionalmente è avvenuto negli ultimi anni.

Share

Mef emissione di Ctz

Il MEF dispone, per il giorno 26 agosto, con regolamento 31 agosto, l’emissione dei seguenti certificati di credito del Tesoro “zero coupon” (“CTZ”):

decorrenza : 31 agosto 2010; prima tranche

scadenza : 31 agosto 2012;

importo nominale dell’emissione : 4.000 milioni di euro

ISIN : da attribuire

I certificati suddetti, il cui importo minimo sottoscrivibile è di mille euro, sono emessi con il sistema dell’asta marginale riferita al prezzo, senza indicazione di prezzo base di collocamento ed escludendo le richieste effettuate a prezzi inferiori al “prezzo di esclusione”; ai fini della determinazione di quest’ultimo, non verranno prese in considerazione le offerte presentate a prezzi superiori al “prezzo massimo accoglibile”, calcolato con le modalità riportate nel decreto di emissione.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extra comunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno dell’importo minimo di un millesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – entro le ore 11 del giorno sottoindicato – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

L’assegnazione dei certificati verrà effettuata, nella giornata in cui si perfezioneranno le operazioni d’asta, al prezzo meno elevato tra quelli offerti dai concorrenti rimasti aggiudicatari.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di esclusione saranno resi noti mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i certificati assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei certificati assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione.

Agli operatori viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei certificati assegnati – pari allo 0,20%.

Il pubblico potrà prenotare i certificati presso le suddette categorie di operatori nel giorno sottoindicato; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai certificati assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

- prenotazione da parte del pubblico: entro il giorno 25 agosto 2010;

- presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del giorno 26 agosto 2010;

- regolamento sottoscrizione: il giorno 31 agosto 2010.

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti di titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’importo della tranche supplementare è stabilito nella misura massima del 25% dell’ammontare nominale offerto. Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta relativa alla presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” all’assegnazione supplementare vengono indicate nel decreto recante l’emissione dei relativi titoli.

Share

Mef emissione di Ccteu e Btp

Il MEF comunica che verrà disposta, per il giorno 30 agosto 2010, con regolamento 1º settembre 2010, l’emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:

- Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi (“CCTeu”):

decorrenza : 15 giugno 2010; quinta tranche

scadenza : 15 dicembre 2015

tasso d’interesse semestrale lordo : tasso Euribor a sei mesi maggiorato dello 0,80%; cedola in corso, con scadenza 15 dicembre 2010, pari a 0,917% .

ISIN : IT0004620305

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 1º giugno 2010; settima tranche

scadenza : 1º giugno 2013

tasso d’interesse annuo lordo : 2%

ISIN : IT0004612179

decorrenza : 1º settembre 2010; prima tranche

scadenza : 1º marzo 2021

tasso d’interesse annuo lordo : 3,75%

ISIN : da attribuire

Il meccanismo di collocamento utilizzato per i titoli di cui sopra sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che sarà annunciato con successivo comunicato stampa.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – nel termine previsto dal sottoindicato calendario – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione sarà reso noto mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla data di decorrenza della cedola in corso al giorno di regolamento.

Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo:

- 0,30% per i CCTeu 15.6.2010/15.12.2015

- 0,20% per i BTP 2% 1º.6.2010/2013

- 0,40% per i BTP 3,75% 1º.9.2010/1º.3.2021.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d’interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

CCTeu scad. 15.12.2015 BTP scad. 1º.6.2013 BTP scad. 1º.3.2021
Prenotazione da parte del pubblico entro il 27 agosto 2010 27 agosto 2010 27 agosto 2010
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00

del

30 agosto 2010 30 agosto 2010 30 agosto 2010
Regolamento sottoscrizioni 1º settembre 2010 1º settembre 2010 1º settembre 2010
Dietimi d’interesse da corrispondere 78 92 -

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita per un importo non superiore:

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i CCTeu 15.12.2015,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.6.2013,

- al 25% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.3.2021.

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta della presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l’emissione dei titoli suddetti.

Share

Mef nuova emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 26 agosto 2010, con regolamento 31 agosto 2010, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Semestrali 9.500 28.02.2011 181

È da tener presente che il 31 agosto 2010 vengono a scadere BOT per 10.738 milioni di euro.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 26 agosto 2010, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto .

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT semestrali, previsto in via automatica per il giorno 27 agosto 2010.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 27 agosto 2010.

La circolazione dei BOT al 16 agosto 2010 era pari a 144.912,595 milioni di euro, di cui 3.000 milioni di euro trimestrali, 57.488 milioni di euro semestrali e 84.424,595 milioni di euro annuali.

Share

Mef – Emissione di Btp

Il MEF comunica che verrà disposta, per il giorno 13 agosto 2010, con regolamento 17 agosto 2010, l’emissione di titoli di Stato, rappresentati dai seguenti prestiti:

- Buoni del Tesoro Poliennali:

decorrenza : 15 giugno 2010; quinta tranche

scadenza : 15 giugno 2015;

tasso d’interesse annuo lordo : 3%

ISIN : IT0004615917

decorrenza : 1º marzo 2009; dodicesima tranche

scadenza : 1º marzo 2025;

tasso d’interesse annuo lordo : 5%

ISIN : IT0004513641

Il meccanismo di collocamento utilizzato per tutti i titoli di cui sopra sarà quello dell’asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno di un intervallo di emissione che sarà annunciato con successivo comunicato stampa.

L’ammontare collocato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato.

Sono ammesse a partecipare all’asta le banche italiane, comunitarie ed extracomunitarie, nonché le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie indicate nei decreti recanti l’emissione dei suddetti titoli.

Detti operatori partecipano in proprio e per conto terzi.

Le domande di partecipazione devono essere inoltrate con indicazione, per ogni richiesta, del relativo prezzo offerto. Ciascun operatore può formulare sino ad un massimo di tre offerte, ciascuna ad un prezzo diverso e per un importo non inferiore a 500.000 euro di capitale nominale; eventuali offerte di importo inferiore non verranno prese in considerazione. Ciascuna offerta non deve essere superiore all’importo in emissione; eventuali offerte di ammontare superiore verranno accettate limitatamente all’importo medesimo.

I prezzi indicati varieranno di un importo minimo di un centesimo di euro; eventuali variazioni di importo diverso vengono arrotondate per eccesso. L’importo minimo sottoscrivibile è di mille euro.

Le domande di partecipazione degli operatori devono essere avanzate – nel termine previsto dal sottoindicato calendario – mediante trasmissione di richiesta telematica da indirizzare alla Banca d’Italia tramite Rete Nazionale Interbancaria con le modalità tecniche stabilite dalla Banca d’Italia medesima e conosciute dagli operatori.

Nel caso che le offerte al prezzo marginale non possano essere totalmente accolte, si procede al riparto pro-quota, con i necessari arrotondamenti.

Il prezzo di aggiudicazione sarà reso noto mediante comunicato stampa, nel quale verranno pure indicati gli importi attribuiti agli “specialisti” nelle ultime tre aste.

Gli operatori partecipanti all’asta provvederanno ad attribuire ai sottoscrittori i titoli assegnati, senza alcun onere aggiuntivo rispetto al prezzo di aggiudicazione.

Il regolamento dei titoli assegnati, da parte degli operatori, verrà effettuato al prezzo di aggiudicazione e con corresponsione dei dietimi d’interesse dal giorno successivo alla data di decorrenza della cedola in corso al giorno di regolamento.

Agli operatori medesimi viene riconosciuta, quale compenso dell’impegno assunto di raccogliere le prenotazioni del pubblico, una provvigione – commisurata all’ammontare nominale dei buoni assegnati – pari allo:

- 0,30% per i BTP 3% 15.06.2010/2015,

- 0,40% per i BTP 5% 1º.03.2009/2025.

Il pubblico potrà prenotare i titoli presso le suddette categorie di operatori nel termine previsto dal sottoindicato calendario; gli intermediari potranno richiedere, a garanzia del buon fine della sottoscrizione, l’eventuale versamento di un acconto sull’importo nominale prenotato.

Alla data prevista per il regolamento, il sottoscrittore verserà l’importo corrispondente ai titoli assegnati, sulla base del prezzo di aggiudicazione, nonché ai dietimi d’interesse dovuti; a fronte di tale versamento, gli verrà rilasciata apposita ricevuta.

Il calendario delle operazioni di sottoscrizione è il seguente:

BTP scad. 15.06.2015 BTP scad. 1º.03.2025
Prenotazione da parte del pubblico entro il 12 agosto 2010 12 agosto 2010
Presentazione domande in asta: entro le ore 11,00 del 13 agosto 2010 13 agosto 2010
Regolamento sottoscrizioni 17 agosto 2010 17 agosto 2010
Dietimi d’interesse da corrispondere 63 169

Gli operatori “specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare ai collocamenti dei titoli di Stato, previsti automaticamente, in via supplementare alle aste di emissione.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita per ogni emissione, per un importo non superiore:

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 15.06.2015,

- al 10% dell’ammontare nominale massimo offerto per i BTP 1º.03.2025.

Gli “specialisti” che non hanno partecipato all’asta di emissione non sono ammessi al collocamento supplementare.

L’assegnazione supplementare avrà luogo al prezzo di aggiudicazione determinato nell’asta della presente emissione.

Le modalità e le condizioni per la partecipazione degli “specialisti” alle assegnazioni supplementari vengono indicate nei rispettivi decreti recanti l’emissione dei titoli suddetti.

Share

Mef – Emissione Bot

Il MEF ha disposto per il giorno 11 agosto 2010, con regolamento 16 agosto 2010, un’asta di BOT:

Importo (in mln. di euro) Scadenza Giorni
Annuali 6.500 15.08.2011 364

Si comunica che, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa, il giorno 11 agosto 2010 non verrà offerto il BOT trimestrale.

È da tener presente che il 16 agosto 2010 vengono a scadere BOT per 7.150 milioni di euro, tutti relativi al titolo annuale.

I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamento dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascuno degli operatori partecipanti alle aste può presentare fino ad un massimo di cinque richieste di acquisto.

I buoni possono essere sottoscritti per un importo minimo di mille euro. Per ciascuna emissione di BOT, il prezzo fiscale di riferimento è il prezzo medio ponderato della prima tranche, calcolato sulla base del corrispondente rendimento medio ponderato.

I rendimenti indicati dagli operatori partecipanti alle aste dei BOT, espressi in termini percentuali, possono variare, per tutte le tipologie di titoli, di un millesimo di punto percentuale o multiplo di tale cifra. Non sono ammesse all’asta richieste senza indicazione del rendimento. L’importo di ciascuna richiesta non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro (1.500.000€).

Il collocamento dei BOT verrà effettuato nei confronti degli operatori indicati nel decreto di emissione.

In attuazione di quanto disposto nella Sez.II – Tit. V del decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, e relative norme di attuazione, in relazione alla dematerializzazione dei titoli di Stato, i buoni ordinari del Tesoro sono rappresentati da iscrizioni contabili a favore degli aventi diritto. La Banca d’Italia provvede a inserire in via automatica le partite dei BOT sottoscritti in asta da regolare nel servizio di compensazione e liquidazione avente a oggetto strumenti finanziari con valuta pari a quella di regolamento. Sulla base delle assegnazioni, gli intermediari aggiudicatari accreditano i relativi importi sui conti intrattenuti con i sottoscrittori.

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia, esclusivamente tramite la rete nazionale interbancaria, entro e non oltre le ore 11 del giorno 11 agosto 2010, con l’osservanza delle modalità stabilite nel decreto di emissione. Si ricorda che in caso di malfunzionamento delle apparecchiature, che non consenta l’immissione dei messaggi nella rete, le richieste di partecipazione all’asta debbono essere inviate con modulo trasmesso via fax.

Le richieste non pervenute entro il termine stabilito dal decreto di emissione non vengono prese in considerazione. Eventuali richieste sostitutive di quelle corrispondenti già pervenute sono prese in considerazione solo se giunte entro il termine di cui sopra. Le richieste non possono essere più ritirate dopo il termine suddetto.

Qualora le richieste di ciascun operatore, anche complessivamente, superino l’importo offerto dal Tesoro, esse verranno prese in considerazione a partire da quella con il rendimento più basso, fino a concorrenza dell’importo offerto, salvo quanto diversamente stabilito nel decreto di emissione.

Gli operatori “Specialisti in titoli di Stato” hanno facoltà di partecipare al collocamento supplementare dei BOT annuali, previsto in via automatica per il giorno 12 agosto 2010.

L’offerta della tranche supplementare è stabilita nella misura del 10% dell’ammontare nominale offerto nell’asta ordinaria. Tale percentuale rappresenta l’importo minimo offerto nel collocamento supplementare, che il Tesoro si riserva di aumentare dopo la chiusura dell’asta ordinaria, per soddisfare le esigenze di domanda espresse dagli operatori. In tale evenienza sarà emesso un comunicato stampa al riguardo.

Gli “Specialisti” che non hanno partecipato all’asta ordinaria non sono ammessi al collocamento supplementare. L’assegnazione avrà luogo al rendimento medio ponderato determinato nell’asta ordinaria. La procedura di collocamento supplementare seguirà le disposizioni contenute nel decreto di emissione. In particolare, le richieste di acquisto dovranno pervenire entro e non oltre le ore 15.30 del 12 agosto 2010.

La circolazione dei BOT al 30 luglio 2010 era pari a 144.912,595 milioni di euro, di cui 3.000 milioni di euro trimestrali, 57.488 milioni di euro semestrali e 84.424,595 milioni di euro annuali.

Share

Assogestioni – La raccolta dei fondi a luglio

Nel corso del mese di luglio il patrimonio investito in fondi cresce di oltre 1 miliardo di euro posizionandosi a quota 442,5 miliardi. Il dato riflette l’andamento dei mercati finanziari, il contributo offerto dall’attività di gestione e la flessione della raccolta, negativa per 1,9 miliardi. I deflussi sono prevalentemente concentrati nelle categorie dei Fondi di Liquidità e Obbligazionari Governativi a Breve Termine: prodotti la cui raccolta, in questa fase di mercato contraddistinta da tassi di interesse ancora bassi, è resa particolarmente difficile da un accresciuto ricorso ai mercati da parte di una pluralità di emittenti pubblici e privati.

Rallenta ma è ancora favorevole alle sottoscrizioni l’andamento della raccolta dei Fondi Obbligazionari, che chiudono il periodo di rilevazione con flussi netti per 192 milioni di euro. Il patrimonio della categoria è in crescita e vale il 41% degli asset dell’intero sistema un totale che supera i 181,4 miliardi di euro.

I Fondi Flessibili raccolgono 94 milioni di euro e detengono un patrimonio, in crescita rispetto alla precedente rilevazione, di 62,8 miliardi di euro, pari al 14% degli asset complessivamente investiti in fondi.

Assogestioni ha rilevato flussi di raccolta positivi anche per i prodotti Bilanciati, che incassano 30 milioni di euro e alla fine del mese di luglio dispongono di un patrimonio sempre più consistente che sfiora i 20 miliardi di euro, il 4,5% degli asset esaminati.

Andamento altalenante per i Fondi Azionari che registrano riscatti netti pari a 66 milioni di euro. Nonostante i deflussi, complici l’andamento positivo dei mercati e l’attività di gestione, il patrimonio della categoria cresce fino a sfiorare i 93,7 miliardi di euro, più del 21% del patrimonio.

Raccolta negativa ma in frenata rispetto allo scorso mese per i Fondi Hedge per i quali i riscatti, al netto delle sottoscrizioni, ammontano a 86 milioni di euro. Il patrimonio rilevato è di 13,7 miliardi di euro, pari a circa il 3% del patrimonio complessivo.

Le fuoriuscite per i Fondi di Liquidità ammontano a oltre 2 miliardi di euro. Il risultato negativo di raccolta si riflette sul patrimonio che scende così a quota 71 miliardi di euro, poco più del 16% degli asset del settore.

I Fondi di Diritto Estero chiudono provvisoriamente* il mese con una raccolta positiva di 92 milioni di euro. Anche questo mese sono i prodotti promossi dai Gruppi Italiani a registrare i numeri più consistenti, potendo contare su flussi pari a 235 milioni di euro. Gli asset investiti in prodotti esteri proseguono la loro crescita e al 31 luglio ammontano a circa 239 miliardi, il 54% del patrimonio complessivo. Negativa la raccolta dei Gruppi Esteri, che lasciano sul terreno 143 milioni di euro.

I Fondi di Diritto Italiano accusano deflussi per quasi 2 miliardi di euro. Il loro patrimonio è in netta diminuzione e al momento della rilevazione è pari a 203,7 miliardi di euro, il 46% degli asset complessivi.

I prodotti domestici promossi da Gruppi italiani subiscono nel corso del mese deflussi per oltre 1,6 miliardi di euro. È negativo di 329 milioni il risultato di raccolta proveniente dai Fondi di diritto Italiano promossi da Gruppi esteri.

Al 31 luglio i Gruppi Italiani registrano flussi negativi per 1,4 miliardi e detengono più del 79% del patrimonio. I Gruppi Esteri mettono momentaneamente a bilancio flussi negativi pari a 472* milioni di euro e possiedono poco meno del 21% degli asset.

Share

Consob adotta il codice etico

La Commissione ha adottato oggi il “Codice etico per i componenti della Commissione nazionale per le società e la borsa” che definisce direttive di comportamento e stabilisce regole deontologiche per i componenti del Collegio. Il codice etico è il risultato di un’approfondita riflessione avviata da tempo.

Il testo, che si compone di dieci articoli, indica i principi generali cui si attengono i membri della Commissione nell’assolvimento per propri compiti (art. 2), con specifico riguardo all’indipendenza e alla neutralità (art. 3), all’integrità (art. 4) ed alla riservatezza (art. 6).

Particolare rilievo riveste nel codice la gestione dei conflitti d’interesse, anche solo apparenti (art. 5); è prevista la continuazione dei doveri per il primo anno successivo alla cessazione del mandato dei componenti la Commissione (art. 7).

E’ prevista la nomina di un garante etico (art.8) che ha il compito di fornire pareri sull’interpretazione e sull’applicazione delle disposizioni del codice. Il garante potrà avvalersi del supporto tecnico del “nucleo di valutazione”, costituito all’interno dell’Istituto, previsto dallo stesso codice (art.9).

Il testo integrale del codice etico è disponibile sul sito www.consob.it.

Share

Sommario

Posts recenti

Commenti recenti

Categorie

Giovanni Malfettone

Albo Promotori Finanziari Nr.5993 del 18-2-92 Rui E000243033 P/Iva 02311580454

Translator

Wikio

Wikio - Top dei blog - Economia